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25 giugno, 2026

Per un giudizio equo sulla massoneria - Quarta Parte (4/4)

 

Per un giudizio equo sulla massoneria

Quarta Parte (4/4)

 

Leone XIII, denunciando con coraggio questa macchinazione diabolica contro la Chiesa, mostra che i massoni sono dei servi di Satana legati a lui da un patto maledetto. Il massone infatti sa che obbedendo al diavolo, dopo un breve periodo di successo e felicità terreni andrà all’inferno, ma non glie ne importa. Il suo orgoglio gli fa preferire di stare all’inferno lontano da Dio piuttosto che in paradiso con Dio. L’orgoglioso non cerca la beatitudine, ma la soddisfazione della propria volontà. E il diavolo appunto lo aiuta in ciò assicurandogli un successo terreno, ma conducendolo con sé all’inferno al momento della morte, cosa che il peccatore accetta pur di soddisfare il suo orgoglio.

Uno potrebbe dire: ma, visto che cosa è successo all’uomo ascoltare le parole del serpente, come è possibile ascoltare ancora il serpente dopo l’amarissima scoperta di essere «nudo», ossia privato dei doni preternaturali dell’immortalità, dell’impassibilità, della perfetta agilità e salute, del pieno dominio delle passioni e sulla natura, della scienza infusa, della pace con se stesso, con la donna, con la società, con la natura e con Dio. 

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/per-un-giudizio-equo-sulla-massoneria_01929409496.html

 

È interessante anche il cambiamento avvenuto nel diritto canonico col nuovo Codice del 1983. Mentre nel precedente Codice il can. 2335 commina la scomunica a chi dava il nome alla Massoneria, in quanto associazione che complotta contro la Chiesa, nel nuovo Codice, al can.1374, il testo si limita a dire: «chi dà il nome ad un’associazione che complotta contro la Chiesa, sia punito con una giusta pena; chi poi tale associazione promuove o dirige sia punito con l’interdetto». Il Codice non nomina la Massoneria perché essa non è l’unica associazione che complotta contro la Chiesa. 

È evidente che parlando di «princìpi della Massoneria» la CDF intende i princìpi errati. Ma ciò non significa che tutti princìpi della Massoneria siano errati. Infatti non esiste nessuna costruzione umana dottrinale i cui princìpi siano tutti errati per il semplice motivo che l’errore esiste in quanto privazione di verità in una teoria conforme a verità.  Se non ci fosse quella verità, non ci sarebbe l’errore, così come se non ci fosse il malato non ci sarebbe la malattia.

Questo vuol dire che nel vagliare le dottrine umane la prima cosa che dobbiamo fare è scoprire quella parte di verità che esse contengono. È questa stessa verità che ci consente di scoprire l’errore. Per questo, nessuna dottrina umana, per quanto infetta dall’errore, va rifiutata in blocco, ma, se contiene degli errori, dev’essere corretta in base a quella parte di verità che essa già contiene.

 


Per essere più precisi occorre tener presente che ogni dottrina umana è un insieme di proposizioni non ammassate alla rinfusa, poiché ciò sarebbe solo effetto di demenza, ma riducibili ad alcuni princìpi o deducibili o ricavabili da altri princìpi e raccolte attorno ad essi. È chiaro che quelle collegate ai princìpi giusti sono vere, mentre quelle che dipendono da princìpi falsi saranno false.

Il Concilio Vaticano II ha causato nella condotta pastorale della Chiesa nei confronti delle dottrine non cattoliche, cristiane e non cristiane, filosofiche o religiose dell’umanità, questo atteggiamento orientato ad un discernimento o vaglio critico più attento che per il passato a quella parte di verità che si trova anche nelle dottrine umane più perverse e che potremmo definire addirittura diaboliche (I Tm 4,1). Tra queste dottrine si distingue quella massonica, la quale a cominciare dal sec. XVIII fu più volte condannata in blocco dai Papi, ma che, nel nuovo clima pastorale inaugurato dal Concilio Vaticano II, appare nella sua vera e completa realtà, non cioè come un semplice coacervo  di eresie e di empietà, ma come una qualunque dottrina umana basata sulle semplici forze di una ragione non illuminata dal Dio di Gesù Cristo, il Dio della fede cattolica, ma anzi ingannata dal dio di questo mondo o, come lo chiama Hegel, dallo «spirito del mondo» (Weltgeist) .

