venerdì 26 aprile 2019

La concezione del piacere sensibile in S.Tommaso d’Aquino

La concezione del piacere sensibile in S.Tommaso d’Aquino
Introduzione
L’attuale ondata di deviazioni in campo sessuale pone in primo piano una questione ad un tempo morale e psicologica, che è quella del piacere sensibile, con particolare riferimento al piacere sessuale. Benchè, infatti, per dare una parvenza di giustificazione a tali deviazioni, si faccia appello a grandi valori, come quelli della diversità, della libertà e dell’amore, appare evidente che l’interesse o fattore primario e fondamentale che genera e produce questa impressionante molteplicità di fenomeni aberranti, è una forma di sfrenato edonismo o epicureismo, è l’attrattiva pervasiva, morbosa e travolgente del piacere sessuale sregolato, quale che sia il motivo o l’occasione, che lo provoca o che conduce a cercarlo. 

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La pratica della castità nelle coppie anziane


La pratica della castità nelle coppie anziane

Un tema poco trattato

Trattare della castità dei coniugi anziani è cosa piuttosto insolita e può sembrare cosa inutile, perché si suppone che per loro non sia più un problema, dato che, così almeno si crede, i bollori giovanili sono passati, e la loro vitalità sessuale sarebbe pressochè estinta. 

In particolare non appare che interesse possa avere per la formazione dei giovani alla castità, che si trovano in ben altra situazione psicologica rispetto a quella delle coppie anziane. Alcuni vedono addirittura con ripugnanza o compatimento il rapporto sessuale fra anziani, quasi fosse una cosa ripugnante, innaturale e magari ridicola. Ma si tratta di un brutto pregiudizio che qui voglio sfatare.

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mercoledì 24 aprile 2019

Il mistero delle nostre scelte

Perseveranza e ostinazione nella condotta umana
Il mistero delle nostre scelte
Una cosa che stupisce nella condotta umana è la forza della volontà: capita quasi sempre che una volta che un uomo, generalmente nella fanciullezza o nella gioventù, ha deciso che direzione da dare alla sua vita, generalmente rimane fermo e inamovibile in questa decisione per tutto il corso seguente della sua vita, anche se, dato il suo libero arbitrio, compirà scelte diverse e anche opposte, ma sempre
all’interno del quadro che ha scelto. Così ammiriamo la perseveranza dei santi e dei credenti e ci stupiamo dell’ostinazione dei peccatori e degli increduli.
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https://www.lavocedidoncamillo.com/2019/04/perseveranza-e-ostinazione-nella.html
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mercoledì 17 aprile 2019

Cristo risorto da morte!


Ogni anno da duemila anni la Chiesa ricorda un fatto storico assolutamente unico, certo ed irripetibile, un fatto incredibile, se non fosse supportato da duemila anni di testimoni credibili; un fatto nella nostra storia, eppure oltre la nostra storia; un fatto che fu sperimentalmente verificato, eppure avvolto nel Mistero di Dio; un fatto che dà un senso nuovo, insospettato ed eterno a tutta la storia: Cristo risorto da morte apparso a testimoni  da Lui scelti.

Cristo, un uomo unico, in tutta l’umanità, che, morto per donarci la vita eterna,  con la potenza della sua divinità, ha ridato la vita a se stesso e nel contempo dona la vita a tutta l’umanità. Un uomo, come Egli stesso ha detto, al quale non è stata tolta la vita, perché come Dio la possiede da sé; un uomo che quindi  ha donato a noi la sua vita per poi riprenderla, affinchè noi viviamo eternamente con Lui.

