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27 giugno, 2026

Risposta alla lettera dei Lefevriani al Santo Padre

 

Risposta alla lettera dei Lefevriani al Santo Padre

 

La Fraternità San Pio X il 24 giugno u.s. ha inviato una Lettera aperta a Sua Santità Papa Leone XIV e ai Cardinali della Santa Chiesa.

Ho pensato di rispondere ai singoli punti trattati dalla Lettera.

 

1)

… La Chiesa soffre oggi sotto la pressione di nuove forze, provenienti sia dall’interno che dall’esterno, che la spingono in tutte le direzioni possibili, tranne – a nostro avviso – quella giusta. Di fronte a una tale sofferenza, non possiamo rimanere indifferenti.

Questa constatazione in linea di massima è senz’altro vera, ma è troppo generica. Resta comunque vero che davanti a questa situazione i buoni cattolici non possono rimanere indifferenti.

Continua a leggere:

https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/risposta-alla-lettera-dei-lefevriani-al.html


Anzitutto siamo invitati a contemplare il mondo nel quale la Chiesa è chiamata ad annunciare il Vangelo. Prima di domandarci che cosa fare, occorre sostare davanti alla realtà, guardandola con gli occhi della fede e lasciandoci interrogare dall’ascolto dei fratelli. Come ho ricordato poche settimane fa, «Gesù cammina per le strade, attraversa le piazze, visita i nostri quartieri, abita i luoghi della nostra vita quotidiana, come il Dio vicino che cammina con il suo popolo, come il Signore della storia». 

La missione non è uno dei molti compiti della Chiesa. È la sua ragione di esistere e, proprio per questo, diventa anche il criterio che orienta il nostro discernimento. Quando impariamo ad ascoltarci, a portare insieme le responsabilità, a riconoscere l’azione dello Spirito nelle diverse Chiese, non stiamo soltanto migliorando il nostro modo di lavorare: stiamo diventando una Chiesa più capace di incontrare gli uomini e le donne del nostro tempo e di testimoniare loro la gioia del Vangelo.

CONCISTORO STRAORDINARIO (26-27 GIUGNO 2026) - DISCORSO DI APERTURA DEL SANTO PADRE LEONE XIV  - Aula Paolo VI, Venerdì, 26 giugno 2026

Da:  https://youtu.be/cw-3jaJWvi8 - https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/giugno/documents/20260626-concistoro-straordinario.html


2 commenti:

  1. Con il concilio Vat. II si e' venduta la Legge di Dio allo stato (leggi autorita' statali) : l'ente stato (popolo sovrano = falsità') ne ha fatto una opzione privata: questa e' una cosa gravissima, di importanza capitale per la salute delle anime di cittadini che si vedono costretti a convivere con leggi contro i comandamenti in nome della democrazia e del pluralismo: cito : aborto , divorzio , eutanasia, omosessualismo ecc. ; i frutti del CVII sono questi caro padre Cavalcoli, c'e' poco da girarci intorno quando il Paglia dichiara che la legge dello stato italiano n.194 sull'aborto e' un pilastro della repubblica ! ! !
    Ed ora qualcuno pretenderebbe pure che il papa scomunicasse chi combatte questo scempio frutto delle sciagurate scelte attuate dal CV2 ??? Vergogna !

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    1. Caro Anonimo,
      il diritto alla libertà religiosa riconosciuto dal Concilio non implica affatto il rifiuto della legge divina, decisamente ribadita dal Concilio e non comporta affatto la teoria illuministico-massonica della sovranità popolare, ma significa soltanto che lo Stato moderno non può più privilegiare la religione cattolica rispetto alle altre, ma per rispettare la libertà di coscienza dei cittadini deve consentire ai credenti delle varie religioni di seguire la loro coscienza, a patto, s’intende, che queste pratiche non rechino danno al bene comune.
      Per quanto riguarda alcune leggi civili che sono incompatibili con la legge naturale, è chiaro che, essendo leggi ingiuste, per noi cattolici non hanno nessun valore. Tuttavia, essendo leggi dello Stato approvate a maggioranza, dobbiamo considerarle come adatte ai cittadini non credenti che non sono in grado di mettere in pratica la morale cattolica. In questo senso alcune autorità ecclesiastiche hanno detto che piuttosto di una legge peggiore della 194, è meglio tenersi questa, anche se per noi cattolici resta la speranza che questa legge possa essere mutata almeno per provocare un danno minore di quello che essa adesso provoca.
      Tenga inoltre presente che l’approvazione di questepseudo leggi non è affatto frutto del Concilio, il quale viceversa propone a tutti la piena attuazione della legge morale, ma dipende da una cultura anticristiana, che purtroppo è penetrata largamente nella nostra società e in una certa misura anche nella Chiesa.

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