lunedì 30 dicembre 2019

Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP (01.01.1990 - 01.01.2020)

Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP
1 gennaio 1990 - 1 gennaio 2020

Il 1° gennaio prossimo sarà il XXX anniversario della pia morte del Servo di Dio Padre Tomas Tyn, noto a molti. Il ricordo della sua eroica ed esemplare testimonianza di vita resta vivo nella Chiesa, mentre continuano le indagini e gli studi tesi a dar maggior sostegno e forza persuasiva, nonchè a far maggior chiarezza sui motivi, sulle ragioni e sulle finalità che hanno mosso devoti ed ammiratori a promuoverne la Causa di Beatificazione.

Col passar del tempo e il succedersi degli agitati eventi ecclesiali dai tempi di Padre Tyn ad oggi, l’attualità della sua nobile figura e del suo messaggio evangelico, ben lungi dallo sbiadirsi, sta apparendo sempre più nella grandezza delle sue dimensioni, come provvidenziale indicazione della strada che, come cattolici, dobbiamo percorrere per affrontare le sfide del nostro tempo, per portare avanti la riforma voluta dal Concilio Vaticano II nella sua retta interpretazione espressa nel Catechismo della Chiesa Cattolica e nel  magistero pontificio postconciliare fino a quello di Papa Francesco.

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Il Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP

In convento a Bologna, già ammalato.

Mentre concelebra presso la parrocchia di San Giacomo fuori le Mura (BO) 
 

domenica 29 dicembre 2019

Ancora Grillo sulla transustanziazione

 Ancora Grillo sulla transustanziazione 

Andrea Grillo è tornato di recente sul tema della transustanziazione eucaristica nel suo blog Rivista Europea di Cultura il 27 dicembre scorso con l’articolo Presenza reale e transustanziazione: congetture e precisazioni.

Nel suo articolo si lamenta di essere stato frainteso e promette di spiegarsi meglio. Ma purtroppo egli si limita a ripetere quello che aveva già detto. Io a suo tempo rivolsi una critica alle sue posizioni nel sito isoladipatmos. Ma, visto che le mie osservazioni non sono state prese in considerazione, le ripeto qui, con ulteriori sviluppi, data l’importanza dell’argomento. Cito i brani di Grillo e do a ciascuno la risposta. 

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Presenza reale e transustanziazione: congetture e precisazioni - di Andrea Grillo - https://www.cittadellaeditrice.com/munera/presenza-reale-e-transustanziazione-congetture-e-precisazioni/
                                  









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giovedì 26 dicembre 2019

La gratuità della grazia

La gratuità della grazia

Al cuore dell’etica cristiana

Il Santo Padre nell’omelia a Santa Marta il 19 dicembre u.s. e in quella della Messa della Notte di Natale ha parlato della gratuità della grazia in rapporto alla salvezza e al peccato. Ha insistito nel sottolineare la gratuità della grazia e sul fatto che «il peccato è la voglia di redimere noi stessi». Ha detto inoltre che «il peccato è non custodire la gratuità»; «se tu non ti affidi alla gratuità della salvezza del Signore non sarai salvo»; «nessuno di noi merita la salvezza». 

I temi accennati sono di grandissima importanza ed interesse. Vorrei  fare un breve commento alle parole del Papa con osservazioni integrative che mettono in luce taluni aspetti della tematica non toccati dal Papa. Cominciamo con alcune annotazioni generali riguardanti la grazia. Accenneremo poi ai temi del peccato e del merito.

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lunedì 23 dicembre 2019

Meditazione natalizia


BUON NATALE !

Quale evento della storia più significativo della nascita di Cristo? Un uomo di modeste condizioni, senza titoli sociali o culturali, senza potere politico, di umili ma santi genitori, vissuto tra povera gente, benché di stirpe regale, discendente da Davide, un falegname, ma taumaturgo e dalla sapienza divina, che 2000 anni fa ha compreso a fondo il senso e il dramma della storia umana a partire dal suo popolo Israele, ha raccolto le precedenti conquiste morali spirituali e religiose dell'uomo e ha dato ad esse un ulteriore decisivo impulso per condurre l'umanità alla felicità, per mezzo della Chiesa da lui fondata, alla liberazione dal male, ad un continuo progresso morale  verso Dio, oltre i confini della morte nel regno dei cieli, alla visione di Dio.

