06 gennaio, 2026

Il Dio Trinitario. Il dogma di Nicea e il dogma di Calcedonia - Prima Parte (1/7)

 

Il Dio Trinitario

Il dogma di Nicea e il dogma di Calcedonia

Prima Parte (1/7) 

 

Al mio venerato Maestro Padre Roberto Coggi, OP

 

Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre

Eb 13,8

 

Se qualcuno vi predica un Vangelo

diverso da quello che avete ricevuto,

sia anatema!

Gal 1,9

 

Introduzione

 

Come annunciare il mistero Trinitario?

Le parole del Signore sono molto chiare: «Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 19-20).

È evidente che Cristo dà agli Apostoli il compito di insegnare a tutte le genti la sua dottrina o, come si esprime Gesù, le sue «parole», ossia un complesso di nozioni immutabili, da approfondire continuamente, concernenti il mistero Trinitario e i doveri della vita cristiana, da praticare sempre meglio, fino alla fine del mondo: un complesso o insieme di proposizioni o nozioni o verità immutabili ed universali, tra le quali culminano quelle che riguardano Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. 

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/il-dio-trinitario-il-dogma-di-nicea-e.html



Soffermarsi con la massima attenzione su quanto su questi misteri ci dice Cristo in Se stesso o per mezzo della Chiesa, fermarsi con venerazione su ogni parola ed ogni concetto, operare le necessarie distinzioni, eliminare o evitare fraintendimenti e confusioni non è un inutile sottilizzare, non è un semplice esercizio di scuola, non è un vagare fra le astrazioni, non è un lavorare con delle semplici parole, non è un’elucubrazione gnostica, ma è il compito più prezioso, importante e fruttuoso che la nostra intelligenza possa compiere, condizione indispensabile perché la nostra volontà sappia qual è il nostro vero bene e lo possa mettere in pratica.

Nella conoscenza verace del mistero Trinitario e dell’Incarnazione sta la via per raggiungere la nostra beatitudine e la nostra salvezza eterna.

Immagine da Internet:
- Quarto Concilio Ecumenico di Calcedonia, Vasilij Ivanovič Surikov

05 gennaio, 2026

Il cristiano è un redentore

 

Il cristiano è un redentore

Con chi ce l’ha Mons. Stagliano?

Avvenire del 2 gennaio scorso pubblica un articolo di Mons. Antonio Staglianò dal titolo: «Il “no” al titolo di Corredentrice perchè Maria ci conduce a Cristo»[1].

L’articolo respinge un concetto di corredenzione intesa come opera salvifica  parallela a quella di Cristo o condotta alla pari di Lui o condivisa con la sua, per completare l’opera di Cristo, per ammansire, commuovere e rabbonire  il Padre celeste adirato con noi, e persuaderlo a far misericordia, come se Egli, offeso e restio a far misericordia, avesse avuto bisogno delle suppliche della Madonna, per superare la sua ripugnanza a far misericordia e si decidesse a perdonarci, come se l’opera di Cristo non fosse stata di per sé sufficiente ad ottenere questa misericordia e avesse avuto bisogno di essere integrata o completata dalla misericordia di Maria, come se non fosse il Padre all’origine di ogni misericordia, compresa quella che ha usato verso la Madonna, rendendola Madre di misericordia. Diciamo infatti che certamente Maria è misericordiosissima, ma se lo è, lo è perché verso di lei per prima tra tutti gli uomini il Padre ha usato misericordia costituendola Madre di misericordia.

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Immagine da Internet:
- Annunciazione, Beato Angelico