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17 commenti:

  1. Gentile Padre Cavalcoli, ho appena letto che il Papa ha autorizzato i medici ad amministrare l'Eucaristia ai malati di coronavirus, non potendo inviare i sacerdoti ad amministrare il Viatico per i noti motivi. Confesso che la notizia ha aumentato la confusione che regna nella mia anima. Cosa farei io se mi trovassi al posto di uno di quei poveretti? Non lo so. Vuole illuminarmi lei? GRAZIE!
    CARLA D'AGOSTINO UNGARETTI

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    1. Cara Carla, non ha motivo di preoccuparsi. Infatti siamo davanti ad una prassi ormai usuale nella Chiesa. Infatti lei saprà bene della esistenza del ministro straordinario della Comunione, il quale può essere anche un laico, senza un ministero permanente, ma col semplice incarico di distribuire occasionalmente la Santa Comunione. Se lei si dovesse trovare nella condizione dell'ammalato, ringrazierebbe chi le porta Gesù Eucarestia.

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  2. Gentile padre, grazie per "la luce in mezzo alle tenebra" che lei con la sua missione di predicatore, ci dà. Oggi vedo ancora un altro testo di un prestigioso biblista nella Civiltà Cattolica. Aspetto con ansia un suo commento che chiarisca la posizione. Ormai non so più che cosa leggere, che cosa non leggere, tutto è confusione, ognuno dice la sua collaborando a creare una Babele teologica in noi "piccoli". Scusi lo sfogo. Ma veramente non so più che cosa leggere.

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    1. Caro Carlo, comprendo bene il suo sconforto. Del bene ce n'è dappertutto, così come non c'è opera umana che non abbia difetti. Solo la Parola di Dio è pura luce. Per questo trovo molta consolazione negli insegnamenti del Magistero della Chiesa e dei Santi. Per quanto riguarda la Civiltà Cattolica, sto appunto preparando un commento all'articolo di Neuhaus.

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  3. Caro Padre Cavalcoli,
    Prima di tutto, scusa il mio povero modo di scrivere in lingua italiana.
    Spero di non disturbarti troppo quando ti consulto per un articolo di mio interesse. È la sua opera intitolata "La tradizione contro il papa", pubblicata il 25 febbraio 2011 sul sito web www.riscossacristiana. Tuttavia, non sono riuscito a trovarlo.
    Questo tuo articolo è online? È possibile saperlo?
    Grazie in anticipo per il vostro aiuto.

    Fr Filemón de la Trinidad
    ffitrinitatis@gmail.com

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    1. Caro Fr Filemon, le invio quanto sono riuscito a trovare in internet:
      http://www.internetica.it/lettere-Cavalcoli_Lanzetta.htm
      https://www.ricognizioni.it/a-padre-serafino-lanzetta-di-p-giovanni-cavalcoli-op/

      P.Giovanni Cavalcoli

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    2. Grazie, don Giovanni
      Avevo letto il tuo articolo molto tempo fa e l'ho tenuto bene nella mia memoria. Le sue argomentazioni mi sono sempre sembrate convincenti. Anche se in seguito ho letto una nota nel "Courrier de Rome", di FSSPX, in risposta al suo articolo.
      Suppongo che tu abbia ancora le tue opinioni oggi.

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    3. Caro Fr Filemon, certamente mantengo le opinioni di allora.

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  4. Rev.Padre, nel "L'atteggiamento del cristiano nei confronti della sofferenza", nel cap. "La sofferenza e le sue forme" leggo "...a differenza di tutti gli agenti inferiori della natura che mettono in pratica .... operano sempre il bene". Ma la natura non è anch'essa, come tutto il creato, coinvolta nella caduta originata dal peccato mortale, e allora perchè "operano sempre il bene" ?

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  5. Caro Paolo,
    il brano circa il quale tu desideri un chiarimento è il seguente:
    "Ben diversamente vanno le cose nell’uomo. L’uomo è capace di essere cattivo. L’uomo sa compiere veramente e propriamente il male perchè, a differenza di tutti gli agenti inferiori della natura, che mettono in pratica infallibilmente le leggi della natura stabilite da Dio che è buono, e quindi sono sempre mossi da Dio, operano sempre il bene, l’uomo, col suo libero arbitrio, può disobbedire volontariamente e quindi colpevolmente a Dio, può peccare. E il peccato produce la morte. Ecco il castigo del peccato."
    Al riguardo bisogna tenere presente che l'azione della natura può essere considerata sotto due punti di vista diversi.
    Uno. L'azione della natura ha un carattere punitivo, a seguito del peccato originale (Gn 3,18).
    Due. Nello stesso tempo si può dire che gli agenti naturali, mossi dalla causalità divina, operano il bene della natura e quindi ogni agente naturale opera il proprio bene.
    Prendiamo l'esempio del Covid. il Covid svolge una duplice azione: da una parte, obbedendo alla legge divina, opera il proprio bene, ma dall'altra, proprio in questa azione, svolge un compito punitivo nei confronti dell'uomo, il quale, dopo il peccato originale, non è più capace di dominare la natura e la natura gli è diventata ostile.

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  6. Mi scusi padre Cavalcoli.
    Da tempo, godendo del tuo blog, ho notato che usi la distinzione tra grazia magisteriale e grazia pastorale, per riferirti all'assistenza dello Spirito Santo al Romano Pontefice.
    Sono pienamente d'accordo con tale distinzione teologica, ed è molto esplicativa del carisma dell'infallibilità del papa, e molto utile per discernere i contenuti veramente vincolanti di un documento pontificio.
    Ora, questa distinzione teologica è originale per te, o ci sono altri teologi che vi fanno riferimento?
    Apprezzerei molto il favore di chiarirmi questo punto.

