sabato 30 gennaio 2021

Ecumenismo sbagliato

 Ecumenismo sbagliato

Bisogna applicare il decreto sull’ecumenismo nella sua integralità

Nel recente n.4094 de La Civiltà Cattolica il Padre Giancarlo Pani ha pubblicato l’articolo La scomunica di Lutero 500 anni dopo, nel quale intende aggiornare circa l’atteggiamento di noi cattolici nei confronti dei luterani.

Dopo una breve rievocazione storica dell’amara vicenda del comportamento di Lutero, presentato secondo il solito stereotipo del «riformatore», con sottili punte polemiche nei confronti di Papa Leone X e della condotta dei Domenicani che cercarono di rispondere a Lutero e dopo un sottinteso rifiuto delle condanne tridentine del pensiero luterano, il Padre Pani conclude con un giudizio positivo su Lutero citando: 1. l’ecumenismo del Card. Kasper, che ho già avuto più volte modo di criticare nelle mie pubblicazioni, 2. la Dichiarazione congiunta del 1999, dei cui difetti ho già pure parlato nelle mie pubblicazioni; 3. le parole elogiative del Santo Padre, dimostranti una grande magnanimità, ma che ovviamente vanno riferite solo agli inizi dell’attività riformatrice di Lutero, prima di diventare eretico e distruttore della Chiesa.

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Da:
https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-scomunica-di-lutero-500-anni-dopo/

giovedì 28 gennaio 2021

Cristologia e soteriologia (P.Tyn e Papa Francesco) - (Seconda Parte)

 Cristologia e soteriologia (P.Tyn e Papa Francesco)

Seconda parte

Conferenza del gennaio 1988

Del Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP

Da: http://www.arpato.org/index.htm  - http://www.arpato.org/testi/lezioni_tincani/10_Cristologia_e_soteriologia_gen_1988.pdf

 Quindi la misericordia si colloca per così dire al di là della giustizia. Allora, il Signore quando ci ha salvati, ci ha usato una stupenda misericordia: non solo ci ha perdonati, ma pensate, ci ha perdonarti mandandoci un Salvatore e non solo un salvatore uomo, ma un Salvatore che è Dio e uomo. Dio non ci poteva dare di più, capite, ci ha dato proprio ciò che aveva di più caro, il suo Figlio unigenito. Splendida quella esclamazione di San Giovanni, perchè di esclamazione si tratta, quando egli dice: Iddio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito! Vedete, cari, è proprio così. Allora il Figlio unigenito di Dio è espressione di Dio, è Dio stesso, che poi è l’essere stesso di Cristo[1]. Vedete, la grazia dell’unione ipostatica e il concepimento di Cristo nel grembo di Maria Vergine sono opera di misericordia suprema di Dio assolutamente immeritata verso l’uomo peccatore.

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la salvezza è un dono d’amore e come tale offerto alla libertà umana. Sempre, quando si parla di amore, si parla di libertà: un amore senza libertà non è amore

Papa Francesco - Angelus, 24.01.2021

http://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2021/documents/papa-francesco_angelus_20210124.html

lunedì 25 gennaio 2021

Uomini segni di contraddizione per l’umanità - Seconda Parte (2/2)

 Uomini segni di contraddizione per l’umanità

Seconda Parte (2/2) 

 

La Chiesa è la comunità dei figli di Dio, mossi dallo Spirito Santo,

ma ha le sue basi umane nella cultura greco-romana.

Il messaggio di Cristo è un messaggio rivelato da Dio, di una sapienza divina superiore alla ragione e quindi all’opera della ragione, che è la cultura. Tuttavia non è possibile comprendere questo messaggio, che è fatto per l’uomo, senza che l’uomo utilizzi, a tal fine, l’opera culturale della ragione. Per questo la Chiesa cattolica Romana sin dagli inizi si è preoccupata di assumere la cultura romana per l’interpretazione e la spiegazione della Parola di Dio. Successivamente, a partire dal sec. IV, la Chiesa ha cominciato ad utilizzare, per mezzo dei Padri, anche la filosofia greca di Platone ed Aristotele. 

