giovedì 30 maggio 2019

La premozione fisica nel rapporto fra grazia e libero arbitrio. Un testo di Tomas Tyn.


La premozione fisica nel rapporto fra grazia e libero arbitrio
Un testo di Tomas Tyn

                                    Tutti coloro che sono mossi dallo Spirito di Dio, quelli sono figli di Dio
                                                                                                               Rm 8,15
                                               Dio suscita in voi il volere e l’operare secondo i suoi benevoli disegni
                                                                                                                             Fil 2, 12-13

Un tema difficile, ma di grande attualità

Pensiamo di far opera utile al lettore pubblicare un ampio stralcio di un manoscritto inedito del Servo di Dio Padre Tomas Tyn, che aveva preparato per la tesi di licenza in teologia presso lo Studio Domenicano di Bologna nei primi anni ’70. Questo lungo brano non è entrato nel testo definitivo della tesi, ma crediamo che esso sia utile per comprendere, col famoso concetto bañeziano della «premozione fisica», come funziona l’azione della grazia sulla volontà umana nel processo della giustificazione.

L’espressione nasconde in se stessa un alto valore teologico, di grande attualità, ma occorrerebbe a mio avviso cambiarla per rendere più accessibile il concetto che intende significare, benché il Padre Bañez l’avesse elaborata con somma cura ed esistano da allora molti commenti che la spiegano. Quello di Padre Tomas è uno di questi.

Possiamo dire subito che il termine «premozione» ha la sua giustificazione nel fatto che abbiamo qui una duplice mozione: Dio muove la volontà umana a muovere se stessa. Quanto al termine «fisica», esso appare infelice più che mai oggi, allorchè, se parliamo di «fisica», tutti pensano alla moderna Fisica sperimentale o al mondo fisico, che invece qui non c’entrano per nulla.

Come mai il Padre Bañez ha introdotto questo termine? Per contrapporre, come usava allora, il «fisico» al «morale». Allora il termine «fisica» aveva un significato ontologico più accentuato di quanto non lo abbia la fisica moderna, perché si rifaceva alla Fisica aristotelica, che non conosceva ancora la scienza dei fenomeni di tipo galileiano-kantiano, ma era una  trattazione filosofica dell’ente sensibile e mobile, quella disciplina che oggi si chiama «cosmologia» o «filosofia della natura».
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Commentaria in secundam secundae D. Thomae, quibus, quae ad Fidem, Spem, & Charitatem spectant, clarissime explicantur. 
Auctore Dominico Baņes Mondragonensi, ordinis Praed. - Venetijs: apud Bernardum Iuntam, 1586

sabato 25 maggio 2019

I veri promotori della unione europea

I veri promotori della unione europea
Due Europe a confronto
In prossimità delle elezioni europee, più che legittima è la domanda su chi sono i veri costruttori dell’Europa e su cosa dev’essere veramente l’Europa. Ci pare di aver davanti due pretendenti a questo glorioso titolo, con opposte concezioni dell’Europa; da una parte il mondo cattolico o più largamente cristiano, il quale, rifacendosi all’insegnamento di S.Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, vuol farsi promotore di un’Europa moderna e democratica, che viva e testimoni le sue radici cristiane nella società di oggi, segnata da una forte esigenza di proporsi al mondo come fautrice di fratellanza, di dialogo, di accoglienza, di libertà di pensiero, di giustizia, di benessere economico, di rispetto della natura, di umanità, di concordia, di attenzione alle classi povere e ai popoli meno favoriti, di progresso e di pace.
Dall’altra parte, emerge sempre più chiaro un progetto di Europa basato su di una concezione dell’uomo e della società, che non pone Dio al vertice dei valori, ma l’uomo stesso o come singolo (liberalismo) o come collettività (marxismo) o come sintesi dei due fattori (massoneria), mentre una parte del mondo cattolico, animata bensì da una volontà di progresso e di modernità, ma fraintendendo il vero messaggio del Concilio,  si mostra cedevole nei confronti di quei poteri forti, che influenzano i vertici dell’UE, e il cui piano è quello di portare la Chiesa e il cristianesimo all’estinzione o quanto meno di ridurli alle dimensioni di una formazione sociale tra le altre, sottomessa al loro potere.  ...

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Immagine da internet

domenica 19 maggio 2019

Metafisica e castità.

Metafisica e castità.
Un accostamento insolito.


