RICORDI DELLA SORELLA HELENA TYN

 RICORDI DELLA SORELLA HELENA TYN

 

Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP 

(03.05.1950 - 01.01.1990)   


Il mio breve, ma felice cammino con te…
Thomas, come lo ricordo, come l’ho vissuto. Con l’aiuto di alcune foto lo voglio ricordare.
Thomas guarda attento il mondo con i grandi occhi amichevoli. Sono occhi di un blu luminoso. Mi è stato raccontato che da bambino eri coperto nel passeggino da una coperta dello stesso blu. Le persone si fermavano ed ammiravano entrambi: gli occhi e la coperta.
A tre anni, quando già avevi conquistato il mondo con passi sicuri, arrivò una sorellina. Io ebbi il nome di Helena da una nostra prozia, che aveva sposato un ebreo. Sono stati uccisi entrambi ad Auschwitz
Quando Thomas si chinò profondamente sulla carrozzella per fare la sua conoscenza con me io presi energicamente i suoi capelli e tirai….deve avergli fatto male, poverino, ma lui rise e si rallegrò del piccolo energico esserino. Fin dall’inizio il nostro rapporto è stato molto intenso, pieno di fiducia e di amore.

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Tomas nacque a Brno, in Cecoslovacchia, oggi Repubblica Ceca, il 3 maggio 1950 da genitori entrambi medici, primo di tre figli: la sorella Helena e il fratello Pavel. Fu battezzato nello stesso giorno, nella cappella della clinica ostetrica regionale di Brno. Il padrino, dott.Josef Konupcik fu suo nonno, dentista, attivo cattolico, persona colta, che nutriva grande venerazione per i santi Agostino e Tommaso d’Aquino.

La sua robusta fibra, si direbbe di montanaro, fu improvvisamente stroncata nel pieno dell’età – a 39 anni – da un male terribile ed incurabile: un cancro ai polmoni, che lo condusse alla tomba nel breve arco di due mesi, fra grandi sofferenze eroicamente sopportate. L’ultimo mese di malattia Padre Tomas lo trascorse in Germania, circondato dall’affetto e dalle cure amorevoli dei genitori, sicchè la tomba, meta di pellegrinaggi, si trova a Neckargemünd. Persino nell’ultimo mese, tra grandi sofferenze, Padre Tomas trovò la forza di celebrare la Messa nella sua camera.


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