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Ad Aristotele sfugge la persona come sostanza singola spirituale, che invece è fondamentale per il cristianesimo e balugina nel diritto romano, ossia in Cicerone: la persona, il cittadino, il civis romanus come un soggetto libero di diritti e di doveri.

 

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domenica 24 gennaio 2021

Uomini segni di contraddizione per l’umanità (Prima Parte - 1/2)

 Uomini segni di contraddizione per l’umanità

Prima Parte (1/2)

Come si spiega il permanere nei secoli e nei millenni

di errori teologici confutabili e confutati?

Nella storia ogni tanto compaiono uomini straordinari, dotati di una speciale capacità di influire sugli altri nel bene come nel male, uomini superdotati, eccezionali, che giganteggiano tra i comuni mortali, e che dividono l’umanità pro o contro Dio lasciando traccia di sé e delle loro idee nei secoli e millenni, uomini che lanciano un messaggio o insegnano una morale e una dottrina, che nei secoli seguenti sono conservati e diffusi con venerazione e zelo da una schiera di seguaci, ma sono anche nel contempo contraddetti ed osteggiati appassionatamente da una schiera di oppositori.  Uomini benedetti e maledetti, ignorati e famosissimi, amati fino al fanatismo ed oggetto di odio feroce, accettati globalmente e rifiutati globalmente. Come si spiega tutto ciò?

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 Due diversi amori - dice infatti l’Ipponense in un passo famoso - generano le due città: l’amore di sé, portato fino al disprezzo di Dio, generò la città terrena; l’amore di Dio, portato fino al disprezzo di sé generò la città celeste. 

 

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sabato 23 gennaio 2021

Che peso morale ha la proposta del Papa fatta ai governi di abolire la pena di morte?

Che peso morale ha la proposta del Papa fatta ai governi

di abolire la pena di morte?

 

Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono,

è meglio per lui che gli si metta

una macina girata da asino al collo

e venga gettato in mare.

Mc 9,42 

Il Quinto Comandamento permette di uccidere?

 

Oggi si è creata una mentalità, per la quale si pensa che la pena di morte sia una contravvenzione al Comandamento Non uccidere. Si è creata una mentalità che condanna il giudice che condanna a morte e scusa sempre e comunque, in nome della «misericordia», il criminale che ha commesso i più gravi delitti non solo contro privati, ma anche contro lo Stato o il bene comune. 

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Savonarola venne bruciato al rogo in Piazza della Signoria a Firenze -  Firenze, dipinto del ‘500
 
 
 
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venerdì 22 gennaio 2021

Cristologia e soteriologia (P.Tomas Tyn) - (Prima Parte)

 Cristologia e soteriologia

Prima parte

Conferenza del gennaio 1988

Del Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP

Da: http://www.arpato.org/index.htm  - http://www.arpato.org/testi/lezioni_tincani/10_Cristologia_e_soteriologia_gen_1988.pdf

 Ci vediamo un’altra volta, ma per parlare questa volta di un tema si spera un po’ più facile, ma molto bello ed edificante e cioè di Gesù Salvatore. Abbiamo visto che bisogna iniziare col meditare su Gesù in chiave dogmatica, perché, sapete, il santo dogma è proprio nutrimento delle nostre meditazioni, dovrebbe almeno esserlo, vero, cari? Tanto è vero che appunto lo studio delle cose sacre e della stessa teologia, ovvero l’approfondimento razionale del mistero, serve e deve servire alla nostra preghiera, alla nostra vita orante.

San Tommaso sottolinea molto questo aspetto dello studio funzionale alla preghiera e sottolinea anzi la necessità di studiare per pregare bene perché spesso può succedere che se uno non studia e non precisa, potrebbe nelle sue preghiere anche essere un tantino ereticale. Allora vedete che bisogna invece adorare il Signore in spirito e verità, e perciò pensare a delle cose giuste riguardo a lui.

Ecco ora abbiamo visto che la cristologia, cioè la concezione dogmatica di Cristo, da come la Chiesa ce la propone è molto chiara, ma non è facile spiegarla. Poi possiamo dire che nei suoi contenuti particolari, ciò che la Chiesa ci insegna con l’autorità sua somma ed infallibile, mossa dallo Spirito Santo, è che il Cristo è vero Dio e vero uomo.

