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13 dicembre, 2025

Produzione della grazia e distribuzione della grazia. L’azione e di Cristo e l’azione della Madonna nell’opera della Redenzione.

 

Produzione della grazia e distribuzione della grazia

L’azione e di Cristo e l’azione della Madonna nell’opera della Redenzione

  

Un’aggiunta a quanto ho già detto

La recente Nota del DDF Mater populi fidelis ha suscitato un’interessante discussione, al di là dei concetti del redimere e del corredimere, circa la natura, l’origine, lo scopo, i mezzi e l’efficacia della grazia divina, partecipazione analogica della natura divina ed effetto nelle nostre anime della Redenzione di Cristo.

In particolare è emersa la distinzione fra la produzione e l’amministrazione o trasmissione della grazia; e, nel campo dell’amministrazione della grazia, la amministrazione sacerdotale o gerarchica, che comporta la produzione strumentale ovvero sacramentale della grazia, ossia l’infusione, il conferimento della grazia da una parte e, dall’altra l’amministrazione carismatica, che comporta la recezione, l’utilizzazione, la distribuzione, la dispensazione della grazia già data e confezionata. Qui abbiamo l’ufficio della Beata Vergine Maria.

Continua a leggere:

https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/produzione-della-grazia-e-distribuzione.html



Immagine da Internet:

- Madonna appare a un uomo salvato dall'impiccagione, dipinto di Pietro Rubini, Fontanellato (PR)




09 dicembre, 2025

Conferimento della grazia e distribuzione della grazia. In margine al documento mariano del Card. Fernandez

 

Conferimento della grazia e distribuzione della grazia

In margine al documento mariano del Card. Fernandez

 

La recente Nota del DDF Mater populi fidelis nel distinguere l’opera redentrice di Cristo dalla collaborazione che ad essa dà la Madonna, distingue in relazione al dono della grazia la mediazione subordinata di Maria dalla divina unica mediazione di Cristo.

La Nota fa presente che mentre Cristo conferisce immediatamente la grazia santificante all’anima o direttamente o per il ministero del sacerdote, Maria è mediatrice di tutte le grazie e favori celesti  non perché ella conferisca la grazia, non essendo ella sacerdote, ma in quanto  per la sua potente intercessione e la sua premura materna, supplica ed ottiene da Cristo, come fece alle nozze di Cana, il suo intervento e la sua azione salvifica, redentrice, azione produttrice della grazia o direttamente o per opera del ministero del sacerdote. Del resto è chiaro che lo stesso intervento di Maria è mosso dalla stessa volontà redentrice del suo stesso Figlio divino.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/conferimento-della-grazia-e.html 

 





Immagine da Internet: 

Madonna di Fontanellato, immagine del sec. XVII, conservata nel refettorio del Convento

 

 


23 gennaio, 2025

Le primizie dello Spirito - I doni carismatici straordinari dello Spirito Santo - Terza Parte (3/3)

 

Le primizie dello Spirito

I doni carismatici straordinari dello Spirito Santo

Terza Parte (3/3)

 Dono di veggenza ed audizione. Santa Bernadette Soubirous

 

I vostri giovani avranno visioni

Gl 3,1

Da notare qui soprattutto le apparizioni mariane e i messaggi della Madonna. Si tratta delle cosiddette «rivelazioni private». La Madonna appare al solo veggente ovviamente non in sé stessa come ella è in cielo, ma in un’immagine creata da Dio per l’occasione o formata dagli angeli o in un’immagine impressa da Dio nell’occhio del veggente. Il suono delle parole della Madonna non è un suono fisico naturale, udibile dal comune udito, ma è un suono prodotto o direttamente da Dio o dall’angelo, tale da riprodurre il normale suono fisico, ma ordinato alla trasmissione del messaggio della Madonna.

Il veggente riceve dalla Madonna messaggi da trasmettere ai fedeli per rafforzare, correggere e migliorare la loro vita. La Madonna ottiene dal cielo segni prodigiosi, che servono a rendere credibile la testimonianza della veggente o del veggente. 

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 https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/le-primizie-dello-spirito-i-doni_43.html

 

Qual è sostanzialmente l’odio che gli uomini hanno nei confronti di Cristo? È l’invidia. Si accorgono della grandezza di Cristo, vorrebbero essere alla pari di lui, avere la sua stessa gloria e, constatando che non ci riescono, lo osteggiano e lo denigrano. La sorte dei grandi santi, è la stessa.

Ma che importa avere doni eccezionali? Non è sempre una meraviglia ciò che Dio ci ha dato? Dobbiamo lodarlo e glorificarlo quando veniamo a conoscere un’opera maggiore della sua misericordia!

Non dobbiamo desiderare di essere ammirati e seguiti da molti, ma di servire molti e, sull’esempio di Cristo, di dare la vita per molti. Questa è la vera gloria. Questo è corrispondere ai doni di Dio. Questa è la pregustazione delle primizie dello Spirito. 