Quest'uomo, Gesù di Nazaret, si è rivelato il Figlio di Dio, quindi un uomo che era Dio, un caso unico in tutta l'umanità. In quanto Dio ha potuto salvarci dai nostri peccati mediante il sacrificio della croce. 

Ricordiamo la  nascita umile e nascosta, in un piccolo villaggio della Giudea, tra i pastori e la povera gente, avvenuta 2000 anni fa, di quest'uomo misterioso e insondabile, bruciante d'amore per tutti noi peccatori, mosso dallo Spirito di Dio, assolutamente unico e straordinario, eppure dalle apparenze così modeste, mite ed umile di cuore, servo dei poveri e terrore dei demoni, servo di Dio e creatore del cielo e della terra.

P.Giovanni Cavalcoli, OP
Fontanellato, 23 dicembre 2019



La Natività di Carlo Maratta

domenica 22 dicembre 2019

Quale sarebbe la svolta epocale?

Quale sarebbe la svolta epocale?

Papa Francesco nel suo recente discorso alla Curia Romana, ha detto che stiamo andando incontro a una «svolta epocale».  Sono parole grosse, certo interessanti, ma che pongono degli interrogativi: quali i termini di questa svolta? Quale il programma? Quali i fini? Quali gli obbiettivi? Quali i contenuti? Quali i metodi? Quali le tappe della sua realizzazione? Da dove o da chi trarre ispirazione?


 Il Papa si sente il promotore o il protagonista  di una svolta epocale? Possiamo credergli. Tuttavia, per rendersi credibile, dovrebbe spiegarsi meglio, e rispondere a tutti i suddetti e i seguenti interrogativi ed obiezioni, magari con un’enciclica di 200 pagine.  

Sorgono infatti delle perplessità. Le ambizioni di Papa Francesco non sembrano eccessive? In che consisterebbe esattamente questa svolta epocale? Francesco dovrebbe aprire un’intera epoca storica? Ne è proprio sicuro? Dunque l’epoca presente è finita? E come lo sa? Da che cosa lo ricava? 

Quali sono i caratteri dell’epoca presente ormai superati, morti o finiti, così che ci sia bisogno di inaugurare una nuova epoca? Siamo sicuri che la presente sia finita? E se invece non fossero prossime la stessa fine del mondo e la Parusia, come alcuni pensano? Cosa ne sappiamo di quando tornerà il Signore? Non potrebbe tornare anche domani? Non è forse in atto nella Chiesa un’impressionante apostasia? 

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giovedì 19 dicembre 2019

Sacerdozio e mascolinità

Sacerdozio e mascolinità

Si rifanno vivi i sostenitori del sacerdozio della donna

Nonostante il magistero pontificio nei decenni passati, specie con S.Paolo VI e S.Giovanni Paolo II, abbia ribadito autorevolmente e più volte la tradizionale dottrina di fede che la donna non può essere sacerdote, oggi è possibile constatare il risorgere di una annosa tendenza teologica, influenzata dal luteranesimo, la quale, errando sull’essenza del sacerdozio, nega questo carattere dogmatico e rivelato della dottrina della Chiesa, per cui si fa promotrice e sostenitrice del sacerdozio femminile, asserendo che l’esclusione della donna non sarebbe affatto essenzialmente legata al sacerdozio e quindi non sarebbe un dato rivelato, non sarebbe volontà immutabile di Cristo, non sarebbe un dato di fede, ma sarebbe solo un dato di fatto, una semplice prassi pastorale della Chiesa, che è ormai giunto il tempo di abbandonare, per consentire alla donna di esprimere e far fruttare in pienezza nella Chiesa quei doni peculiari che Dio le ha dato.

 Secondo i sostenitori di questa tesi, non si potrebbe parlare di una perfetta parità ed uguaglianza fra uomo e donna nella Chiesa, ma si lascerebbe la donna in un’ingiusta condizione d’inferiorità e di asservimento al maschio, resterebbe oggetto di dominio e di sfruttamento, finché non le sia concessa la possibilità di accedere al sacerdozio a tutti suoi gradi e di assumere le più alte cariche direttive nella Chiesa, così come avviene ormai da tempo nelle società moderne. 

