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Lettera aperta a Amerigo Mascarucci in relazione a due suoi articoli sulla questione dei Lefevriani

 

 Lettera aperta a Amerigo Mascarucci

in relazione a due suoi articoli

sulla questione dei Lefevriani 

 

Caro Marcarucci[1], ho molto apprezzato il suo sforzo di comprendere con animo benevolo e critico il dramma che come cattolici stiamo vivendo nell’imminenza della progettata ordinazione dei Vescovi lefevriani.

Avrei però da fare alcune osservazioni.

Innanzitutto non concordo sul giudizio positivo che lei dà circa la critica fatta da Mons. Lefebvre alle nuove dottrine del Concilio.

Per quanto riguarda infatti la Tradizione non è il Concilio che si sia allontanato dalla Tradizione, ma è Lefebvre, che, come gli rimproverò San Paolo VI, cadde in un falso concetto di tradizione.

Che i rahneriani al Concilio abbiano tentato di inserire le loro idee nei testi conciliari è vero, ma è anche vero che Rahner, insieme con Ratzinger, dette anche un contributo positivo alle dottrine del Concilio. Rahner è uscito allo scoperto solo dopo il Concilio, sentendosi sicuro per l’appoggio dei suoi sostenitori.

Ed è da questo momento che è iniziato quel ritorno di modernismo, che fu opportunamente denunciato non solo da Lefebvre, ma anche da teologi sanamente progressisti, come il Maritain, il Daniélou, il Congar e il Von Baltassar.

Per quanto riguarda il giudizio di San Giovanni Paolo II sulle dottrine del Concilio, non è assolutamente vero che egli abbia rilevato degli errori. Al contrario, direi che questo santo Pontefice ha esaltato anche troppo il Concilio, mentre Papa Benedetto XVI riconobbe davanti ai lefevriani che la parte pastorale del Concilio, per una certa tendenza buonistica e troppo ottimistica nei confronti del mondo, aveva qualche posizione discutibile.

Per quanto riguarda il giudizio che i lefevriani danno sulle dottrine del Concilio, essi non si oppongono a quanto esse contengono di tradizionale, ma non accettano le novità, credendo che esse rompano con la Tradizione e risentano di un influsso protestante. In ciò sta esattamente l’errore dei lefevriani.

Condivido la sua speranza di cattolico che questa drammatica controversia possa trovare una soluzione soddisfacente sia per la Santa Sede che per i Lefevriani. Che cosa avverrà il I luglio? Avremo la scomunica della Fraternità? Tutto dipende dall’atteggiamento che la Fraternità avrà nelle prossime settimane nei confronti della comunione ecclesiale.

Cosa voglio dire? Voglio dire che bisogna che i lefevriani si decidano una buona volta a riconoscere che le nuove dottrine del Concilio non sono moderniste o filoprotestanti, ma costituiscono una migliore conoscenza della Tradizione e la proposta di una vita ecclesiale più evangelica e più santa che nel passato.

Questo non toglie, come disse Papa Benedetto, che alcune tesi della parte pastorale siano troppo ottimistiche e ingenuamente buonistiche. Si può inoltre riconoscere che certe espressioni del Concilio hanno significati ambivalenti, per cui necessitano di una interpretazione benevola.

Infine, tutti i cattolici onesti e fedeli al Papa riconoscono che oggi la Chiesa è oppressa da una lobby modernista, che è diventata insopportabile.

Se i lefevriani, in questo lasso di tempo, ascoltando la voce dello Spirito, si approprieranno di queste verità, potranno essere sicuri della benevolenza da parte del Santo Padre, senza temere alcuna difficoltà ad ottenere l’autorizzazione.

Preghiamo per questa intenzione la Vergine Maria, Sede della Sapienza e Madre della Chiesa.

 

Padre Giovanni Cavalcoli

Fontanellato, 20 maggio 2026

 


Se i lefevriani, in questo lasso di tempo, ascoltando la voce dello Spirito, si approprieranno di queste verità, potranno essere sicuri della benevolenza da parte del Santo Padre, senza temere alcuna difficoltà ad ottenere l’autorizzazione.

Preghiamo per questa intenzione la Vergine Maria, Sede della Sapienza e Madre della Chiesa. 

 
Immagine da Internet: Madonna in trono con il Bambino, Spoleto 

[1] Crisi Vaticano- Lefebvriani: Usare lo Stesso Spirito di Papa Ratzinger… Americo Mascarucci.

https://www.marcotosatti.com/2026/05/17/crisi-vaticano-lefebvriani-usare-lo-stesso-spirito-di-papa-ratzinger-americo-mascarucci/

Discordia nel Campo Bergogliano. Il Nodo: le Ordinazioni Lefebvriane. Americo Mascarucci.

https://www.marcotosatti.com/2026/05/19/discordia-nel-campo-bergogliano-il-nodo-le-ordinazioni-lefebvriane-americo-mascarucci/

3 commenti:

