13 aprile, 2019

La conquista della castità

La conquista della castità - Un ideale da recuperare
Conservati casto
I Tm 5,22
Certamente uno dei bisogni più urgenti della società e della Chiesa del nostro tempo, soprattutto nella formazione dei giovani, ma anche in ordine alla salvaguardia della famiglia, della vita religiosa e del comune buon costume, è quello ripristinare la stima e la pratica della temperanza sessuale sulla base di una giusta etica sessuale.

Un tempo si parlava di «purezza». Ma la purezza deve qualificare ogni virtù in quanto tale, e non può essere predicata in modo specifico o per antonomasia della temperanza sessuale. Da qualche tempo nel linguaggio della Chiesa si è diffuso il termine «castità», che con più chiarezza e precisione rimanda il pensiero alla moderazione dell’attività  sessuale. In passato, per la verità, questo termine veniva spesso preso nel senso di un’astinenza totale da questa attività, propria, per esempio, del voto religioso. Così oggi ormai si parla comunemente non solo di castità consacrata o religiosa, ma anche di una castità matrimoniale, una castità giovanile, una castità vedovile e via dicendo.


Il termine latino castus significa effettivamente «puro», «mondo», «integro», «onesto»; ma non necessariamente in relazione al sesso, ma come virtù in generale, tanto che anche che uno scrittore che avesse un buono stile era detto castus.Da castuspoi viene castigo, che è l’azione spesso severa per moderare o reprimere l’impulso sessuale e ottenere appunto la castità.

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Immagine da internet

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