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Testi di P. Tomas Tyn, OP

22 gennaio, 2026

Il confronto del bene col male - La volontà umana e la volontà divina - Prima Parte (1/6)

 

Il confronto del bene col male

La volontà umana e la volontà divina

 

Prima Parte (1/6)

 

Quello che è male ai tuoi occhi io l’ho fatto

Sal 50, 6

 

Introduzione

Considerazioni generali

Chiarire il rapporto tra il bene e il male è molto importante per la nostra vita. Sbagliare in questa materia comporta conseguenze morali e vitali molto gravi. Proviamo a fermarci su alcune considerazioni che penso possano essere utili.

In linea di massima tutti sappiamo che cosa è il bene e che cosa è il male. Riflettendo però su queste nozioni fondamentali che abbiamo appreso sin da bambini, ci accorgiamo che sorgono diverse difficoltà, esistono degli errori, appaiono dei misteri impenetrabili.

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 https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/il-confronto-del-bene-col-male-la.html


Non esiste nulla di naturalmente cattivo, difettoso o maligno. Come dice il Concilio Lateranense IV, Dio ha creato gli angeli in uno stato di bontà. Se alcuni sono malvagi, come i demòni, è perché da sé stessi si sono fatti malvagi. Siccome Dio è il creatore dei demòni, è sbagliato scaricare su Dio la responsabilità di aver dato origine al male. 

Il rimandare alla causa prima ciò che produce la causa seconda vale solo nella linea del bene, non del male. Nella linea del male la causa prima è la creatura. L’origine del male è solo nella creatura, proprio in quanto per sua colpa si è opposta alla volontà di Dio. Dio è essere infinito: da Lui non può che provenire l’essere. La creatura confina col nulla: Per questo può essere produttrice della privazione di essere.

Per Hegel il bene è addirittura la stessa cosa del male, nel senso che dalla loro reciprocità dialettica sorge la realtà così come l’essere coincide col non-essere. ... Per questo egli parla dell’«enorme potere del negativo». ... Lo sbaglio di Hegel è stato quello di conferire un potere positivo a questo potere negativo, come se il male potesse produrre il bene. Osserviamo che se Dio ha preso occasione dalla croce di Cristo per salvare l’uomo, non è che il soffrire come tale sia produttivo o il peccare sia fonte di salvezza, ma se Dio ha ricavato il bene dal male ciò è stato possibile perchè il Crocifisso era Dio, capace di far sorgere la vita dalla morte.

San Giovanni Paolo II nell’enciclica Veritatis splendor del 1993 (n.69) condanna quella concezione della morale cristiana, di origine luterana, e presente oggi nell’etica di Rahner … 

Tomas Tyn, in un saggio dedicato all’etica rahneriana, chiarisce il giudizio del Papa mostrando il rapporto di questa dottrina con quella secondo la quale Rahner, prendendo a pretesto la formulazione astratta della legge e il fatto che invece l’azione è nel concreto esistenziale, intende l’applicazione della legge non come un semplice calare l’universale nel particolare, o l’astratto nel concreto, ma nel senso che il soggetto agente ha la libertà di completare il dettato astratto della legge con l’aggiunta di una «legge personale» di suo conio adatta al suo caso concreto.



Immagini da Internet: 
- La caduta di Lucifero e degli angeli ribelli, Miniatura, Libro delle Ore, 1415, Fratelli Limbourg

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