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Natività (Parmigianino  - Roma)
Pietà (Michelangelo - Roma)
Immagini da internet


lunedì 16 dicembre 2019

Il mito del popolo nel pensiero del Papa

Il mito del popolo nel pensiero del Papa

In un libro-intervista dal titolo “Politique et societé”, curato dal sociologo francese Dominique Wolton, uscito nel 2017, il Papa ha fatto la seguente dichiarazione:

«C’è un pensatore che lei dovrebbe leggere: Rodolfo Kusch, un tedesco che viveva nel nordovest dell’Argentina, un bravissimo filosofo e antropologo. Lui ha fatto capire una cosa: che la parola ‘popolo’ non è una parola logica. È una parola mitica. Non si può parlare di popolo logicamente, perché sarebbe fare unicamente una descrizione. Per capire un popolo, capire quali sono i valori di questo popolo, bisogna entrare nello spirito, nel cuore, nel lavoro, nella storia e nel mito della sua tradizione. Questo punto è veramente alla base della teologia detta ‘del popolo’. Vale a dire andare con il popolo, vedere come si esprime. Questa distinzione è importante. Il popolo non è una categoria logica, è una categoria mitica».

Francesco individua poi nel popolo l’esistenza degli “scartati dalla società” oppressi dai potenti e preconizza per loro un futuro fatto di terra, di casa, di lavoro per tutti, grazie a un processo di loro ascesa al potere che “trascende i procedimenti logici della democrazia formale».

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(miniatura da un codice manoscritto del Cantico dei cantici, anno 1000, Bamberga)

sabato 14 dicembre 2019

Maria Corredentrice

Maria Corredentrice

Il Santo Padre, il 12 dicembre scorso, nell’omelia della Messa per la festa della Madonna di Guadalupe, parlando di Maria, ha affermato:  «Fiel a su Maestro, que es su Hijo, el único Redentor, jamás quiso para sí tomar algo de su Hijo. Jamás se presentó como co-redentora. No, discípula».

Questa negazione del titolo di corredentrice lascia molto sorpresi, perché, benché non si tratti di un titolo dogmatico come l’immacolata concezione o l’assunzione al cielo, il termine o quanto meno il concetto, anche se non espresso con quel termine, ha una solida base biblica e nella Tradizione occidentale ed orientale sin dai primi secoli, come dimostra abbondantemente il famoso e dotto mariologo Padre Gabriele Roschini. ...

Il Concilio Vaticano II, dopo ampia discussione, non ha accolto il termine «corredentrice», ma ne esprime esattamente il concetto, quando dice: «col concepire Cristo, generarlo, nutrirlo, presentarlo al Padre nel tempio, soffrire col Figlio suo morente sulla croce, Ella ha cooperato in modo tutto speciale all’opera del Salvatore, con l’obbedienza, la fede, la speranza e l’ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo è stata per noi la madre nell’ordine della grazia».  ...

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Beato Angelico

venerdì 13 dicembre 2019

Padre Cavalcoli: Gesù Cristo fondamento del mondo. Ovvero la messe è molta ma i tomisti sono pochi

È uscito da pochi giorni l’ultimo libro del padre domenicano Giovanni Cavalcoli, filosofo e teologo, membro ordinario della Pontificia accademia di teologia. Si intitola Gesù Cristo fondamento del mondo: inizio, centro e fine ultimo del nostro umanesimo integrale (Edizioni L’Isola di Patmos), un testo nel quale l’autore sostiene che solo la metafisica di Gesù, attraverso la mediazione di san Tommaso, valorizza la ragione umana nel suo senso più vero e più nobile, rispondendo al soggettivismo e all’individualismo dominanti e al conseguente stato di “impazzimento” generale.

Padre Cavalcoli, come nasce questo libro?
Credo che la causa principale dell’attuale situazione di “navigazione a vista” ...

E che cosa ne risulta?
Nozione centrale della metafisica di Gesù è il suo concetto della realtà e quindi dell’essere, derivato dall’idea biblica della creazione dell’essere dal nulla e dal Nome divino: “Io Sono” (Es 3,14). ...
 
Quali dunque le conclusioni?
La conclusione principale, che credo ben dimostrata dal mio libro, è che nella metafisica di Gesù, il Logos divino, troviamo la valorizzazione della ragione umana intesa nel senso più vero e più nobile ...

