La martoriata Ucraina
non è del tutto innocente
Seconda Parte (2/2)
Il prezzo dell’ecumenismo
Sin dai tempi seguenti lo sciagurato scisma del 1054, la Chiesa Cattolica si è sempre impegnata per sanare la dolorosa ferita e per ricondurre alla comunione con Pietro i fratelli separati.
L’ecumenismo non è nato col Concilio Vaticano II. È però vero che questo ecumenismo non si limita oggi ad essere un fenomeno raro e prezioso vissuto come in passato da pochi santi in un clima ecclesiale generale di scontri violenti, esclusioni reciproche, misure e condanne severe e polemiche interminabili, spesso astiose, ma è diventato un costume diffuso vero dono dello Spirito Santo.
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La vocazione dell’Ucraina, la sua grande chance, grazie alla sua stessa posizione geografica, è quella di diventare il laboratorio e il modello dell’ecumenismo più avanzato, fattore di congiunzione e di mutua collaborazione fra Occidente ed Oriente, solo che queste due potenze rinunciassero alle loro eventuali mire di egemonia sull’Ucraina e avessero la saggezza di capire invece che il collaborare per il bene e l’unità di questo infelice e nobile Paese andrebbe a tutto vantaggio non solo di questo Paese, ma di loro stesse e della pace nel mondo.
Siamo ormai da un secolo giunti ad una fase della nostra storia nella quale è più che mai evidente che non esistono più sulla terra aree di civiltà separate o isolate le une dalle altre, ma gli attuali mezzi di comunicazione e di trasporto ci mettono ormai tutti assieme stretti gli uni agli altri, gomito a gomito, come se fossimo in un autobus in un’ora di punta. Siamo come in un immenso condominio come vicini di casa, anche se lontani gli uni decine di migliaia di chilometri.
Sentiamo pertanto più che mai il bisogno di una cultura, di un governo, di una economia e di una politica globali, pur nel rispetto delle diversità e dei legittimi pluralismi.
Si moltiplicano i progetti filosofici e messianici di salvezza universale e di liberazione dell’intera umanità. In tal senso il cattolicesimo, col suo proprio universalismo, è più che mai coinvolto in questa impresa ed è più che mai di attualità. Ma anche altre visioni globali competono con lui, come per esempio il protestantesimo, la massoneria, il comunismo, l’islamismo. Qual è il vero universalismo? Chi può dire di conoscere veramente i bisogni e i fini dell’uomo come tale al di fuori del cristianesimo?
Immagini da Internet
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