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E poi non esistono solo gli uomini, ma esistono anche, non so, tanti oggetti inanimati e via dicendo. Vedete quindi che esistono tante cose, tutte queste cose sono distinte quanto all’essenza, ma sono però accomunate nel fatto di esistere. Vedete come l’esistere è al di là dell’essenza.

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lunedì 18 gennaio 2021

La salvezza è gratuita, ma occorrono anche i meriti

  La salvezza è gratuita, ma occorrono anche i meriti

Come risolvere questa antinomia?

Oggi spesso s’insiste sulla gratuità della salvezza, ma non si parla più dei meriti.  Il paradiso, si dice, non può essere meritato, perché è un dono della grazia, che Dio fa a tutti. Ora è chiaro che il meritare non comporta un ricevere, ma un acquistare; chi merita non accoglie un favore, ma esige per giustizia.

Inoltre il meritare si oppone allo stato di chi riceve grazia. Questo non suppone alcuna opera; il merito, invece, è effetto della pratica dei divini comandamenti, della legge morale, del compimento delle opere buone. Dunque, sembra che se i meriti non occorrono per salvarsi, non occorre che ci sforziamo a compiere delle opere e a mettere in pratica delle leggi. Alcuni vanno più in là e dubitano dell’esistenza stessa di leggi morali universali, oggettive ed immutabili.

Ora, nella Sacra Scrittura esiste sia una dottrina della grazia che una dottrina del merito. Come metterle d’accordo? Lutero pensò che occorresse abbandonare la dottrina del merito, per tenere solo quella della grazia. È il famoso sola gratia di Lutero. Ma il Concilio di Trento lo rimproverò di questa falsa soluzione e ribadì la dottrina del merito insieme con quella della grazia. L’esigenza di evitare la contraddizione è un’esigenza basilare ed irrinunciabile del pensiero. Ma appunto per questo, se ci pare di trovare delle contraddizioni nella Scrittura, è impensabile che in esse Dio si contraddica. 

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Ora è fuori dubbio che la salvezza è dono gratuito della grazia. Ma come si deve intendere questo dogma fondamentale del cristianesimo? Lo si deve intendere in modo da salvare il libero arbitrio, la necessità delle opere buone e quindi il merito, verità di fede insegnate dal Concilio di Trento, oltre che dalla stessa Sacra Scrittura.
 
 
Illustrazione della parabola dei talenti in una Bibbia dei primi del ‘900


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sabato 16 gennaio 2021

Il Servo di Dio Padre Tomas Tyn e Papa Francesco

Il Servo di Dio Padre Tomas Tyn e Papa Francesco 

Ho pensato di presentare ai lettori questi due brani, tratti uno da un discorso di Papa Francesco e l’altro da una lezione del Servo di Dio P. Tomas Tyn, OP.

Il tema presente in entrambi questi brani è il grande mistero della grazia, che è la causa della nostra salvezza, salvezza, che, come dice il Papa, è gratuita.

Padre Tomas riprende questo discorso della grazia facendo riferimento alla situazione del peccatore, che l’ha perduta. E tuttavia il Servo di Dio, con profonda finezza, ritiene di poter dire che la misericordia di Dio, nel volerci donare la grazia, è tanta che Egli ascolta anche l’appello angosciato del peccatore privo della grazia e, benché questo peccatore si trovi ancora in conflitto con Dio, Dio ascolta il suo appello angosciato e gli viene incontro con la grazia.

E, nel momento in cui il peccatore pentito riceve la grazia, può iniziare a meritare una grazia successiva e così si avvia un processo spirituale per il quale, se il peccatore è perseverante, i meriti si alternano alle grazie in una crescita continua della grazia, fino, se Dio lo concede, alla perseveranza finale.