Di fatto però vediamo che san Tommaso non è che sia molto considerato oggi negli ambienti cattolici…
È vero. Oggi anche nella Chiesa si sono diffuse una teologia e un’esegesi che vorrebbero rifiutare Tommaso, il quale però, non dimentichiamolo, gode dal secolo scorso del titolo di Doctor communis Ecclesiae ed è stato raccomandato dal Concilio Vaticano II.  ...

Quale la lezione utile per questi nostri tempi?
Papa Francesco si adopera per un nuovo umanesimo dell’universale fratellanza umana, per l’ecumenismo e per il dialogo interreligioso, con le culture e con gli stessi non-credenti.  ...

A cura di Aldo Maria Valli

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martedì 10 dicembre 2019

Quattro cristologie eretiche

Quattro cristologie eretiche

Rahner – Kasper – Schillebeeckx - Teilhard de Chardin

Occorre fare chiarezza

Il panorama della cristologia oggi è indubbiamente assai ricco di temi e valori, frutto del progresso filosofico, teologico ed esegetico promosso dal Concilio Vaticano II, ed effetto altresì degli scambi ecumenici e di una ampia riflessione sugli interventi del Magistero in materia. Sono sorte così nuove tendenze teologiche, che arricchiscono la varietà delle scuole tradizionali, come quella tomista, scotista, suareziana, bonaventuriana ed agostiniana.

Già nel 1979 il Padre Battista Mondin, con la sua ben nota erudizione, poteva presentare una panoramica della situazione di allora[1], che a tutt’oggi non è cambiata, semmai è peggiorata. Il Padre Mondin, con una grande ingenuità e mancanza di senso critico,  presentava tranquillamente cristologie ortodosse ed eretiche, mescolandole tra di loro, col dare ad esse denominazioni del tutto innocenti («esistenzialiste», «storiche», «secolari», «escatologiche», «politiche», «personalistiche») e quindi col dare al lettore l’impressione di legittime o normali varianti o differenziazioni della cristologia cattolica. 

È interessante come egli chiama le uniche pienamente ortodosse: «metafisiche», quando avrebbe dovuto dire francamente: «cattoliche». Per le altre, certo tutte interessanti, se proprio non voleva usare il termine «eretiche», per mettere in guardia il lettore ignaro, avrebbe dovuto almeno mettere, per esempio, «non pienamente cattoliche» oppure: «moderniste» oppure: «discusse».

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Il Tondo Doni (Michelangelo - Firenze)
La pietà (Michelangelo - Roma)
Il  Cristo Risorto (Michelangelo - Roma)
Il Giudizio universale (Michelangelo - Roma)





giovedì 5 dicembre 2019

Verona 3 dicembre 2019

NEWS  3 Dicembre 2019
P. Giovanni Cavalcoli O.P., Socio Onorario
 
Associazione Doctor Humanitatis
Sezione di Verona della Società Internazionale Tommaso d’Aquino
Puoi scaricare audio e testo dell'Omelia della s. Messa e della Conferenza La questione del demonio oggi. Aspetto dottrinale e pastorale
richiedendo la password a: info@doctorhumanitatis.eu

domenica 1 dicembre 2019

Gesù Cristo Fondamento del mondo

 È appena uscito il libro del teologo domenicano Giovanni Cavalcoli, che tratta la cristologia da un’angolatura sin oggi non molto approfondita: la metafisica di Gesù Cristo.

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«Come si fa ad accogliere Cristo, se non c’è nell’anima l’amore della sapienza, dato che Cristo è la Sapienza Eterna del Padre?». È un interrogativo posto in una sua omelia inedita del 5 gennaio 1986 dal Servo di Dio Padre Tomas Tyn [1950-1990]. Questo libro intende essere una guida agevole e chiara per quanti si interrogano sul significato del Vangelo di Gesù Cristo per l’uomo, per la fede che non può sussistere senza la ragione e per la ragione che necessità della fede, per la natura, per il mondo e per il cosmo. È stato scritto per coloro che già credono nel Verbo di Dio fatto Uomo e che cercano la via migliore e più elevata per incontrarlo, per coloro che sono colpiti dalla sapienza umana del Cristo e desiderano approfondirla, per gli amanti della contemplazione ai quali «solo Dio basta», come diceva Santa Teresa d’Avila. È stato scritto per coloro che credono che Cristo è l’inizio, il centro e il fine ultimo del nostro intero umanesimo. 

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https://isoladipatmos.com/libreria/