03 aprile, 2024

Ricordo di un maestro - La testimonianza del teologo tomista Padre Roberto Coggi - (Parte Prima (1/2)

 

Ricordo di un maestro

La testimonianza del teologo tomista Padre Roberto Coggi

Parte Prima (1/2)

 

Ho presentato il dorso ai flagellatori,

        la guancia a coloro che mi strappavano la barba.

                                                                                         Is 50,6

 Chi è stato Padre Coggi

Padre Roberto Coggi, per chi già non lo conosce, è un eminente teologo domenicano che fu insegnante di teologia per alcuni decenni nello Studio teologico del convento domenicano di Bologna, improvvisamente spentosi in quel convento il 19 gennaio scorso all’età di 86 anni, dopo aver vissuto ininterrottamente in esso fin dal suo ingresso nell’Ordine nel 1965.

La sua figura esemplare di teologo, in perfetta linea con quanto la Chiesa richiede dai suoi teologi, ci induce anzitutto a premettere – cosa che non è sempre chiara - che cosa essa intenda per teologia e come intenda l’ufficio del teologo, dato che sono in circolazione certi modi di intendere la teologia o di far teologia, che, benché considerati «cattolici», in realtà sono estranei alla vera concezione cattolica. Si tratta purtroppo di teologi, che sono considerati o si considerano cattolici senza veramente o pienamente esserlo. Cominciamo dunque col dire chi è il teologo cattolico e in che consiste il compito del teologo cattolico. 

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 https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/ricordo-di-un-maestro-la-testimonianza.html

 

Padre Roberto, benché in possesso di un buon metodo di studio e appassionato del sapere, non era affatto un erudito o un collezionista di notizie più o meno interessanti, non aveva tempo da perdere; benché attento alla documentazione storiche, sensibilissimo alla pura teoresi ed anzi animo contemplativo e meditativo, aveva sempre presenti i bisogni urgenti delle anime e la situazione intellettuale e morale disastrata nella quale oggi esse vivono. 

 

Immagine da Internet

1 commento:

  1. La ringraziamo, Reverendissimo Padre, per questo bel profilo di Padre Coggi. Avendo avuto il privilegio di essere stati suoi allievi fra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, si affacciano alla nostra mente ricordi ed immagini di questo vero maestro di vita e di pensiero, un domenicano indimenticabile. Nella preghiera per la sua anima e nella gratitudine al Signore per avercelo donato, desideriamo svolgere due brevissime riflessioni.

    La prima è che, nonostante negli anni abbiamo avuto modo di studiare in università di prestigio riconosciuto in giro per il mondo, nessuna ha lasciato un’impronta sulla nostra formazione paragonabile a quella dello STAB e di una generazione irripetibile di domenicani, da Padre Tyn a Padre Centi, da Padre Galli a Padre Prete a Padre Coggi, a Lei stesso, Padre Cavalcoli, che ci insegnò storia della filosofia nel biennio propedeutico. Il segreto di questo assoluto valore sta ovviamente nell’averci aperto lo scrigno del pensiero di San Tommaso, presentato sempre con la massima fedeltà da insegnanti tanto preparati quanto umili.

    E la seconda riflessione è che ciascuno di questi padri domenicani era egli stesso un’intera università, la cui vastità di conoscenze e profondità d’animo ci aprivano nuovi orizzonti ad ogni lezione. Ascoltare Padre Coggi sui temi della cosmologia, della mistica o del protestantesimo era davvero un’avventura in terre a noi ignote guidati da chi aveva grande dimestichezza col cammino e sapeva riconoscere le linee tracciate da Dio.

    Grazie, Padre Coggi, per aver combattuto la buona battaglia, dando a noi stessi strumenti per combatterla. Iddio l’accolga nella sua visione beatifica.

    Drs. Maurizio e Grazia Ragazzi – Washington USA

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