Nuovi spunti di discussione sulla Corredentrice

 

Nuovi spunti di discussione sulla Corredentrice

 

La Chiesa non ci proibisce di argomentare a favore del titolo mariano di Corredentrice. Ci proibisce però di utilizzare argomenti infondati o contro producenti.

E questo il senso dell’avvertimento che ci viene dalla recente Nota del DDF.

Pubblico allora l’intervento di un Lettore, che purtroppo fa uso di tali argomenti, senza tener conto del fatto che tale modo di magnificare la Madonna non può esserle gradito e di conseguenza non può recare beneficio alla nostra devozione nei confronti della Santissima Madre di Dio.

Testo dell'intervento del Lettore: 

 

Salve padre Giovanni, sono Alessandro. Mi hanno bloccato l'account col nome Alex Filostesalitheias. Ecco dunque che vi rispondo qui con un altro account, in merito alla questione della Corredenzione di Maria Vergine

Sostanziale è la differenza tra la sua opera e la nostra…le ricordo che la Vergine è la SOLA Piena di Grazia, è la Donna “genesiaca”, è la sola che ha preso parte alla Redenzione in maniera attiva, oggettiva e immediata. Questo non lo dico io ma la Scrittura, la Tradizione, e gli insegnamenti patristici e pronunciamenti pontifici. Mi devo ancor ripetere? E non ho detto che la sua corredenzione dipende dagli altri suoi attributi. Ho detto infatti che il titolo di Corredentrice non sarebbe altro che la conseguenzialità dei quattro precedenti privilegi. La mia interpretazione ???

 

Caro Lettore, rispondo al suo intervento punto per punto.

Lei afferma che “sostanziale è la differenza tra la sua opera e la nostra”. Questa è una proposizione falsa. La differenza sostanziale esiste soltanto tra l’opera del cristiano e l’opera di Cristo, così come esiste una differenza sostanziale tra l’opera della creatura e l’opera del Creatore.

Ora, Maria è una creatura come noi, non agisce al livello di Dio. Quindi l’opera di Maria, come anche l’opera di ogni fedele, si differenza dalla nostra solo in un modo accidentale, quantitativo e intensivo, ma sostanzialmente la sua opera è identica alla nostra, appunto perché Maria è una creatura come noi per quanto molto più santa di noi.

Al riguardo le ricordo che Maria, come tutti noi, è stata prevenuta dalla grazia benchè in un modo specialissimo, in quanto, mentre noi nasciamo con la colpa originale, essa è stata esentata da questa colpa in vista dei meriti di Cristo. Quindi anche Maria, benchè in un modo privilegiato, è stata redenta da Cristo, Unico Redentore.

Maria, secondo i privilegi dogmatici che la Chiesa ha riconosciuto, è la Piena di Grazia, ma questa grazia gliel’ha donata suo Figlio Gesù, non ha una pienezza di grazia per conto proprio. Per questo, Maria è la prima Redenta e quindi la prima Corredentrice, ma ogni uomo redento da Cristo partecipa come corredentore all’opera di Cristo.

Alla coppia Adamo-Eva non corrisponde esattamente la coppia Gesù-Maria, perché mentre per il peccato originale la coppia Adamo-Eva hanno agito insieme alla pari, la coppia Gesù-Maria comporta il fatto che Gesù è il Salvatore di Maria, perché Figlio di Dio, e quindi sul piano della grazia non agiscono alla pari, ma tutta la grazia che mette in opera Maria, l’ha ricevuta da Cristo.

Soltanto una volta ricevuta la grazia santificante, possiamo corrispondere alla grazia e meritare producendo frutti di grazia. Questo vale per tutti noi e si è realizzato anche in Maria in modo eccellente. In questo senso siamo corredentori.

Inoltre lei afferma: “è la sola che ha preso parte alla Redenzione in maniera attiva, oggettiva e immediata”. Osservo che questo modo di prendere parte alla redenzione caratterizza l’azione cristiana come tale. Infatti ognuno di noi deve adoperarsi per la propria salvezza. In secondo luogo tutti noi siamo tenuti a partecipare alla Redenzione nella sua oggettività. In terzo luogo anche noi siamo chiamati a partecipare in modo immediato all’opera redentrice.