Immagini da Internet: Simboli massonici

23 giugno, 2026

Per un giudizio equo sulla massoneria - Seconda Parte (2/4)

 

Per un giudizio equo sulla massoneria

Seconda Parte (2/4)

 

Il Concilio Vaticano II ha promosso un papato progressista e socialmente aperto e attento ai grandi problemi della giustizia e della pace. La Massoneria è rimasta spiazzata essendole venuto meno un motivo di polemica contro il papato. Pare che certi ambienti massonici, dove è presente l’onestà, siano rimasti toccati da questo atteggiamento, evidente, come vedremo meglio alla fine dell’articolo, soprattutto in Papa Francesco.

Continua il Papa:

«Poi con l’aprir le porte a persone di qualsiasi religione si ottiene il vantaggio di persuadere col fatto il grand’errore moderno dell’indifferentismo religioso e della parità di tutti i culti: via opportunissima per annientare le religioni tutte e segnatamente la cattolica, che, unica vera, non può, senza un’enorme ingiustizia, esser messa in un fascio con le altre» (p. 12).

Papa Leone fa notare come la Massoneria sostiene un falso diritto alla libertà religiosa, basato non sul principio della coscienza in buona fede, che sarà messo in luce dal Concilio Vaticano II, ma sul relativismo dogmatico e sulla riduzione del sapere religioso a semplice opinione, come se non potesse esserci una verità religiosa o teologica, naturale o rivelata oggettiva, assoluta, universale, immutabilmente valida per tutti e per sempre.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/per-un-giudizio-equo-sulla-massoneria_02064750941.html 


Il Papa fa notare che le semplici forze della ragione e della volontà, a causa delle conseguenze del peccato originale, non sono sufficienti, se non c’è il soccorso delle virtù cristiane soprannaturali, ad assicurare all’uomo la felicità e il compimento dei fini della sua natura, tanto più se si interpreta la narrazione biblica del peccato originale, come fa la Massoneria, non come caduta dell’uomo nella miseria e nella corruzione, ma come innalzamento dell’uomo, come atto di autoliberazione ispirato dal serpente, che perciò si presenta come il vero Dio al posto del Dio creatore.

Il cambiamento storico che da allora è avvenuto nel rapporto della Chiesa con la Massoneria non riguarda le rispettive basi dottrinali, che sono rimaste le stesse, ma il comportamento degli uomini, sia da parte della Massoneria che della Chiesa.  

Immagine da Internet: Simbolo massonico
 

22 giugno, 2026

Per un giudizio equo sulla massoneria - Prima Parte (1/4)

 

Per un giudizio equo sulla massoneria

Prima Parte (1/4)

 

Voi fate le opere del padre vostro

Gv 8, 38

 

Voi siete tutti fratelli

Mt 23,8

 

Che cosa è la Massoneria?

La Massoneria è un’associazione internazionale o cosmopolita volontaria organizzata sulla base del libero accordo degli aderenti o affiliati su di un programma istituzionale o costituzionale che richiede la collaborazione disciplinata e reciproca di tutti i membri sotto la direzione delle autorità al fine di un progresso o perfezionamento o miglioramento della condotta umana personale e sociale mediante l’uso della sola ragion pratica e l’esercizio della buona volontà,  e facendo riferimento a Dio inteso come Grande Architetto dell’universo.

La Massoneria è stata ufficialmente fondata Londra nel 1723 con la elaborazione delle Costituzioni ad opera del sacerdote anglicano James Andserson, e successivamente modificate nel 1738. L’intento della Massoneria è espresso subito negli articoli iniziali del 1723, dove si parla del rapporto della Massone con Dio, con la religione e col bene dell’umanità. Esse recitano: «il massone, che intenda correttamente l’arte regia, non sarà mai ateo o libertino, ma è obbligato ad obbedire alla legge morale». 

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ontanellato, 11 giugno 2026 

 

 

 

Come risulta dalle denunce fatte da Leone XIII, ciò che suscita maggior preoccupazione nella Massoneria è la sua concezione del rapporto dell’uomo con Dio, un Dio che non è il vero Dio creatore e provvidente, che rende possibile il cristianesimo con i suoi misteri dell’Incarnazione e della Redenzione e quindi della Chiesa, ma un dio da una parte funzionale all’uomo e al mondo e dall’altra un uomo che diventa Dio. 

In particolare, come vedremo, la Massoneria propone un Dio che pone e propone simultaneamente l’essere e il non-essere, il sì e il no, il bene e il male, la vita e la morte

 
Immagine da Internet: simbolo massonico