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lunedì 15 aprile 2019

Il messaggio di Caterina oggi

Conferenza tenuta a Varazze il giorno 11.04.2019 :  Il messaggio di Caterina oggi“: conferenza della dott.ssa Marina Delfino preparata da Padre Giovanni Cavalcoli (O.P.).
Il messaggio di Caterina oggi
 
La riforma della Chiesa
Dopo sette secoli il messaggio di Caterina, nella sua sostanza, è più che mai attuale. Non c’è qui lo spazio per mostrare questa attualità di tutti i molteplici aspetti della spiritualità cateriniana. Mi limiterò a prenderne in considerazione uno solo: la questione, sempre dibattuta, della riforma e del governo della Chiesa, per immaginare che cosa Caterina potrebbe dire a Papa Francesco per incoraggiarlo a mandare avanti la riforma della Chiesa promossa dal Concilio Vaticano II.
Caterina muove i suoi pensieri e le sue azioni ecclesiali, vive la sua eroica donazione di sè per la Chiesa nell’ambito del drammatico Scisma d’Occidente. Oggi esiste uno scisma ufficialmente dichiarato dal Papa solo per quanto riguarda i lefevriani, ma per quanto riguarda i modernisti, che si coprono sotto il nome onorevole di «progressisti», per usurpare un diritto di cittadinanza cattolica, essi non sono stati ufficialmente dichiarati tali ed anzi hanno acquistato nella Chiesa ormai da cinquant’anni[1] un notevole potere. 
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domenica 14 aprile 2019

Carissimo Don Alfredo

   quano Tu dici che  Dio non può permettere il male a fin di bene, io farei una distinzione: se intendi dire che Dio non può considerare il male come mezzo per raggiungere il bene, sono d'accordo. Il male non può assolutamente essere una via per arrivare al bene o per ottenere il bene.
  Il male produce solo il male. La cattiva volontà produce il peccato. Il veleno produce la morte. Credere che Dio possa o voglia fare o permettere una cosa del genere sarebbe blasfemo.
  Se invece intendi dire che Dio, nel permettere il male, non si propone uno scopo buono e nuovo, che non apparirebbe se impedisse il male, allora non concordo con te.
  Se infatti Dio permette il male, dobbiamo pensare che abbia un motivo, dobbiamo credere che sia cosa buona; altrimenti Egli non lo farebbe.
   Dio ha permesso il peccato di Adamo perchè voleva donarci Cristo e glorificare suo Figlio, ossia mostrare un nuovo aspetto della sua gloria, che non sarebbe apparso, se il Verbo non si fosse incarnato per sconfiggere il male e "porre i suoi nemici sotto i suoi piedi" (Eb 10,13).
  Se non ci fosse il male, non ci sarebbe la vittoria sul male, che è evidentemente un bene. L'esistenza dell'inferno, ossia dei nemici di Cristo a Lui sottomessi, dimostra un nuovo aspetto della bontà e della giustizia divne, che non sarebbero apparsi, se Dio avesse impedito il peccato di Adamo.
 Quando ci chiediamo quindi perchè Dio permette il male, è come se ci chiedessimo: a qual fine o a che scopo, o a che pro Dio permette il male?
   Tale domanda, se intesa non nel primo ma nel secondo senso che ho detto, è del tutto legittima ed innocente e non suppone in Dio alcun machiavellismo, ma al contrario suppone, almeno come fa Giobbe, che Dio abbia avuto un motivo superiore, forse a noi sconosciuto, per far questo. Ma il motivo ce lo ha detto Cristo stesso: "sono venuto a dare la mia vita in riscatto per molti" (Mt 20,28).
   Quanto alla diversità delle religioni, essa, rettamente intesa, non è un male, ma un bene. E qui il Papa ha ragione.
  Infatti, la diversità o varietà, conseguenza necessaria della molteplicità, è una ricchezza che mostra  quante cose diverse Dio può fare.
   Così esistono tra le religioni diversità del tutto legittime, che sono effetto della volontà positiva di Dio: un conto è il tempio cattolico, un conto quello protestante, un conto quello ortodosso, un conto la sinagoga, un conto la moschea, un conto la pagoda.
   Ciò che invece nelle religioni diverse dal cristianesimo è oggetto di sola volontà permissiva, è la mescolanza di verità con errori. E questo è certamente un male, al quale il cristianesimo, che è la sola religione che possiede la pienezza della verità, ha il compito di rimediare confermando il vero e togliendo il falso. E qui il Papa è stato poco chiaro. Ma ho chiarito il suo pensiero nelle mie ultime pubblicazioni.
P.Giovanni
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sabato 13 aprile 2019