    Nadia Márquez

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    1. Caro Marquez, questa distinzione si basa sul fatto che, mentre l'autorità pastorale del Papa può andare soggetta a difetti, l'autorità dottrinale è infallibilmente assistita dallo Spirito Santo. Infatti, nel primo caso il Papa dispone bensì di un dono dello Spirito Santo, ma può colpevolmente non farne uso. Invece, quando egli intende esercitare il suo magistero, viene infallibilmente illuminato dallo Spirito Santo. Il fondamento evangelico del primo potere si trova nelle parole di Cristo, quando Egli, accertatosi che Pietro lo ama, gli ordina di pascere i suoi agnelli. Ciò implica che il Papa, per cattiva volontà, può sottrarsi a questo dovere. Invece, l’autorità dottrinale è basata sul comando di Cristo a Pietro di confermare i fratelli nella fede. In questo caso, quando il Papa vuole insegnare il Vangelo, è infallibilmente assistito dallo Spirito Santo, cioè liberamente aderisce sempre alla illuminazione divina. Questa teoria, che ha un fondamento in San Tommaso d’Aquino, l’ho ricavata io dalle parole stesse di Gesù, ma non l’ho trovata in altri teologi.

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  7. Gentilissimo padre Cavalcoli, nella confusione in cui, semplici fedeli come me, si trovano in questi tempi strani, le chiedo il suo illuminante parere su due questioni che mi sono molto care e mi struggono il cuore.
    A proposito della recente variazione del testo del "Gloria" e del "Padre nostro" le chiedo se è un errore, peccato di orgoglio o è lecito continuare a recitare queste due preghiere come da sempre ci sono state trasmesse.
    La seconda è inerente la necessità (o supposta tale) durante questa pandemia (anche se io da medico avrei da muovere tante eccezioni scientifiche, sulla igienicità di questa pratica) di amministrare la Santa Comunione sulle mani dei fedeli e non direttamente in bocca. Io francamente mi sento indegno e non ho mai pensato di ricevere la S. comunione nelle mani e ringraziando il buon Dio Il mio parroco, a Chi lo desidera continua ancora ad amministrare la comunione in bocca ma ahimé ho tantissime testimonianze di amici che in tantissime parrocchie hanno ricevuto un rifiuto del parroco ad amministrarla direttamente nella bocca del fedele) mi chiedo si tornerà più indietro? sarà di nuovo annunciato dall'altare che potremmo ancora prendere il corpo di Cristo direttamente dalle Sante mani del sacerdote senza corromperlo con le nostre mani? oramai durante la Santa Messa il rito della aspersione del gel sulle mani ha sostituito la Consacrazione.... c'è una distrazione globale per questo "rito di igiene "enigine ed a me tutto questo sembra che apra le porte alla progressiva perdita nei cristiani del senso della reale presenza di nostro Signore nella Santissima Eucaristia. Le chiedo perdono per la lunghezza delle mie questioni e attendo fiducioso un suo illuminante parere ma soprattutto il parere della dottrina immutabile della chiesa e della parola di Dio. Roberto gribo@inwind.it

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    1. Caro Roberto,
      rispondo alle sue domande.
      1. "A proposito della recente variazione del testo del "Gloria" e del "Padre nostro" le chiedo se è un errore, peccato di orgoglio o è lecito continuare a recitare queste due preghiere come da sempre ci sono state trasmesse".
      Come buoni cattolici, dobbiamo seguire ciò che la Chiesa stabilisce nella liturgia comunitaria. I mutamenti nel "Gloria" e nel "Padre nostro" sono stati motivati dall'intento di una maggiore aderenza alla Parola di Dio, Dunque è bene che ci adeguiamo. In caso contrario mostriamo certamente sfiducia nella Chiesa che ci guida a Cristo. Tuttavia, pregando in privato non è proibito mantenere le vecchie formule.
      2. "La seconda è inerente la necessità (o supposta tale) durante questa pandemia (anche se io da medico avrei da muovere tante eccezioni scientifiche, sulla igienicità di questa pratica) di amministrare la Santa Comunione sulle mani dei fedeli e non direttamente in bocca".
      Spetta all'autorità ecclesiastica stabilire le modalità dell'amministrazione dei sacramenti. Per questo, come buoni cattolici, dobbiamo adeguarci in linea di massima all'ordine dei Vescovi di ricevere la Comunione sulla mano. Non si tratta tuttavia di una direttiva assoluta. Al singolo sacerdote è consentito di fare eccezioni per motivi ragionevoli su richiesta del fedele. Per quanto riguarda i motivi igienici, Lei come medico può farli presenti al parroco o all'autorità ecclesiastica competente. Non è escluso che in futuro, cessata la pandemia, sia ripristinato l'uso precedente.
      3. "Oramai durante la Santa Messa il rito della aspersione del gel sulle mani ha sostituito la Consacrazione.... c'è una distrazione globale per questo "rito di igiene" enigine (?) ed a me tutto questo sembra che apra le porte alla progressiva perdita nei cristiani del senso della reale presenza di nostro Signore nella Santissima Eucaristia".
      Dubbi sul valore della Consacrazione o sulla Presenza Reale non ci sono occasionati dal rito dell'igienizzazione, ma da teologi eretici come per es.Andrea Grillo e dai preti che lo seguono.

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    2. Grazie di cuore per la sua risposta. Dio la benedica!

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  8. Buonasera Padre....

    Potrebbe indicarmi dei testi semplici dove approfondire il tema dell'onnipotenza di Dio e della creazione di quanto è possibile ? Grazie

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    1. Battista Mondin, Il problema di Dio, Edizioni ESD, Bologna 2012

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