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Testi di P. Tomas Tyn, OP

11 gennaio, 2026

Il Dio Trinitario. Il dogma di Nicea e il dogma di Calcedonia - Quinta Parte (5/7)

 

Il Dio Trinitario

Il dogma di Nicea e il dogma di Calcedonia

Quinta Parte (5/7) 

Il Logos

La rivelazione cristiana ci dice con San Giovanni, che una Persona della Trinità, il Figlio, si è incarnata: o Logos sarx eghèneto. San Paolo in Fil 2,7 ci spiega che non è che il Logos si sia mutato in carne - cosa assurda -, ma che ha assunto (labòn) una natura umana nell’unità della Persona del Figlio.

Il Logos, come Dio, esiste da sempre, sin da principio.  E dà principio a tutto, fa iniziare tutto. Anche il Padre è Principio, Principio del Principio, il Logos. Lo Spirito è il Principio principiato dal Padre e dal Figlio. Cristo stesso dice di essere il Principio (Gv 8,25).

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/il-dio-trinitario-il-dogma-di-nicea-e_11.html

 


Il termine dogmatico «incarnazione» appare al Concilio di Costantinopoli del 381 sotto i vocaboli sarkothenta, da sarkòo, che al passivo vuol dire «m’incarno, divento carne», e enanthropesanta, participio passivo dal verbo enanthropeo, al quale i Padri aggiungono altri vocaboli come enanthropopesis, enanthropotes e anthropismòs, tutti termini che significano umanizzazione o diventar uomo. Il tedesco ha Menschwerdung, che vuol dire appunto diventar uomo.

Deve restare comunque chiaro, come spiega il dogma calcedonese, che dire che Dio è diventato uomo o si è fatto uomo non dev’essere inteso nel senso che, Dio perde o sminuisce o rimpicciolisce o finitizza o materializza o cambia la sua natura divina e si muta in un uomo, cosa che non ha senso, e sarebbe una forma di antropolatria, ma vuol dire che il Verbo ha unito a sé un’individualità umana facendola sussistere della sussistenza della Persona divina. Questa unione operata dal Verbo si chiama unione ipostatica.

Immagine da Internet: 
- Chronica Maiora del Concilio Lateranense IV, 1250 circa, Matteo da Parigi

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