Certo, anche i doni eccezionali, sono primizie dello Spirito. Ma anche il riceverli, e poi insuperbircene come accadde al demonio, a che ci servirebbe? Meglio stare bassi e lasciare che sia Dio stesso ad innalzarci. Solo così potremo ricevere già da adesso e in pienezza in futuro molto di più di quanto di meglio potremmo immaginare e desiderare.

 
Immagine da Internet: Allegoria dell'invidia, Scuola emiliana XVIII sec.

22 gennaio, 2025

Le primizie dello Spirito - I doni carismatici straordinari dello Spirito Santo - Seconda Parte (2/3)

 

Le primizie dello Spirito

I doni carismatici straordinari dello Spirito Santo

Seconda Parte (2/3)

 Doni di passione e doni di risurrezione

Tutto il mistero e l’efficacia dell’opera salvifica e glorificatrice di Cristo si riassumono in tre atti fondamentale della sua vita terrena: passione, morte e risurrezione. Dunque i doni che egli ci fa si riassumono in questi tre gruppi. Dio ha certo suoi fini e criteri nella scelta di queste anime privilegiate: decreti certo sapientissimi e provvidenziali, ma per noi assolutamente insondabili ed imperscrutabili. In queste anime risplende con eccezionale fulgore la meraviglia della sua potenza, della sua libertà e della sua grazia. 

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/le-primizie-dello-spirito-i-doni_22.html

Un dono straordinario dello Spirito Santo è l’ispirazione che dà ad alcune rarissime anime generose e coraggiose di fare il voto di vittima o di offrirsi come vittima sull’esempio di Cristo vittima di espiazione per i nostri peccati, per ottenere da Dio grazie speciali a beneficio della Chiesa o della patria o dell’umanità.

Tra i diversi casi che si potrebbero citare ricordo quello di un mio confratello originario della Cechia, il Servo di Dio Padre Tomas Tyn, morto nel 1990 a 39 anni.

I miracoli, come dice il Concilio Vaticano I, sono «opere divine (facta divina), le quali, dato che mostrano luminosamente l’onnipotenza e l’infinita scienza divine, sono segni certissimi della divina rivelazione, proporzionati all’intelligenza di tutti» (Denz.3009). Infatti nel miracolo avviene qualcosa che si può spiegare solo con la sapienza e la potenza del creatore, perché sorge qualcosa dal nulla.

Immagine da Internet: Ultima Cena, Tiziano Vecellio

21 gennaio, 2025

Le primizie dello Spirito - I doni carismatici straordinari dello Spirito Santo - Prima Parte (1/3)

 

Le primizie dello Spirito

I doni carismatici straordinari dello Spirito Santo

Prima Parte (1/3)

 

Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù

Col 3,1

 La dottrina degli organi del corpo

Già gli antichi pagani, come testimonia il famoso apologo di Menenio Agrippa, hanno avuto l’idea di paragonare la pluralità e diversità dei servizi sociali agli organi di un unico corpo vivente. La stessa idea ricorre in San Paolo, quando espone la sua dottrina del Corpo mistico di Cristo, dove i diversi uffici rappresentano come i singoli organi di questo Corpo.  

Ma il rischio di queste rappresentazioni è quello di favorire il totalitarismo e la tirannide, che riduce le singole persone ad ingranaggi di una macchina o agli accidenti di una sostanza, lo Stato o la società; per cui la singola persona risolve il senso della sua esistenza nell’essere funzionale e relativa alla sostanza, in pratica al capo, che rappresenta la sostanza, l’unico vero ente personale, che sostituisce Dio, al quale solo in realtà la persona umana può essere totalmente ordinata, in quanto è il suo creatore. 

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/le-primizie-dello-spirito-i-doni.html

La dottrina dei doni dello Spirito Santo è basata sulla dottrina paolina del Corpo mistico, dove esistono vari organi – appunto i vari doni – gli uni al servizio degli altri, tutti reciprocamente complementari e tutti armonizzati, unificati, gerarchizzati e ordinati fra di loro dell’unico Spirito Santo, che è lo Spirito di Cristo, Capo del Corpo, che è la Chiesa.


Tali doni sono pertanto qualità o attitudini operative, abiti soprannaturali gratuiti elargiti dallo Spirito Santo, attivi sotto il suo impulso, come elevazione e perfezionamento dell’anima in grazia al fine di santificarla e farle compiere atti al servizio della carità.

I doni di servizio o ministeriali sono detti anche carismi e sono, come insegna il Concilio Vaticano II, di due specie: gerarchici e carismatici. I doni gerarchici sono i tre gradi del sacramento dell’Ordine, riservati al sesso maschile: diaconato, presbiterato ed episcopato. I doni carismatici, ordinari e straordinari, sono conferiti a uomini e donne. Questi doni servono, come si è detto, all’edificazione della Chiesa e al bene dell’umanità.

Immagine da Internet