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10 commenti:

  1. Gentile Padre Cavalcoli, ho appena letto che il Papa ha autorizzato i medici ad amministrare l'Eucaristia ai malati di coronavirus, non potendo inviare i sacerdoti ad amministrare il Viatico per i noti motivi. Confesso che la notizia ha aumentato la confusione che regna nella mia anima. Cosa farei io se mi trovassi al posto di uno di quei poveretti? Non lo so. Vuole illuminarmi lei? GRAZIE!
    CARLA D'AGOSTINO UNGARETTI

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    1. Cara Carla, non ha motivo di preoccuparsi. Infatti siamo davanti ad una prassi ormai usuale nella Chiesa. Infatti lei saprà bene della esistenza del ministro straordinario della Comunione, il quale può essere anche un laico, senza un ministero permanente, ma col semplice incarico di distribuire occasionalmente la Santa Comunione. Se lei si dovesse trovare nella condizione dell'ammalato, ringrazierebbe chi le porta Gesù Eucarestia.

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  2. Gentile padre, grazie per "la luce in mezzo alle tenebra" che lei con la sua missione di predicatore, ci dà. Oggi vedo ancora un altro testo di un prestigioso biblista nella Civiltà Cattolica. Aspetto con ansia un suo commento che chiarisca la posizione. Ormai non so più che cosa leggere, che cosa non leggere, tutto è confusione, ognuno dice la sua collaborando a creare una Babele teologica in noi "piccoli". Scusi lo sfogo. Ma veramente non so più che cosa leggere.

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    1. Caro Carlo, comprendo bene il suo sconforto. Del bene ce n'è dappertutto, così come non c'è opera umana che non abbia difetti. Solo la Parola di Dio è pura luce. Per questo trovo molta consolazione negli insegnamenti del Magistero della Chiesa e dei Santi. Per quanto riguarda la Civiltà Cattolica, sto appunto preparando un commento all'articolo di Neuhaus.

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  3. Caro Padre Cavalcoli,
    Prima di tutto, scusa il mio povero modo di scrivere in lingua italiana.
    Spero di non disturbarti troppo quando ti consulto per un articolo di mio interesse. È la sua opera intitolata "La tradizione contro il papa", pubblicata il 25 febbraio 2011 sul sito web www.riscossacristiana. Tuttavia, non sono riuscito a trovarlo.
    Questo tuo articolo è online? È possibile saperlo?
    Grazie in anticipo per il vostro aiuto.

    Fr Filemón de la Trinidad
    ffitrinitatis@gmail.com

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    1. Caro Fr Filemon, le invio quanto sono riuscito a trovare in internet:
      http://www.internetica.it/lettere-Cavalcoli_Lanzetta.htm
      https://www.ricognizioni.it/a-padre-serafino-lanzetta-di-p-giovanni-cavalcoli-op/

      P.Giovanni Cavalcoli

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    2. Grazie, don Giovanni
      Avevo letto il tuo articolo molto tempo fa e l'ho tenuto bene nella mia memoria. Le sue argomentazioni mi sono sempre sembrate convincenti. Anche se in seguito ho letto una nota nel "Courrier de Rome", di FSSPX, in risposta al suo articolo.
      Suppongo che tu abbia ancora le tue opinioni oggi.

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    3. Caro Fr Filemon, certamente mantengo le opinioni di allora.

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  4. Rev.Padre, nel "L'atteggiamento del cristiano nei confronti della sofferenza", nel cap. "La sofferenza e le sue forme" leggo "...a differenza di tutti gli agenti inferiori della natura che mettono in pratica .... operano sempre il bene". Ma la natura non è anch'essa, come tutto il creato, coinvolta nella caduta originata dal peccato mortale, e allora perchè "operano sempre il bene" ?

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  5. Caro Paolo,
    il brano circa il quale tu desideri un chiarimento è il seguente:
    "Ben diversamente vanno le cose nell’uomo. L’uomo è capace di essere cattivo. L’uomo sa compiere veramente e propriamente il male perchè, a differenza di tutti gli agenti inferiori della natura, che mettono in pratica infallibilmente le leggi della natura stabilite da Dio che è buono, e quindi sono sempre mossi da Dio, operano sempre il bene, l’uomo, col suo libero arbitrio, può disobbedire volontariamente e quindi colpevolmente a Dio, può peccare. E il peccato produce la morte. Ecco il castigo del peccato."
    Al riguardo bisogna tenere presente che l'azione della natura può essere considerata sotto due punti di vista diversi.
    Uno. L'azione della natura ha un carattere punitivo, a seguito del peccato originale (Gn 3,18).
    Due. Nello stesso tempo si può dire che gli agenti naturali, mossi dalla causalità divina, operano il bene della natura e quindi ogni agente naturale opera il proprio bene.
    Prendiamo l'esempio del Covid. il Covid svolge una duplice azione: da una parte, obbedendo alla legge divina, opera il proprio bene, ma dall'altra, proprio in questa azione, svolge un compito punitivo nei confronti dell'uomo, il quale, dopo il peccato originale, non è più capace di dominare la natura e la natura gli è diventata ostile.

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