04 febbraio, 2026

Religione e Cristianesimo - P. Tomas Tyn - Terza Parte (3/3)

 

Religione e Cristianesimo

P. Tomas Tyn

  Terza Parte (3/3)

Presento ai Lettori i primi tre capitoli di un Corso istituzionale di teologia di P. Tomas Tyn, ispirato a San Tommaso, che tratta del rapporto tra religione e cristianesimo con alcuni importanti riferimenti critici a tendenze erronee in questo campo, presenti nel pensiero moderno.

 

P. Giovanni Cavalcoli

Fontanellato, 2 febbraio 2026

 

***

 https://www.arpato.org/corso_religione.htm

https://www.arpato.org/testi/religione_corso/Tyn_La_religione_corso.pdf

  

P. Tomas Tyn, OP

Teologia Fondamentale

Capitolo 3

MISTERO E DOGMA

 

1.    La nozione del mistero e del dogma

 

a.    Nozione cattolica

 

-      Il mistero. La rivelazione cristiana contiene al di là delle verità accessibili alla ragione, sia i misteri largamente detti tali come gli eterni decreti di Dio, sia i misteri strettamente detti che sono del tutto nascosti alla ragione, anzi, tali da superare persino la conoscenza angelica ed ogni intelletto creato, misteri, che, se non sono rivelati, non possono essere noti né, supponendo la rivelazione già avvenuta, possono essere dimostrati grazie al prgresso della scienza; eppure non contraddicono alla ragione, ma la superano e rimangono sempre oscuri né si tratta di invenzioni umane contrarie al bene comune.

 

Continua a leggere:

https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/religione-e-cristianesimo-p-tomas-tyn_4.html

 

La Chiesa ritiene fondamentale la divisione tra misteri naturali e soprannaturali, mentre i razionalisti negano tale divisione e i semirazionalisti l’attenuano come puramente accidentale. In altre parole, il Magistero è sollecito nel distinguere sempre essenzialmente tra l’ordine naturale e quello soprannaturale.

Definizione del mistero in genere. Verità nascosta, eccedente la nostra conoscenza, ma nel contempo sommamente degna di essere conosciuta. Infatti, alcune cose sono sconosciute all’intelletto perché troppo da poco e non degne di nota (ad es. l’esistenza di una pagliuzza in fondo al mare).

Si dice mistero naturale quello che può essere conosciuto almeno quanto all’esistenza senza la rivelazione soprannaturale, mentre è mistero soprannaturale quello di cui nemmeno l’esistenza sarebbe nota, se non fosse rivelata.

Immagine da Internet: Mosè, mosaico basilica San Vitale, Ravenna

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