Il significato analogico
dei titoli mariani nelle litanie del Rosario
Come sanno i devoti della Beata Vergine Maria, il mese di maggio è particolarmente a Lei dedicato con l’esercizio della pratica del Rosario. L’iniziativa di tale pratica, secondo quanto ci giunge da una venerabile tradizione, è da farsi risalire ad alcuni novizi domenicani italiani del sec. XV, i quali, per onorare degnamente la Santissima Madre di Dio ed esprimere la loro viva devozione ed ardente affetto per Lei, ebbero l’idea di ispirarsi all’uso dei giovani di allora di far dono di una corona di rose alla loro bella nel mese di maggio.
Pensarono allora di assumere quella pratica con una felice trasposizione simbolica, dandole un significato mistico e chiamando così per similitudine «Rosario» la recita di 150 Ave Maria in onore e lode della Beata Vergine. Nel secolo XVI vennero poi aggiunte le litanie cosiddette «lauretane», perché questa pratica aveva avuto inizio nella Santa Casa della Madonna a Loreto. I Domenicani affiancarono poi a questa serie di invocazioni litaniche un’altra collezione da loro ideata di100 litanie.
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