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22 luglio, 2026

La Messa valida e la Messa lecita

 

La Messa valida e la Messa lecita

 

La perenne questione del farisaismo

Ai tempi di Cristo lo spettacolo del fariseo che prega in piedi alla vista di tutti suscitava l’ammirazione della gente. Oggi il vedere un prete che dice la Messa interessa il 5% della popolazione. Ma il farisaismo, se con questo termine intendiamo l’arte di farsi ammirare basata sulla finzione, è oggi più che mai fiorente, miete un enorme successo, ed ha diverse forme. Esse sono fondamentalmente due: il lefevrismo e il modernismo. 

Restando nel campo della liturgia, il modernista suscita ammirazione per le stranezze e l’originalità delle sue invenzioni; il lefevriano suscita ammirazione per l’esecuzione esattissima delle rubriche della Messa di San Pio V, da lui considerata la «Messa di sempre» nel senso che la Messa nata dalla riforma promossa dal Concilio Vaticano II non è più la Messa di sempre, ma una Messa mutata, falsata e corrotta dal luteranesimo.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/la-messa-valida-e-la-messa-lecita.html 


Il cammino della Chiesa nella storia è simile ad una scolaresca che sta facendo sotto la guida della maestra una gita in un sentiero di montagna non privo di pericoli. 

Come sempre accade, c’è il grosso della scolaresca che cammina tranquillo, normalmente. Ma ci sono due gruppetti di ragazzi, uno che và troppo avanti col rischio di precipitare per la scarpata, e un altro che si ferma a parlottare, per cui resta indietro.

Immagine da Internet

 

02 luglio, 2026

Un mio commento al provvedimento del DDF nei confronti della Fraternità San Pio X

 

Un mio commento al provvedimento del DDF

nei confronti della Fraternità San Pio X

 

Il Card. Fernandez, nel Decreto e nella Nota esplicativa in data odierna, ha parlato di scisma e di scomunica.

Siccome Don Pagliarani ha negato che la Fraternità è scismatica, citando San Tommaso, credo di far piacere ai lettori se faccio notare a Don Pagliarani che quanto dice non corrisponde a verità.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/un-mio-commento-al-provvedimento-del.html

 


La Chiesa, come madre premurosa, accoglierà con sincero affetto e viva sollecitudine tutti coloro che desiderano tornare alla piena comunione. I Nunzi Apostolici disporranno delle procedure che gli Ordinari potranno utilizzare nei diversi casi.

Si esortano, infine, tutti i fedeli a rimanere saldi nella comunione con il Romano Pontefice, con i Vescovi in comunione con lui e con tutta la Chiesa (cfr. Lumen Gentium, 22; can. 751 CIC), e ad astenersi dal partecipare alle celebrazioni e attività promosse dalla suddetta Fraternità Sacerdotale San Pio X.

11 giugno, 2026

Don Morselli commenta Mons. Schneider - Un mio commento al commento - Seconda Parte (2/2)

 

Don Morselli commenta Mons. Schneider

Un mio commento al commento

Seconda Parte (2/2)

 

Don Alfredo Morselli ha commentato una recente dichiarazione di Mons. Schneider relativa alla prossima ordinazione episcopale programmata dalla FSSPX.

Considerando l’importanza dell’evento, ho pensato di commentare a mia volta:

A)   sia le parole di Mons. Schneider (Prima Parte)

B)   che le osservazioni di Don Morselli (Seconda Parte).

https://dianemontagna.substack.com/p/exclusive-bishop-schneider-sets-out

https://www.facebook.com/share/1QamPThe3Q/?mibextid=wwXIfr


****

B)

Don Alfredo Morselli

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/don-morselli-commenta-mons-schneider-un_01628706885.html

 

Secondo me è bene rivolgere con semplicità e fiducia al Magistero la richiesta di chiarire certi punti difficili e discussi delle dottrine conciliari, che di fatto sono state strumentalizzate dai modernisti o non comprese dai passatisti.

Se la Fraternità fa un passo di questo genere e nello stesso tempo rinuncia all’ordinazione, come sembra alludere Don Morselli, non c’è dubbio che essa metterebbe il Papa nelle migliori condizioni per chiarire il senso dei passi discussi del Concilio.

Per quanto riguarda la resistenza ad atti discutibili della Santa Sede, certamente questa cosa è lecita, purchè Don Morselli non si riferisca alle condizioni poste da Benedetto XVI affinchè la Fraternità sia in piena comunione con la Chiesa.

Immagine da Internet: Don Alfredo Morselli

10 giugno, 2026

Don Morselli commenta Mons. Schneider - Un mio commento al commento - Prima Parte (1/2)

 

Don Morselli commenta Mons. Schneider

Un mio commento al commento

Prima Parte (1/2)

 

Don Alfredo Morselli ha commentato una recente dichiarazione di Mons. Schneider relativa alla prossima ordinazione episcopale programmata dalla FSSPX.

Considerando l’importanza dell’evento, ho pensato di commentare a mia volta:

A)   sia le parole di Mons. Schneider (Prima Parte)

B)   che le osservazioni di Don Morselli (Seconda Parte).

 

https://dianemontagna.substack.com/p/exclusive-bishop-schneider-sets-out

https://www.facebook.com/share/1QamPThe3Q/?mibextid=wwXIfr

 

Padre Giovanni Cavalcoli

Fontanellato, 8 giugno 2026

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/don-morselli-commenta-mons-schneider-un.html


Purtroppo la Fraternità non è mai stata in comunione con la Chiesa e non è nata in comunione con la Chiesa, perché essa è stata fondata apposta per contestare le dottrine nuove del Concilio.

Per questo io ritengo che il Papa, quando ci sarà l’ordinazione, non emetterà alcun decreto di scomunica, perché la Fraternità, come disse Benedetto XVI parlando ad essa, di fatto non è in piena comunione col Papa, perché non accetta le nuove dottrine del Concilio.


Immagine da Internet:
- Mons. Schneider

21 maggio, 2026

Lettera aperta a Amerigo Mascarucci in relazione a due suoi articoli sulla questione dei Lefevriani

 

Lettera aperta a Amerigo Mascarucci

in relazione a due suoi articoli

 sulla questione dei Lefevriani 

 

Caro Marcarucci, ho molto apprezzato il suo sforzo di comprendere con animo benevolo e critico il dramma che come cattolici stiamo vivendo nell’imminenza della progettata ordinazione dei Vescovi lefevriani.

Avrei però da fare alcune osservazioni.

Innanzitutto non concordo sul giudizio positivo che lei dà circa la critica fatta da Mons. Lefebvre alle nuove dottrine del Concilio.

Per quanto riguarda infatti la Tradizione non è il Concilio che si sia allontanato dalla Tradizione, ma è Lefebvre, che, come gli rimproverò San Paolo VI, cadde in un falso concetto di tradizione.

Continua a leggere:

https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/lettera-aperta-amerigo-mascarucci-in.html

 

Fontanellato, 20 maggio 2026

 


Se i lefevriani, in questo lasso di tempo, ascoltando la voce dello Spirito, si approprieranno di queste verità, potranno essere sicuri della benevolenza da parte del Santo Padre, senza temere alcuna difficoltà ad ottenere l’autorizzazione.

Preghiamo per questa intenzione la Vergine Maria, Sede della Sapienza e Madre della Chiesa. 

 
Immagine da Internet: Madonna in trono con il Bambino, Spoleto