Lo spirito e il sesso
Quinta Parte (5/5)
Seconda parte - Che cosa ci dice la fede
Gli insegnamenti della Chiesa
Che l’uomo sia composto di spirito e corpo, oltre ad essere verità di ragione è verità di fede, insegnata dal Concilio Lateranense IV del 1215. Il successivo Concilio di Vienne precisa che questa unione avviene in quanto l’anima è forma sostanziale del corpo. Nel 1336 Benedetto XII proclama il dogma della visione beatifica dell’essenza divina in paradiso.
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Il primo Papa che ha confutato l’antico pregiudizio della superiorità dell’uomo sulla donna è stato Pio XII … San Giovanni XXIII nell’enciclica Pacem in terris del 1963 notò come uno dei fenomeni sociali di maggior rilievo del nostro tempo è l’ingresso della donna nella vita pubblica …Importantissimo è il contributo alla comprensione della parità, unione e reciprocità uomo-donna nella Chiesa e nella società è stato quello di San Giovanni Paolo II.
Ci vorrà attorno al sec. XIII l’ingresso di Aristotele nelle scuole teologiche della Chiesa perché essa comprendesse meglio quale dev’essere nel piano di Dio il rapporto dello spirito col sesso.
Circa la questione di determinare la reciproca complementarità fra uomo e donna in rapporto con la convenienza del sesso maschile col sacerdozio ministeriale, nonché la questione di chiarire il ruolo della donna nella Chiesa e le qualità proprie della donna, preziose indicazioni ci vengono dalla Lettera Apostolica Mulieris dignitatem di San Giovanni Paolo II del 15 agosto 1988.
Basandomi su questi insegnamenti del Papa ho scritto un libro, La coppia consacrata, nel quale, commentando gli insegnamenti pontifici ed aggiungendo contributi di alcuni filosofi come il Maritain ed Edith Stein, ho cercato di sviluppare ulteriormente il pensiero del Papa. La nozione di coppia consacrata non fa riferimento di per sé né al matrimonio né alla vita religiosa. Vuol significare invece che per la Scrittura la coppia umana come tale è sempre cosa sacra, si tratti del matrimonio o si tratti del rapporto sacerdote-donna o del rapporto religioso-religiosa o generalmente laico-laica di qualunque età, stato o condizione di vita.
La chiarificazione delle qualità proprie della donna è necessaria anche per vagliare la possibilità che oggi si profila di consentire alla donna di essere investita del diaconato istituito, mentre resta riservato al maschio il diaconato ordinato, primo grado del sacramento dell’Ordine.
Ma nel contempo la chiara conoscenza delle qualità proprie del maschio è indispensabile per determinare i motivi di convenienza del sesso maschile come materia del sacramento dell’Ordine.
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