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21 ottobre, 2025

PADRE BARZAGHI VI PRESENTA LA METAFISICA

 

PADRE BARZAGHI VI PRESENTA LA METAFISICA

 

Non è facile presentare in poche parole che cosa è la metafisica e la sua importanza.

Ho pensato di far cosa gradita ai Lettori riferire quanto dice il Padre Giuseppe Barzaghi, Direttore dello Studio Filosofico Domenicano di Bologna e Docente di Metafisica nel medesimo Studio. In esso sono stato suo predecessore nella medesima docenza, che ho tenuto dal 1990 al 2011.

La visione di Padre Barzaghi, che risente del suo maestro Gustavo Bontadini, è ampia e profonda, ma suscita anche forti riserve.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/padre-barzaghi-vi-presenta-la-metafisica.html

 


29 giugno, 2025

Un ricordo di Padre Tomas Tyn

 

Un ricordo di Padre Tomas Tyn


Ho il piacere di pubblicare una testimonianza su Padre Tomas Tyn da parte del Padre Massimo Negrelli, Confratello e amico di vecchia data, il quale visse per alcuni anni insieme con il Servo di Dio nel convento domenicano di Bologna. 

Il Padre Negrelli ha svolto per incarico della Nostra Provincia Domenicana l’ufficio di promotore delle Cause dei Santi e in questo ufficio ha prodotto alcuni pregevoli pubblicazioni. 

...

 

AMARCORD

 P. TOMAS TYN O.P.

1975 – 29 giugno – 2025

 Amarcord, mi ricordo. 1975. Anno Santo. 29 giugno, domenica, solennità dei Santi Pietro e Paolo, nella Piazza di San Pietro, antistante la Basilica Vaticana.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/un-ricordo-di-padre-tomas-tyn.html

Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP - Roma, 29 giugno 1975

21 febbraio, 2025

La voce del Tabernacolo - Pensieri sul Venerabile Pio Giocondo Lorgna

 

La voce del Tabernacolo

Pensieri sul Venerabile Pio Giocondo Lorgna

Uno scritto di Padre Negrelli

sul carisma di Padre Lorgna

Una grazia concessa a noi cattolici sconosciuta agli altri fratelli cristiani è la possibilità che ci è data sulla base della conoscenza della verità completa del mistero dell’Eucaristia di sostare anche a lungo davanti al tabernacolo in atteggiamento di adorazione e di fiducioso colloquio col Signore presente nel tabernacolo.

Il nostro bisogno di avere davanti a noi l’interlocutore è ampiamente soddisfatto, perchè sappiamo di trovarci davanti a Dio mediante il rapporto spaziale col sacramento dell’eucaristia. Dunque volgendoci al tabernacolo ci volgiamo fisicamente verso Cristo ed Egli è fisicamente davanti a noi nel tabernacolo. 

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/la-voce-del-tabernacolo-pensieri-sul.html

Immagine da Internet

31 dicembre, 2021

Ricordiamo il Servo di Dio Padre Tomas Tyn, OP

  Ricordiamo il Servo di Dio

Padre Tomas Tyn, OP

Secondo la grazia di Dio che mi è stata data,

come un sapiente architetto ho posto il fondamento

                                                                                                       I Cor 3,10 

Una speranza per la teologia del nostro tempo 

Il 1°gennaio prossimo 2022 ricorrerà il 32° anniversario della pia morte del Servo di Dio Padre Tomas Tyn. L’inchiesta diocesana relativa alla Causa di Beatificazione iniziò nel 2007 ed io ebbi l’incarico di Vicepostulatore insieme con l’altro Vicepostulatore cechio Padre Efrem Jindracek. 

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 https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/ricordiamo-il-servo-di-dio-padre-tomas.html


 

 

 

Tomas nacque a Brno, in Cecoslovacchia, oggi Repubblica Ceca, il 3 maggio 1950

Morì a Neckargemünd, in Germania, il 1° gennaio 1990

 

 

 

 

 

Il 1°gennaio prossimo 2022 ricorrerà il 32° anniversario della pia morte del Servo di Dio Padre Tomas Tyn. 

 

 

 

 

 

 

 

Prestò per 16 anni servizio alla parrocchia bolognese di San Giacomo fuori le Mura





24 giugno, 2021

Due proposte di miglioramento della missione domenicana - Terza Parte (3/3)

  Due proposte di miglioramento della missione domenicana

Terza Parte (3/3)

Le carenze comuni alle due proposte

Esse si propongono come miglioramento della predicazione domenicana, adatto al mondo moderno, sulla base delle indicazioni provenienti dal Concilio Vaticano II. Ma in realtà fraintendono tali indicazioni, quasi fossero di ispirazione modernista, e propongono una predicazione, la quale, scendendo a patti alla maniera modernistica con la modernità, non ha la forza di confutarne gli errori, per cui ne rimane succube senza riuscire a valorizzarne i pregi, perché invece di rifarsi a un superiore criterio di giudizio e di discernimento, quale quello fornito da San Tommaso, pretende di giudicare la modernità in base alla modernità, il che sarebbe come chiedere a un malato di guarire se stesso senza l’aiuto del medico.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/due-proposte-di-miglioramento-della_24.html 


Fontanellato, 5 gennaio 2021

  

... suppongo che il lettore si aspetti che io faccia il nome di qualche buon teologo o predicatore domenicano

Tra di loro c’è il Padre Tomas Tyn, del quale ho curato la Causa di beatificazione per cinque anni. 

