Il Dio Trinitario
Il dogma di Nicea e il dogma di Calcedonia
Prima Parte (1/7)
Al mio venerato Maestro Padre Roberto Coggi, OP
Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre
Eb 13,8
Se qualcuno vi predica un Vangelo
diverso da quello che avete ricevuto,
sia anatema!
Gal 1,9
Introduzione
Come annunciare il mistero Trinitario?
Le parole del Signore sono molto chiare: «Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 19-20).
È evidente che Cristo dà agli Apostoli il compito di insegnare a tutte le genti la sua dottrina o, come si esprime Gesù, le sue «parole», ossia un complesso di nozioni immutabili, da approfondire continuamente, concernenti il mistero Trinitario e i doveri della vita cristiana, da praticare sempre meglio, fino alla fine del mondo: un complesso o insieme di proposizioni o nozioni o verità immutabili ed universali, tra le quali culminano quelle che riguardano Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
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Soffermarsi con la massima attenzione su quanto su questi misteri ci dice Cristo in Se stesso o per mezzo della Chiesa, fermarsi con venerazione su ogni parola ed ogni concetto, operare le necessarie distinzioni, eliminare o evitare fraintendimenti e confusioni non è un inutile sottilizzare, non è un semplice esercizio di scuola, non è un vagare fra le astrazioni, non è un lavorare con delle semplici parole, non è un’elucubrazione gnostica, ma è il compito più prezioso, importante e fruttuoso che la nostra intelligenza possa compiere, condizione indispensabile perché la nostra volontà sappia qual è il nostro vero bene e lo possa mettere in pratica.
Nella conoscenza verace del mistero Trinitario e dell’Incarnazione sta la via per raggiungere la nostra beatitudine e la nostra salvezza eterna.