La conquista della castità

La conquista della castità - Un ideale da recuperare
Conservati casto
I Tm 5,22
Certamente uno dei bisogni più urgenti della società e della Chiesa del nostro tempo, soprattutto nella formazione dei giovani, ma anche in ordine alla salvaguardia della famiglia, della vita religiosa e del comune buon costume, è quello ripristinare la stima e la pratica della temperanza sessuale sulla base di una giusta etica sessuale.

Un tempo si parlava di «purezza». Ma la purezza deve qualificare ogni virtù in quanto tale, e non può essere predicata in modo specifico o per antonomasia della temperanza sessuale. Da qualche tempo nel linguaggio della Chiesa si è diffuso il termine «castità», che con più chiarezza e precisione rimanda il pensiero alla moderazione dell’attività  sessuale. In passato, per la verità, questo termine veniva spesso preso nel senso di un’astinenza totale da questa attività, propria, per esempio, del voto religioso. Così oggi ormai si parla comunemente non solo di castità consacrata o religiosa, ma anche di una castità matrimoniale, una castità giovanile, una castità vedovile e via dicendo.


Il termine latino castus significa effettivamente «puro», «mondo», «integro», «onesto»; ma non necessariamente in relazione al sesso, ma come virtù in generale, tanto che anche che uno scrittore che avesse un buono stile era detto castus.Da castuspoi viene castigo, che è l’azione spesso severa per moderare o reprimere l’impulso sessuale e ottenere appunto la castità.

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http://www.libertaepersona.org/wordpress/2019/04/la-conquista-della-castita/
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martedì 9 aprile 2019

Dio in sé e Dio per me

Qual è il vero assoluto?

Riguardo al concetto di Dio gioca il binomio relativo-assoluto. Il relativo è per essenza relativo a un assoluto. Invece l’assoluto non è relativo a nulla; può stare o esistere anche da sé senza un altro, ossia un relativo che gli sia relativo. Con Hegel, invece, nasce la relatività reciproca: il mondo è relativo a Dio; ma anche Dio è relativo al mondo. Per Hegel l’assoluto è relativo all’altro da sè, che è a sua volta assoluto per lui. E viceversa. 
 
Quindi, per Hegel il mondo non può stare senza Dio; ma anche Dio non può stare senza il mondo. Il mondo è orientato a Dio e Dio è orientato al mondo. Dio è per essenza nel mondo (immanentismo) e il mondo è per essenza in Dio (buonismo). 
 
Dio non è al di sopra del mondo; non è trascendente; non vale più del mondo; ma Dio e mondo sono alla pari (univocità dell’essere), sono allo stesso livello ontologico e si collegano, si intrecciano o influenzano dialetticamente tra di loro per formare, secondo Hegel, quella che è la vera somma Unità e Totalità: il Dio-mondo, sintesi di essere e divenire, di uno e di molti.
Eppure sorgono alcune la domande:
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lunedì 8 aprile 2019

Dio vuole il bene e permette il male

All’Udienza Generale del 3 aprile scorso il Papa ha pronunciato alcune parole per chiarire in che senso Dio ha voluto una pluralità di religioni. Ecco quanto ha detto Papa Francesco: «Qualcuno può domandarsi: ma perché il Papa va dai musulmani e non solamente dai cattolici? Perché ci sono tante religioni, e come mai ci sono tante religioni? ...

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sabato 6 aprile 2019

Il corpo umano "in principio"

Il corpo umano "in principio"

12.  Il corpo umano <<in principio>>,
in Sacra Doctrina, maggio-agosto, 1984, n.3-4 Anno XXIX, Ed. Studio Domenicano, Bologna,
pp.302-324 - (documento PDF - 4.45 MB) 


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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/12.html 


Da: http://www.duomomonreale.it/index7761.html?option=com_content&task=view&id=118&Itemid=166&lang=it