  1. Eccellente padre Cavalcoli,
    e' mia convinzione, maturata durante il penultimo pontificato, che la Santa Chiesa Cattolica Romana sia gestita da una relativa maggioranza di "classe clericale" formata da elementi pastoralmente sbandati e purtroppo, prima ancora, anche sotto il profilo dottrinale, ormai soggetti ad evidente tentazione satanica. Questa rimane la mia opinione di uomo povero peccatore ancorche' ricco fedele: non e' un giudizio, il giudizio spettera' al Giudice, che poscia, emettera' la Sentenza, per tutti. Io non posso sentenziare. Continuo: il serpente (un serpentone), striscia dentro "Roma" da anche prima del CV II (vox populi); tuttavia, anche nel Concilio, sempre a parere mio (se sbaglio mi corriggera'...) possiamo rilevare alcuni "SEMI OGM" , i quali ora stanno svilluppando piantine dai frutti velenosi:
    SEME 1- e' stato cancellato il diritto pubblico di Cristo Re sulla societa' stato: uguaglianza per tutte le "religioni" (leggi 1789 ieri e todos-todos-todos oggi).
    Cosi' sono nati pure il credente cattoliberale ed il credente cattocomunista (sic !). Solo contraddizioni ?
    SEME 2- e' stato inventato l'ecumenismo:
    i danni apportati da questo robo malefico sono IMMANI perché' molti fedeli, colti impreparati (ma anche tanti giovani indifferenti), parificano e relativizzano tutto, scordandosi del primo dei Dieci Comandamenti ! Aiuta l'imbroglio la firma in Abu Dhabi (2019) e poi papa' Bergoglio sempre, dichiara che "tutte le religioni portano a Dio" ! Mette poi in guardia ognuno dal ritenere la propria religione (cristianesimo per quanto ci compete) superiore alle altre (2024). Terrificante.
    SEME 3- collegialità' episcopale: addirittura si e' oggi evoluta nell'ultima invenzione "democratica" detta "chiesa sinodale" orizzontale con intrusione di elementi persona profani, destrutturante il magistero, anzi, distruttrice della Chiesa Madre e Maestra unica custode della Verità' comandata dal Papa e basta. La Chiesa a rovescio.
    SEME 4- liturgia: una liturgia rivoluzionaria para protestante firmata Bugnini ... poi sbolognato. Ricordo un fissato ateo comunista esclamare entusiasta "perche' il prete", come lo chiamava lui, "si rivolge ora al popolo" senza voltargli le spalle! Ergo, le volta a Dio e smette di fare da celebrante che conduce gli astanti "verso" Dio, supplicandolo; c'era una lingua unica (LATINO) che poteva unire in PREGHIERA tutti i popoli del mondo comprendendosi e moltiplicandone la potenza: estromessa, risultato? Divisione in una babele di lingue volgari, divisive appunto, con il demonio che si strofina gli zoccoli; ciliegina sulla torta frutto di epoca recente (1989): non piu' Sacra Comunione solo in lingua ed in ginocchio. Chi vuole puo' usare anche le mani: mancanza di rispetto non solo formale, tradotto: sacrilegio. Tra le conseguenze: leggiamo oggi (2026) di Sacre Specie date in pasto a cani da passeggio. Il Vescovo moderno se ne lava le mani, non e' colpa sua. CEI muta.
    Caro padre Cavalcoli, Lei sa che si potrebbe continuare alle calende greche citando altre iniziative nefande perpetrate da certi vescovi e monsignori e preti, anche nostrani, nel ponderare peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio; ma qui per questione di spazio non posso continuare; nel mentre, se potra' rispondermi, le chiedo: non sarebbe meglio che il Papa nuovo valutasse di nominare egli stesso i vescovi necessari alla Fraternita' San Pio X ? Sarebbe un gesto di Misericordia e pace notevole, disarmante: servirebbe a far riflettere quei cattolici modernizzati che credono di esserlo ancora, confidando nella salvezza senza conversione totale, magari arrangiandosi da soli o seguendo quei pericolosi pastori bendati che stanno fuori da quella che sbrigativamente e talvolta addirittura con disprezzo viene definita "tradizione".
    Perche' la Verita' di sicuro abita dentro la tradizione, chi va' oltre rischia.
    Prego, preghiamo, per Papa Leone XIV che risolva, che metta pace e fine alle divisioni con il Suo gesto; e preghiamo per il risanamento della Santa Chiesa attaccata da dentro dai traditori. Aiutiamoci che Dio ci aiutera'.

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    1. Caro Franco,
      è da circa cinquant’anni che nelle mie pubblicazioni sto denunciando i molti mali causati da un rinato modernismo, che ha fatto seguito al Concilio Vaticano II, senza essere stato causato dallo stesso Concilio, ma da una congiura di teologi modernisti, che operarono nei lavori del Concilio dando un apporto positivo. Ma essi, che erano nascostamente modernisti, uscirono allo scoperto dopo il Concilio dando a credere che essi erano stati i protagonisti del Concilio. In tal modo questi impostori hanno preso la mano all’episcopato e hanno condotto il Papato in una situazione di debolezza tale che esso non è riuscito a persuadere molti che l’interpretazione del Concilio spetta al Papa e a nessun altro.
      Il problema di oggi è la necessità urgente che i Vescovi, riuniti coraggiosamente attorno al Papa, divulghino insieme con lui la vera interpretazione del Concilio.
      Per quanto riguarda i Vescovi che i lefevriani vorrebbero ordinare, questo progetto non servirebbe a rimediare il danno fatto dai modernisti, perché anche i lefevriani non solo sono scismatici, ma sono caduti addirittura nell’eresia nel momento in cui hanno rifiutato l’autorità dottrinale del Concilio Ecumenico.
      Se i lefevriani vogliono veramente dare un contributo al bene delle anime e della Chiesa, devono dimostrare una esemplare fedeltà dottrinale al Magistero Pontificio postconciliare. Se essi, con un atto di coraggio e di umiltà, si metteranno veramente a disposizione del Papa, il Papa non mancherà di essere largo di approvazioni per qualunque Vescovo essi intendano proporgli, in quanto in tal caso questi Vescovi, in piena comunione col Papa, potrebbero operare efficacemente per correggere gli errori del modernismo e promuovere la sana dottrina.

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  2. Grazie padre. LJC.

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