È uno splendido esempio di teologo e di predicatore, che visse per 18 anni nel medesimo convento bolognese, che conserva le reliquie del Santo Patriarca e fu mio collega d’insegnamento nello Studio bolognese. 

Auspico pertanto che la sua Causa possa essere presto ripresa, affinché il tesoro di sapienza, che ha accumulato nella sua breve vita con gli scritti e con gli esempi possa essere utilizzato largamente dai fedeli e da tutti gli uomini di buona volontà alla ricerca di Dio e della salvezza.

Inoltre, tra le altre Cause in corso degne di menzione, non posso non ricordare quella del Servo di Dio Marie-Joseph Lagrange, esimio modello di studioso e predicatore domenicano, illustre biblista e devoto a San Tommaso. 

 Immagini da internet

20 giugno, 2021

Due proposte di miglioramento della missione domenicana - Prima Parte (1/3)

 Due proposte di miglioramento della missione domenicana

Prima Parte (1/3)

L’ufficio specifico del Domenicano

L’immagine-simbolo ideata dagli organizzatori delle celebrazioni per l’VIII centenario della morte di San Domenico, è una pittura medioevale di una comunità di frati a tavola con San Domenico. Da qui il motto “Domenicani a tavola”, quasi a rappresentare lo spirito fraterno di convivialità del Domenicano.

Certo è un bel simbolo, che però non caratterizza il carisma domenicano. È chiaro infatti che la vita fraterna e comunitaria non è una prerogativa del solo Ordine Domenicano, ma caratterizza la vita religiosa come tale, quale che sia l’Istituto che vive la vita religiosa.

Invece il ben noto carisma tipico dell’Ordine, è la capacità speciale di distinguere il vero dal falso nella fede come partecipazione ufficiale del carisma episcopale. Di conseguenza il Domenicano è un medico dello spirito e in particolare dell’intellectus fidei, che gli consente di diagnosticare e curare le malattie di questo tipo.

Il Domenicano certamente sente tutti gli uomini come fratelli e li tratta come tali, consapevole del fatto che tutti li unisce il comune possesso della ragione naturale, in quanto specificante la natura umana, da tutti ugualmente posseduta. E ad un titolo aggiuntivo e completivo ama i fratelli nella fede, ossia i figli di Dio, fratelli in Cristo e nella Chiesa. 

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/due-proposte-di-miglioramento-della.html

L’immagine-simbolo ideata dagli organizzatori delle celebrazioni per l’VIII centenario della morte di San Domenico, è una pittura medioevale di una comunità di frati a tavola con San Domenico. Da qui il motto “Domenicani a tavola”, quasi a rappresentare lo spirito fraterno di convivialità del Domenicano. 

http://www.domenicani.it/tolosa-alla-mascarella/ 


Un simbolo più adatto per le celebrazioni forse avrebbe potuto essere il notissimo fra noi Domenicani cagnolino che corre con la fiaccola per dar fuoco al mondo, il fuoco che non distrugge gli eretici, come purtroppo in passato si è inteso, ma le eresie, diffondendo dappertutto il sacro e benefico fuoco dello Spirito Santo, secondo le parole del Signore: «sono venuto a portare il fuoco sulla terra» (Lc 12,49). 

Immagini da internet

19 ottobre, 2020

Alberto Melloni asinus italicus

  Alberto Melloni asinus italicus

Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza

                                                                                                                                              Pro 26,5

 Il modernismo storicista

Alberto Melloni è il più noto ed importante storico modernista contemporaneo. È il continuatore della Scuola di Bologna di storia del cristianesimo e della Chiesa fondata da Giuseppe Alberigo, la cui impostazione ermeneutica non contempla l’evoluzione omogenea del dogma[1], ma, in accordo con lo storicismo di Wilhelm Dilthey, erede di Hegel, per il quale non esiste una verità assoluta, eterna e sovratemporale e indipendente dagli eventi della storia, la verità è relativa al mutare dei tempi e delle circostanze storiche o, come si dice, veritas filia temporis.

Per lo storicismo infatti non esiste una realtà immutabile ed universale metastorica o sovrastorica o metafisica, ossia sovratemporale, ma tutto è storia, tutto è divenire storico, tutto è in movimento, tutto dev’essere continuamente ammodernato e rinnovato, tutto invecchia, passa e trascorre per essere sostituito dal nuovo, che a sua volta invecchia e viene sostituito da un’altra novità e così all’infinito, senza che mai si possa giungere a una verità o ad una quiete definitiva ed insuperabile. Non esiste nulla che non cambi, sia nella natura che nello spirito e quindi anche nelle dottrine, nel pensiero e nella morale. Dio stesso muta e diviene nel tempo. 

Lo storicismo ammette un progresso storico. Esso però non è dato da un continuo miglioramento della conoscenza e della pratica di valori assoluti, ma dal puro e semplice mutamento dei valori precedenti, i quali vengono considerati superati non perché si ha una migliore conoscenza della verità, ma per il semplice fatto che sono precedenti e si sono consunti, non importa che fossero veri o falsi. Ad ogni passo della storia tutto viene radicalmente mutato e rivoluzionato. 

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Card. Giacomo Lercaro

Immagine da internet