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14 giugno, 2026

Le menzogne di Severino - Avvenire continua a darsi la zappa sui piedi

 

Le menzogne di Severino

Avvenire continua a darsi la zappa sui piedi

 

L’ultima trovata del quotidiano cattolico

È ormai da alcuni anni che il quotidiano cattolico Avvenire pubblica periodicamente articoli di nemici del cattolicesimo senza confutare le loro menzogne dando quindi al lettore l’impressione di essere d’accordo con loro. Ho avuto occasione più volte di segnalare questo fatto esortando il quotidiano a essere fedele alla sua linea programmatica, ma purtroppo senza alcun risultato.  È evidente che il giornale, benchè si dichiari «quotidiano di ispirazione cattolica», di fatto è sotto l’influsso di nemici del cattolicesimo.

Per esempio, Avvenire del 12 giugno scorso a p.19 riporta un articolo dello stesso Severino, dal titolo Il destino parla nella terra isolata[1], dal quale traggo il brano finale:

«L’alienazione del senso autentico della verità investe anche il cristianesimo. Ma anche il “cristianesimo” come ogni altro evento “storico” appare all’interno dell’interpretare secondo cui si costituisce la terra isolata dal destino della verità. ...

 

Continua a leggere:

https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/le-menzogne-di-severino-avvenire.html 

 

 

Severino parla tranquillamente e boriosamente del suo «scontro con la Chiesa», come farebbe un uomo politico che si scontra con un’altra corrente politica. Non si rende conto di quello che dice. La Chiesa è invincibile e chi le è contro, se ne renda o non se ne renda conto, è spinto dal demonio, le cui forze alla Parusia di Cristo saranno sconfitte. Severino vuole lottare contro Dio?


Immagine da Internet: Emanuele Severino

1 commento:

  1. Caro Padre
    Nel suo articolo su Severino, a un certo punto Lei dice che "Dio non è l'essere ma l'Ente supremo. Non ho capito se lo dice Severino o se lo dice Lei. Ecco il paragrafo, verso la fine del suo articolo: "L’uomo non è l’apparire finito dell’essere, ma persona creata ad immagine di Dio. Solo Dio è eterno; gli enti non sono affatto eterni, ma mutevoli, corruttibili e contingenti. Dio non è l’essere, ma l’ente supremo. Per Severino non solo la gioia, ma anche la sofferenza è eterna, non solo la vita ma anche la morte. Non solo il vero, ma anche il falso. Non solo il bene, ma anche il male."
    Ma Dio è l'Ipse esse subsistens, no? Dio è sicuramente l'essere mentre gli enti hanno l'essere; mi pareva di aver capito così, precedentemente, da Lei che spiegava San Tommaso.
    Un caro saluto. A.B.

    Caro A.B.,
    sono io e non Severino a sostenere che Dio è l’ente supremo. Anzi egli afferma che non ha senso parlare di un ente supremo perché, secondo lui, l’essere non ha gradi, ma è uno solo, cioè l’Assoluto.
    È vero che per San Tommaso Dio è l’Ipsum Esse per Se Subsistens, ma ciò non toglie che sia anche l’ente supremo. Si tratta di due punti di vista diversi: Dio concepito nel primo modo risulta utilizzando il criterio della perfezione. Allora è come dire che Dio è infinito ed è l’Assoluto.
    Invece l’altro punto di vista fa riferimento alla causalità. Allora è come dire che Dio è il Fine Ultimo, il Sommo Bene o, come si esprime la Bibbia, l’Altissimo, mentre Sant’Anselmo parla di Dio come ciò di cui nulla si può immaginare di maggiore. Inoltre il concetto di ente supremo si collega anche alla causa prima.

    Penso che la nostra corrispondenza possa servire anche ad altri. Quindi penso che approvi il fatto che la inserisca nei commenti nel mio blog.

    Un caro saluto
    P. Giovanni

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