Per un
giudizio equo sulla massoneria
Quarta
Parte (4/4)
Leone
XIII, denunciando con coraggio questa macchinazione diabolica contro la Chiesa,
mostra che i massoni sono dei servi di Satana legati a lui da un patto maledetto.
Il massone infatti sa che obbedendo al diavolo, dopo un breve periodo di successo
e felicità terreni andrà all’inferno, ma non glie ne importa. Il suo orgoglio gli
fa preferire di stare all’inferno lontano da Dio piuttosto che in paradiso con
Dio. L’orgoglioso non cerca la beatitudine, ma la soddisfazione della propria volontà.
E il diavolo appunto lo aiuta in ciò assicurandogli un successo terreno, ma
conducendolo con sé all’inferno al momento della morte, cosa che il peccatore accetta
pur di soddisfare il suo orgoglio.
Uno potrebbe
dire: ma, visto che cosa è successo all’uomo ascoltare le parole del serpente,
come è possibile ascoltare ancora il serpente dopo l’amarissima scoperta di
essere «nudo», ossia privato dei doni preternaturali dell’immortalità,
dell’impassibilità, della perfetta agilità e salute, del pieno dominio delle
passioni e sulla natura, della scienza infusa, della pace con se stesso, con la
donna, con la società, con la natura e con Dio.
Continua a leggere:
https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/per-un-giudizio-equo-sulla-massoneria_01929409496.html
È interessante
anche il cambiamento avvenuto nel diritto canonico col nuovo Codice del 1983. Mentre
nel precedente Codice il can. 2335 commina la scomunica a chi dava il nome alla
Massoneria, in quanto associazione che complotta contro la Chiesa, nel nuovo
Codice, al can.1374, il testo si limita a dire: «chi dà il nome ad
un’associazione che complotta contro la Chiesa, sia punito con una giusta pena;
chi poi tale associazione promuove o dirige sia punito con l’interdetto». Il Codice
non nomina la Massoneria perché essa non è l’unica associazione che complotta
contro la Chiesa.
È evidente che parlando di «princìpi della
Massoneria» la CDF intende i princìpi errati. Ma ciò non significa che tutti
princìpi della Massoneria siano errati. Infatti non esiste nessuna costruzione
umana dottrinale i cui princìpi siano tutti errati per il semplice motivo che
l’errore esiste in quanto privazione di verità in una teoria conforme a
verità. Se non ci fosse quella verità,
non ci sarebbe l’errore, così come se non ci fosse il malato non ci sarebbe la
malattia.
Questo
vuol dire che nel vagliare le dottrine umane la prima cosa che dobbiamo fare è
scoprire quella parte di verità che esse contengono. È questa stessa verità che
ci consente di scoprire l’errore. Per questo, nessuna dottrina umana, per
quanto infetta dall’errore, va rifiutata in blocco, ma, se contiene degli
errori, dev’essere corretta in base a quella parte di verità che essa già
contiene.
Per
essere più precisi occorre tener presente che ogni dottrina umana è un insieme
di proposizioni non ammassate alla rinfusa, poiché ciò sarebbe solo effetto di
demenza, ma riducibili ad alcuni princìpi o deducibili o ricavabili da altri
princìpi e raccolte attorno ad essi. È chiaro che quelle collegate ai princìpi
giusti sono vere, mentre quelle che dipendono da princìpi falsi saranno false.
Il
Concilio Vaticano II ha causato nella condotta pastorale della Chiesa nei
confronti delle dottrine non cattoliche, cristiane e non cristiane, filosofiche
o religiose dell’umanità, questo atteggiamento orientato ad un discernimento o
vaglio critico più attento che per il passato a quella parte di verità che si
trova anche nelle dottrine umane più perverse e che potremmo definire
addirittura diaboliche (I Tm 4,1). Tra queste dottrine si distingue quella
massonica, la quale a cominciare dal sec. XVIII fu più volte condannata in
blocco dai Papi, ma che, nel nuovo clima pastorale inaugurato dal Concilio
Vaticano II, appare nella sua vera e completa realtà, non cioè come un semplice
coacervo di eresie e di empietà, ma come
una qualunque dottrina umana basata sulle semplici forze di una ragione non
illuminata dal Dio di Gesù Cristo, il Dio della fede cattolica, ma anzi
ingannata dal dio di questo mondo o, come lo chiama Hegel, dallo «spirito del
mondo» (Weltgeist) .
Immagini da Internet: Simboli massonici