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15 giugno, 2026

Il Corpo di Gesù nel sepolcro e la Sindone

 

Il Corpo di Gesù nel sepolcro e la Sindone

  

Pubblico una breve corrispondenza con il caro amico Don Alfredo Morselli, teologo innamorato di Cristo, relativa al mistero del Corpo di Gesù nel sepolcro.

Le domande che sorgono davanti a questo mistero ci aiutano ad approfondire l’opera salvifica che il Signore ha compiuto per donarci la vita eterna.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/il-corpo-di-gesu-nel-sepolcro-e-la.html



Immagine da Internet: https://sindone.org/telo/index.html 

31 maggio, 2026

La dialettica hegeliana come principio della guerra - Seconda Parte (2/3)

 

La dialettica hegeliana come principio della guerra

Seconda Parte (2/3) 

  

Dialettica e dialogo

La dialettica non è solo il dibattito fra due opinioni opposte alla ricerca di quale delle due può essere quella vera, ma è anche dialogo, ossia confronto, dibattito o disputa o discussione fra due interlocutori sostenitori di due opinioni o ipotesi opposte circa un medesimo problema, nella comune ricerca della verità. 

In questo confronto di idee, può darsi che entrambi gli interlocutori siano in ricerca, come può darsi che uno, il maestro, abbia già trovato la verità.  Ma anche in questo caso il possessore della verità, si pone in discussione, problematizza ciò che già sa come se non lo sapesse, ascoltando e facendo propria per ipotesi la posizione contraria dell’avversario. In tal caso il risultato del confronto non è interlocutorio, come quando nessuno dei due conosce la verità, ma è la soluzione delle difficoltà opposte dall’avversario. È il metodo della quaestio disputata, di origine medioevale e dove San Tommaso è grande maestro. L’intera Somma Teologica è costruita secondo questo metodo.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/la-dialettica-hegeliana-come-principio_0516002065.html


Per Hegel la pace non è una prospettiva finale definitiva, libera da ogni turbamento, ma è solo un momento del divenire basato sulla contraddizione e quindi sulla guerra. La guerra, per Hegel, è costituiva dell’agire perché in radice è costitutiva dell’essere dialettico, che è lo stesso essere divino. La pace è solo un momento che prepara la guerra. Ma è evidente che nella visione hegeliana dell’essere e dell’agire, la guerra primeggia sulla pace. In tal modo la guerra diventa fine a se stessa. Il cor inquietum hegeliano non è il cor inquietum agostiniano che aspira a riposare in Dio. No; è un cor inquietum e basta perché Dio stesso è inquietudine per eccellenza.

 

Hegel mostra di avere un’altissima stima per la scienza. Ma poi egli la sostituisce con la dialettica, elevando questa indebitamente al livello del sapere assoluto.  … San Tommaso distingue con chiarezza la dialettica dalla scienza: la prima fa sosta su due tesi opposte fra di loro senza poter chiarire o accertare quale delle due è quella vera. La scienza invece giunge ad una data conclusione che risponde con certezza alla verità, per cui non può essere contraddetta.

Tuttavia, dato che Hegel non rinunciò con tutto questo al desiderio della scienza assoluta, non gli rimase che assolutizzare la stessa dialettica delle opinioni. E questo è l’Assoluto di Hegel. Ognuno concepisce Dio secondo quello che appare a lui. Hegel condusse una forte polemica contro l’individualismo e il soggettivismo in teologia, ma non si accorse che con la sua dialettica il primo a caderci era proprio lui.



Immagine da Internet: Giardini Vaticani

17 settembre, 2025

Antonio Musarra risponde al mio articolo sulla Sindone. Un apprezzamento più rispettoso della reliquia del Signore.

 

Antonio Musarra risponde al mio articolo sulla Sindone

Un apprezzamento più rispettoso della reliquia del Signore

 

Antonio Musarra, autore dell'articolo sulla Sindone, “Oltre l'autenticità: così la Sindone interroga la nostra fede”, pubblicato su Avvenire martedì 9 settembre 2025, articolo che avevo esaminato nel mio blog, mi ha inviato dalla sua pagina Facebook una risposta, che volentieri pubblico corredata dalle mie osservazioni.

L'articolista si mostra più rispettoso di questa incomparabile e preziosissima reliquia del Signore. Tuttavia, come il lettore potrà constatare, non pare che egli abbia ancora compreso a sufficienza le osservazioni che ho fatto nel mio articolo sia sul significato apologetico del sacro Lino, che sull'importanza della misteriosa impronta in esso lasciata.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/antonio-musarra-risponde-al-mio.html


Un medaglione in bronzo, recuperato sul fondo della Senna, è la prima testimonianza in assoluto dei pellegrinaggi alla Sindone in Europa. Risalente alla metà del 1300 l’oggetto reca la raffigurazione della Sindone con la sua doppia immagine, il tessuto a spina di pesce e gli stemmi della famiglia Charny. Era evidentemente appartenuta a un pellegrino che si era recato a venerare la Sindone e che intendeva portare a casa il medaglione in memoria dello speciale incontro.
 
Immagine da Internet: https://www.sindone.it/storia-1

14 settembre, 2025

La Sindone è il telo che ha avvolto il corpo di Cristo? Avvenire commette un errore di apologetica

 

La Sindone è il telo che ha avvolto il corpo di Cristo?

Avvenire commette un errore di apologetica

 

La ragione conduce alla fede e prepara l’atto di fede

Il quotidiano Avvenire* del 9 settembre scorso ha pubblicato un articolo di Antonio Musarra Devozione, oltre l’autenticità, nel quale l’Autore, trattando della Sindone di Torino in relazione al problema della fede, esclude che la Sindone possa avere un valore apologetico, con un ragionamento falso, affetto dal vizio della tautologia. Egli dice infatti: «la fede cristiana non si fonda su reperti tangibili, ma su un evento proclamato e creduto». È la stessa cosa che dicesse che la fede si fonda sulla fede, o che il credere si fonda sul credere.

Questa non è la vera fede cristiana e non è così che nasce la fede. Questo è suggestione, emozione, plagio, fanatismo, indottrinamento o vana credulità. La vera fede cristiana è una fede soprannaturale motivata da due princìpi generatori: un principio introduttivo e preparatorio umano, che è l’indagine e la verifica razionale dei motivi di credibilità del messaggio di fede e un principio divino, principale e decisivo, che è Dio che illumina la mente e la muove ad aderire alla Parola di Dio. 

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Ad aumentare la nostra meraviglia, si aggiunge un altro particolare misterioso: l’impronta sindonica dei capelli. Tale impronta non è quella che risulta naturalmente per un corpo che supponiamo disteso supino: in questo caso infatti i capelli si afflosciano e ne risulta l’immagine corrispondente. Nel caso della Sindone, invece, l’immagine dei capelli  è quella che risulta quando cadono perpendicolarmente, ossia quando il corpo è in posizione eretta.

Immagine da Internet