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21 settembre, 2026

Alzò gli occhi al cielo. Gesto e parola nella Liturgia. Alcune proposte.

 

Alzò gli occhi al cielo

Gesto e parola nella Liturgia

Alcune proposte

Alzati gli occhi al cielo

Gv 17,1 

Un incontro fra Novus e Vetus Ordo?

Il rito della Messa risulta dalla confluenza dei due momenti o elementi fondamentali e convergenti della vita umana: quello della convivialità, rappresentato dalla mensa e quello del culto divino, rappresentato dall’altare.

La riforma liturgica operata dal Concilio Vaticano II ha abbandonato o posto in secondo piano l’altare e ha messo in primo piano la mensa, sicchè, se nelle Messe preconciliari il celebrante con i ministri si inginocchiavano davanti all’altare posto su sette gradini a significare che l’altare dev’essere in alto, verso Dio, nelle Messe postconciliari i concelebranti si siedono attorno all’altare che appare più mensa che altare, innalzato magari su di un solo gradino

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/alzo-gli-occhi-al-cielo-gesto-e-parola.html 


 

La presenza di due altari potrebbe a mio avviso essere utilizzata e valorizzata in una nuova riforma del rito della Messa che andasse incontro sintetizzandole alle due istanze differenti del Vetus e del Novus Ordo.






Immagini da Internet: 

- Duomo di Siena

- Santa Gemma Galgani 


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