Allora, dov’è la differenza tra noi e la Madonna? Sta semplicemente nel fatto che Maria partecipa alla Redenzione in modo attivo, oggettivo ed immediato ad un livello unico, eccellentissimo e inarrivabile, mentre noi partecipiamo allo stesso modo, ma in un grado inferiore, a seconda dei gradi di santità propri di ognuno di noi.

Lei afferma: “Ho detto infatti che il titolo di Corredentrice non sarebbe altro che la conseguenzialità dei quattro precedenti privilegi”. Anche questa cosa non è vera. Infatti, come ho già detto molte volte nei miei scritti, l’attività corredentrice non è propria ed esclusiva della Madonna, ma caratterizza la vita cristiana come tale. Quindi non si tratta di un privilegio che dipenda dai quattro privilegi dogmatici, ma si tratta semplicemente dell’esecuzione perfettissima ed inarrivabile di una attività corredentrice che caratterizza la vita cristiana come tale.

 

Eh no padre Giovanni non è la mia; io qui non porto nulla di mio…L’interpretazione direttamente mariologica, che vede la Vergine colei che schiaccia la testa al Serpente non è per nulla arbitraria. Forse lei trascura il fatto che san Girolamo, a motivo della sua serietà e competenza garantiva il valore di tale traduzione che qui riporto: << Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra il tuo seme e il seme di lei: essa ti schiaccerà il capo e tu le insidierai il calcagno>>. San Girolamo, comperò dagli ebrei i migliori manoscritti ebraici mettendoli a confronto. Una conferma della sua estrema serietà scientifica. Oso ricordarle che la Vulgata è da prendere come base argomentativa a motivo della sua grande antichità. Una domanda: tenendo conto che nel versetto viene espressa la stessissima inimicizia di Cristo e della Madonna contro il Maligno, cosa dunque ci impedisce di ritenere che la Vergine abbia partecipato alla Redenzione in una maniera assolutamente unica? 

Per quanto riguarda alla Donna che schiaccia la testa al serpente, con tutto il rispetto di San Girolamo, le ripeto che c’è anche una buona esegesi moderna, la quale sostiene che in realtà il testo biblico significa che è la stirpe della Donna che schiaccia la testa al serpente.

Invece non si può dire sic et simpliciter che “nel versetto viene espressa la stessissima inimicizia di Cristo e della Madonna contro il Maligno”. Infatti non possiamo paragonare l’inimicizia di Cristo contro Satana a quella di qualunque altra creatura, compresa la Madonna, così come dovrebbe essere evidente che una azione divina è infinitamente superiore ad una azione umana, per quanto santa essa possa essere, compresa quindi quella della Madonna.

Con tutto questo è giustissimo certo invocare Maria che ci protegga contro le insidie del demonio, perché, dopo Cristo, non c’è nessuna creatura che abbia questa potenza contro il maligno. Però ricordiamoci che questa potenza, anche Maria come tutti noi, l’ha ricevuta da Cristo.

Si potrebbe anche dire che la Donna genesiaca può prefigurare anche la Chiesa, in quanto la Chiesa, della quale Maria è Madre, con la potenza di Cristo schiaccia la testa del serpente.

Al riguardo possiamo citare questo brano del Concilio, che parla dell’opera della Redenzione:

“Il Figlio di Dio, unendo a sé la natura umana e vincendo la morte con la sua morte e resurrezione, ha redento l'uomo e l'ha trasformato in una nuova creatura (cfr. Gal 6,15; 2 Cor 5,17). Comunicando infatti il suo Spirito, costituisce misticamente come suo corpo i suoi fratelli, che raccoglie da tutte le genti. In quel corpo la vita di Cristo si diffonde nei credenti che, attraverso i sacramenti si uniscono in modo arcano e reale a lui sofferente e glorioso” (LG 7).

Per quanto riguarda la questione della stirpe della Donna, pubblico una traduzione ufficiale nella quale appare evidente che chi schiaccia la testa al serpente, non è la Donna, ma la stirpe della Donna, cioè Gesù Cristo. Da qui possiamo dedurre che anche la Chiesa – ecco la Donna apocalittica - schiaccia la testa al serpente, ma in quanto guidata da Cristo.

“Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe
e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno" 

(Gen 3,15 - https://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P3.HTM ).


P. Giovanni Cavalcoli

Fontanellato, 24 gennaio 2026


 

 

 

 “Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe
e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno" 

 



Immagine da Internet:
- Immacolata, Diocesi di San Miniato

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