 PAPA FRANCESCO - ANGELUS

Biblioteca del Palazzo Apostolico
Domenica, 10 gennaio 2021

Da: http://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2021/documents/papa-francesco_angelus_20210110.html 

Dopo questo gesto di compassione di Gesù, accade una cosa straordinaria: i cieli si aprono e si svela finalmente la Trinità. Lo Spirito Santo scende in forma di colomba (cfr Mc 1,10) e il Padre dice a Gesù: «Tu sei il Figlio mio, l’amato» (v. 11). Dio si manifesta quando appare la misericordia. Non dimenticare questo: Dio si manifesta quando appare la misericordia, perché quello è il suo volto. Gesù si fa servo dei peccatori e viene proclamato Figlio; si abbassa su di noi e lo Spirito scende su di Lui. Amore chiama amore. Vale anche per noi: in ogni gesto di servizio, in ogni opera di misericordia che compiamo Dio si manifesta, Dio pone il suo sguardo sul mondo. Questo vale per noi.

 

Il Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP

Lezioni sulla Grazia – Lezione n. 14

Da:

http://www.arpato.org/lezioni_grazia.htm 

 

Si tratta veramente di un appello alla pura misericordia. E però nella preghiera, anche del peccatore che fa del bene, c’è questo appello alla divina misericordia. Quindi un’opera buona, una parola buona, un pensiero buono non sono mai sprecati, anche in stato di peccato, hanno sempre almeno questo valore di impetrazione.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/il-servo-di-dio-padre-tomas-tyn-e-papa.html

 

 

La Madonna, che ora preghiamo, ci aiuti a custodire la nostra identità, cioè l’identità di essere “misericordiati”, che sta alla base della fede e della vita.

 

 

 

 

 

 

 

Quest’acqua zampillante per la vita eterna è proprio la grazia di Dio, che è quasi, anzi senza quasi, un’anticipazione temporale della eternità. Nella vita del tempo si anticipa già la vita della patria celeste. 

É questa, appunto, l’anticipazione virtuale di ciò di cui i santi godono attualmente per tutta l’eternità.

martedì 12 gennaio 2021

Verginità e unione sessuale (Seconda Parte - 2/2)

 Verginità e unione sessuale

Seconda Parte (2/2) 

Lo sposalizio del Padre

Il Padre genera da solo dall’eternità il Figlio, preesistente alla creazione del mondo. Tuttavia il Padre, ordinando al Figlio di assumere una natura umana, genera anche il Figlio incarnato, fecondando il seno di Maria con lo Spirito Santo, che è il Principio fecondante, ossia il Germe del Padre, per cui Maria concepisce un figlio la cui anima è creata immediatamente da Dio, ma la cui Persona è la Persona del Verbo. Così il figlio che nasce da Maria e che Maria genera è una Persona divina in due nature: Figlio del Padre come Dio e figlio di Maria come uomo.

Così Maria è sposa del Padre, Madre del Figlio e feconda di Spirito Santo, che è lo Spirito del Padre. Gesù, dal canto suo, è Figlio del Padre come Dio ed è figlio di Maria come uomo. E Maria, siccome è Madre di un uomo che è Dio, è Madre di Dio. Maria è sposa di Giuseppe, ma il loro è un matrimonio vergine. La verginità di Maria tuttavia non è sterile. Ma feconda per la potenza di Dio. Infatti Maria genera Cristo non perchè si è unita a Giuseppe, ma perchè si è unita al Padre.

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Non solo il figlio di Dio nel piano divino è immortale, ma anche l’uomo nella sua natura umana di animale ragionevole, maschio e femmina, Adamo ed Eva, grazie alla risurrezione.

Affresco bizantino antico di Gesù, di Adamo e di Eva -  COSTANTINOPOLI, TURCHIA

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lunedì 11 gennaio 2021

Verginità e unione sessuale (Prima parte - 1/2)

Verginità e unione sessuale

Il vero valore della verginità

La morale cattolica apprezza congiuntamente due atti umani che si escludono a vicenda e che sembrano comportare una valutazione incoerente della sessualità: un disprezzo dell’unione sessuale nella verginità e un apprezzamento dell’unione sessuale nel matrimonio. Lutero, come si sa, credette di poter risolvere l’antinomia semplicemente abolendo il voto di castità. Ma chiaramente non è questa la soluzione, perché il vero cristianesimo tiene la verginità nella massima stima. Ma bisogna vedere in che senso, altrimenti l’antinomia non si risolve.

