Un mio commento al provvedimento del DDF
nei confronti della Fraternità San Pio X
Il Card. Fernandez, nel Decreto e nella Nota esplicativa in data odierna, ha parlato di scisma e di scomunica.
Siccome Don Pagliarani ha negato che la Fraternità è scismatica, citando San Tommaso, credo di far piacere ai lettori se faccio notare a Don Pagliarani che quanto dice non corrisponde a verità.
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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/un-mio-commento-al-provvedimento-del.html
La Chiesa, come madre premurosa, accoglierà con sincero affetto e viva sollecitudine tutti coloro che desiderano tornare alla piena comunione. I Nunzi Apostolici disporranno delle procedure che gli Ordinari potranno utilizzare nei diversi casi.
Si esortano, infine, tutti i fedeli a rimanere saldi nella comunione con il Romano Pontefice, con i Vescovi in comunione con lui e con tutta la Chiesa (cfr. Lumen Gentium, 22; can. 751 CIC), e ad astenersi dal partecipare alle celebrazioni e attività promosse dalla suddetta Fraternità Sacerdotale San Pio X.

Mi chiedo se la querelle tra i lefebvriani, i cattolici legati alla Tradizione e i cattolici di Roma abbia davvero senso. Perché questa ossessione per il rito Vetus Ordo? Non sarebbe meglio guardare ai veri problemi? I numerosi abusi liturgici, i seminari vuoti, una teologia lasciata alla libera interpretazione. Invece si continua a insistere su questioni di lana caprina. Ma è davvero questo il problema?
RispondiEliminaInfatti, il problema sono alcune conclusioni politiche del Conce Vat II che sono state trasformate poi come dei dogmi, di fatto; e pure si tira in ballo li Santo Santo a sproposito e per convenienza , che' , non indirizza direttamente il concilio bensi' si propone come aiutante, spirituale appunto, degli addetti ai labori , i quali pero' posseggono il libero arbitrio, quindi se, e in quanto, massoni o filo massoni possono arrecare danni alla chiesa, come successo, eccome !
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