Benchè la cosa non possa apparire a tutta prima del tutto chiara, bisogna dire che tra castità e metafisica esiste uno stretto rapporto. La castità favorisce il sapere metafisico e la sapienza metafisica favorisce la castità. Viceversa, la lussuria impedisce o raffredda gli interessi metafisici e il disprezzo per la metafisica si accorda con la sensualità e la tendenza alla lussuria. Infatti i più grandi metafisici si contano tra i religiosi, i santi e gli amanti dello spirito, mentre i maggiori spregiatori della metafisica sono facilmente degli avventurieri, dei teologastri, degli pseudofilosofi, dei ciarlatani o degli uomini di mondo, i cui interessi si racchiudono nell’orizzonte dei piaceri e degli interessi terreni. 
Ci sono poi i falsi metafisici, come gli idealisti, i quali tolgono alla metafisica, come vedremo, la sua vera utilità, dignità e funzione, col pretesto di innalzarla, mentre invece si perdono in sproloqui assurdi ed incomprensibili, tanto che, come è noto, per colpa loro la metafisica presso gli empiristi inglesi si è fatta la fama di un discorso insensato (non-sense).
Per queste persone attaccate alle vanità di questo mondo, anche se sono religiose, la castità è un giogo insopportabile, non ne comprendono né appezzano le ragioni, che sono metafisiche, ossia spirituali, ed appena possono, magari di nascosto, cedono alla lussuria. 

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Gesù e i bambini (Immagine da internet)

Il Sommo Pontefice come Vicario di Cristo


Il Sommo Pontefice come Vicario di Cristo

Papa Leone X condannò la tesi di Lutero, secondo il quale il Papa «non è Vicario di Cristo» (n.25, Denz.1475). Chi è un vicario? Uno che agisce a nome di un superiore, in quanto, per incarico di questi, svolge tutte o in parte le sue funzioni, per cui fa le veci di un superiore e agisce al suo posto, in modo tale che ciò che decide il vicario, supponendo che svolga fedelmente l’incarico, viene con ciò stesso approvato e ratificato dal superore; vale o ha vigore come se fosse deciso dal superiore.

Ora, applicare al Papa il concetto di Vicario è un’operazione legittima e doverosa; se non altro, perché altrimenti Papa Leone non avrebbe riprovato la tesi di Lutero. Tuttavia, essa va fatta con opportuni accorgimenti ed una certa cautela, che cercherò adesso di spiegare. 

Il problema di fondo, in questo concetto come in tutti i concetti di fede, è che noi, per forza di cose, per parlare delle cose di fede, siamo obbligati a partire da concetti che applichiamo a noi esseri umani, e il cui contenuto,  pertanto, risente della nostra limitatezza, per non dire dei nostri difetti di esseri umani. ...

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mercoledì 15 maggio 2019

Giovanni Cavalcoli: Odgovor patru Osredkarju

Giovanni Cavalcoli: Odgovor patru Osredkarju

  
Dahttps://www.casnik.si/giovanni-cavalcoli-odgovor-patru-osredkarju/ 

V prevodu prinašam odgovor p. Cavalcolija (pripenjam original) na Osredkarjev odziv (pripenjam prevod) v aprilski številki Slovenskega časa v zvezi s polemiko, ki sem jo začel tu v Časniku in se nanaša na besedilo, izšlo v januarski številki Slovenskega časa, v kateri je p. Osredkar, profesor osnovnega bogoslovja na naši Teološki fakulteti, zagovarjal heretično tezo, da ne moremo reči, da je Bog dober, ker je povsem drugačen od vseh naših pojmov. Z odgovorom p. Cavalcolija, rednega člana papeške teološke akademije, se povsem strinjam in mu nimam kaj dodati: posredno odgovarja tudi na vse ostale točke Osredkarjevega pisanja. Kratica »Denz.« označuje znani Denzingerjev priročnik (z novim številčenjem), ki zbira na enem mestu vse dogmatične izjave cerkvenega učiteljstva do leta 1957.      
Ivo Kerže
Ivo Kerže

martedì 14 maggio 2019

Pensieri su Padre Radcliffe

Premessa
Nel panorama della teologia cattolica odierna, una figura di spicco è il Padre Timothy Radcliffe, ex-Maestro del mio Ordine, esponente di un moderato modernismo, sensibile alle istanze più vive della teologia e della Chiesa di oggi. Rispondendo però ad esse, il Padre Radcliffe, come è nello stile dei modernisti, concede troppo alla modernità, con la conseguenza di suggerire soluzioni che si scostano dalle indicazioni della Chiesa per una modernità che non sia in contrasto col Vangelo. In questo mio articolo, cerco di correggere queste vedute conducendole ad una modernità conforme agli insegnamenti della fede. Accorpo qui due miei articoli sul Padre Timothy Radcliffe, uno scritto nel 2017 ed un altro di adesso. 
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sabato 11 maggio 2019