Cominciamo con l’osservare che la potenza sessuale è fatta per essere attuata. Perché dunque nel cristianesimo è lodata la verginità come perfezione morale? Secondo una certa tradizione cattolica, si intende l’atto sessuale come violazione  della verginità. La vergine è apprezzata perché è intatta, è considerata integra e pura, come se il toccare, proprio dell’atto sessuale volesse dire sporcare, corrompere, disintegrare. Ma è giusto? Può un atto naturale come l’atto sessuale, violare, sporcare, disintegrare?

È vero comunque che, essendo l’unione sessuale cosa buona e naturale in genere, può diventare illecita e biasimevole se attuata per lussuria o fuori dell’ordine morale. In tal modo un atto naturalmente buono come attuazione di una potenza naturale diventa moralmente cattivo perché privo del giusto contesto morale dato nella vita presente dalla legittima unione dell’uomo e della donna nel matrimonio.

Perché d’altra parte la verginità è apprezzata nel cristianesimo? Suppone veramente l’idea che l’unione sessuale sia una violazione, una sporcizia, una disintegrazione? Per nulla. Dio ha detto: «non è bene che l’uomo sia solo. Gli ho creato  una compagna simile a lui, ossa delle sue ossa e carne della sua carne». Inoltre Dio ha detto: «l’uomo si unirà alla sua donna e i due saranno una sola carne. Non divida l’uomo ciò che Dio ha unito». Dunque nel Genesi è evidentissimo che l’unione sessuale è cosa buona.

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Il concetto di generazione e quindi del sesso è fondamentale nel cristianesimo, perché esso si applica dovunque esiste la vita, dalle piante fino a Dio. Anche Dio genera. Non genera tuttavia né una creatura né un altro dio, ma genera un’altra Persona a Lui uguale e della stessa natura divina: Dio da Dio. 

 

La Trinità o Ospitalità di Abramo è una celebre Icona di Andrej Rublëv, realizzata negli anni intorno al 1422, conservata presso la Galleria statale di Tret'jakov a Mosca. Il dipinto raffigura la scena della visita fatta dalla Trinità ad Abramo per promettere a lui e alla moglie Sara una discendenza

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mercoledì 6 gennaio 2021

Il desiderio di conoscere Dio

 

 Il desiderio di conoscere Dio

A chi interessa conoscere Dio?

Il desiderio di conoscere Dio dovrebbe essere l’aspirazione più profonda di noi tutti, perché Egli ci ha creati affinchè un giorno in paradiso arriviamo a vederlo svelatamente, faccia a faccia, per l’eternità. Ma se ci guardiamo attorno, fra gli stessi cattolici e fra gli stessi religiosi, che pur dovrebbero essere i più interessati alla ricerca di Dio, coloro che maggiormente si preoccupano di acquistare su Dio una scienza da insegnare agli ignoranti, di accumulare tesori e cibi da distribuire agli affamati, coloro che maggiormente dovrebbero saper incentivare questa ricerca e condurre in questa ricerca il prossimo, sono molto rari.

Molto rari sono questi maestri spirituali che hanno dedicato la loro vita a questa ricerca, e rari per non dire rarissimi sono coloro, anche tra i credenti, che si rivolgono a questi maestri per chiedere luce, guida, conforto e consiglio ed essere guidati in questa conoscenza, persone che interpellino o consultino o seguano questi maestri per soddisfare il loro desiderio della conoscenza di Dio e della visione beatifica dell’essenza divina.

Dalla conoscenza sorge l’amore. È evidente che a tanti non interessa conoscere Dio non solo perché non amano la verità, ma anche perchè a loro ripugna, a causa delle loro cattive tendenze, mettere in pratica quella volontà di Dio, che essi verrebbero conoscere conoscendo chi è Dio. Ma anche l’amore spinge a conoscere, sicché amore e conoscenza si causano a vicenda in una stupenda circolarità, che conduce lo spirito alla perfezione e alla santità.

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l’amore spinge a conoscere, sicché amore e conoscenza si causano a vicenda in una stupenda circolarità, che conduce lo spirito alla perfezione e alla santità

L'Adorazione dei Magi - Andrea Mantegna, databile al 1497-1500 circa e conservato nel Getty Museum di Los Angeles 

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