L’ascetica e la mistica nella vita cristiana

Un trattato da recuperare

A partire soprattutto dalla Riforma Tridentina sorse, in ripresa della più antica tradizione cristiana risalente ai Padri del deserto, un trattato specifico di morale per la formazione sacerdotale e per la guida delle anime, soprattutto religiose e sacerdotali, ad una più alta perfezione ed alla santità, sotto il titolo di «teologia ascetica e mistica», in risposta all’etica luterana, che, sotto pretesto che ogni credente, laico o ministro, è guidato soltanto e direttamente dallo Spirito Santo, respingeva, come condizioni per salvarsi, la mediazione della Chiesa e dei sacramenti, l’esercizio nelle buone opere e lo sforzo metodico, per dominare le passioni, elementi da lui visti come inutili fonti di scrupoli e di presunzione, nonchè pretesa di sentirsi giusti e di meritare davanti a Dio. ...
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Riguardo all'intervento di Andrea Grillo

   Comunicato  

riguardo all'intervento di Andrea Grillo a proposito delle recenti parole del Santo Padre concernenti il diaconato femminile, occorre ricordare che S.Giovanni Paolo II, nella Lettera Apostolica sull'ordinazione sacerdotale da riservarsi soltanto agli uomini del 22 maggio 1994, ha chiarito definitivamente in base alla divina Rivelazione che la donna non può ricevere l'ordinazione sacerdotale e quindi i suoi tre gradi: diaconato, presbiterato ed episcopato.

Di conseguenza, occorre tener presente che l'attuale progetto del diaconato femminile non riguarda affatto, come alcuni credono, il grado più basso del sacramento dell'Ordine, cioè il diaconato ordinato, ma si riferisce, come ha accennato il Papa, all'opportunità di un ministero o servizio diaconale istituito  dalla Chiesa, in conformità agli specifici attitudini e doni carismatici femminili (cf Lumen Gentium 4) nell'ambito della compagine ecclesiale, in reciproca collaborazione con i ministri ordinati secondo i gradi gerarchici del sacramento dell'Ordine. 

Ora, Papa Francesco, col suo riferimento alla Rivelazione, non è stato affatto reticente, nè ha mancato di coraggio, ma si è appunto implicitamente riagganciato alla Lettera di S.Giovanni Paolo II riconfermandone il valore dogmatico.
Qui progressismo e tradizionalismo non c'entrano assolutamente niente, ma è questione di immutabile verità di fede, rifiutando la quale si esce dal cattolicesimo.
Quindi l'accusa di Grillo al Papa è falsa, gravemente irriverente e di sapore ereticale. Come può Grillo svolgere un ruolo di docente in una Facoltà Pontificia?

P.Giovanni Cavalcoli, OP

venerdì 10 maggio 2019

Castità e omosessualità

Nella storia della Chiesa non pare che mai, neppure nei periodi di maggior corruzione, essa sia stata provata nei suoi figli tanto quanto lo è oggi nel campo dei temi concernenti l’etica sessuale e la castità. Mai finora il mondo aveva sferrato contro la Chiesa un attacco così violento, sistematico e subdolo ad un tempo, perché abilmente mascherato da speciosi pretesti e dal fascino della bellezza, così da ottenere numerosi seguaci e sostenitori all’interno della Chiesa stessa, tra moralisti, pastori ed educatori e formatori di laici e di sacerdoti. Questo attacco fa leva su di un impulso o interesse, al quale nessuno di noi, se non è un pezzo di ghiaccio, è insensibile o si può sottrarre, perchè è l’istinto stesso dell’amore e della vita: l’istinto sessuale.
Non si tratta più ... 
 
Paradiso - Beato Angelico (Immagine da internet)

mercoledì 8 maggio 2019

Helena Tyn

Nella foto: Helena Tyn, Libero Campagnoli e Rita Fusilli, Sr. Matilde Nicoletti. 

Il giorno 24 aprile u.s., a Bologna, hanno avuto la gioia di incontrare Helena, la sorella del Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP.

Testimonianza di Helena Tyn: http://www.studiodomenicano.com/biografia2.htm

 

lunedì 6 maggio 2019

La dottrina del merito in Lutero

La dottrina del merito in Lutero
Negare il merito soprannaturale è peccato contro lo Spirito Santo
Un concetto essenziale della dottrina cattolica è quello del merito soprannaturale, che è quel meritare in grazia o per impulso della grazia, che ci rende degni della vita eterna, come di premio per le buone opere; un merito, dono della grazia, col quale meritiamo la vita eterna. E per contrasto esiste anche un merito, col quale, morendo in peccato mortale privi della grazia, meritiamo per sola colpa nostra il castigo eterno dell’inferno a causa delle cattive opere compiute, quindi senza la grazia divina.
Benchè però il merito al paradiso sia dono di Dio, non per questo noi non dobbiamo impiegare tutte le nostre forze rimaste sane dopo la caduta originale, per corrispondere alla grazia ricevuta, come è suggerito dal Vangelo stesso, ...

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/blog-page_2.html

Giudizio universale - Beato Angelico (da internet)