Lo spirito e
il sesso
Terza Parte
(3/5)
Materia e
spirito in Gentile
Il tema
dello spirito è uno degli interessi fondamentali della filosofia di Gentile,
il quale però riprendendo la concezione hegeliana, crede di portarla al più
alto grado di perfezione mediante il concetto dell’atto, come vertice della
realtà. Il concetto dell’atto viceversa è assente dalla filosofia hegeliana, la
quale ha il suo punto di forza nella dialettica, nella quale il moto dello
spirito è un ritorno all’inizio. Gentile accetta la dialettica hegeliana come
interpretazione della vita, della storia e del divenire dello spirito.
Ma vuol
condurre a termine il passaggio dalla trascendenza all’immanenza iniziato da
Cartesio, dall’oggetto verso il soggetto, dal Tu all’Io, dall’essere
all’apparire; il che poi verrà a dire dal teismo all’ateismo, dall’umanesimo al
panteismo, dal cristianesimo al nichilismo, dalla democrazia al totalitarismo, dalla
prima alla seconda guerra mondiale. Insistere con Gentile, come alcuni fanno,
vuol dire rischiare lo scoppio della terza ed ultima guerra mondiale.
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Gentile confonde l’atto del pensare con l’atto d’essere,
confonde il pensare con l’agire e col produrre. ... Hegel riconosce come Aristotele che all’inizio del
pensare nell’intelletto non c’è nulla. ... La Chiesa distingue la persona umana dalla natura
umana.
L’etica aristotelica propone all’uomo delle mire più
modeste e rinuncia al volo di Icaro di Platone. Infatti mentre nel platonismo
si rischia la nevrosi o l’ipocrisia, Aristotele ci guida a trovare una visione
sintetica di sesso e spirito e per questo la Chiesa, dopo alcune incertezze nei
Padri, ha assunto senza esitazione con San Tommaso l’etica di Aristotele.
La distinzione cartesiana fra spirito e corpo è del
tutto insufficiente a spiegare le differenti relazioni metafisiche tra le due
sostanze, anche se può avere un aggancio al dogma del Concilio Lateranense IV (visibilia
et invisibilia). Tuttavia il successivo Concilio di Vienne del 1312 precisò che
l’anima non è una sostanza completa, non è una res, ma la forma di una
sostanza.
Il Concilio suppone la distinzione fra la forma e
l’essenza. Non ogni forma è un’essenza, ma ci può essere un’essenza composta di
materia e forma. Il che lascia spazio ad anime inferiori, come quella vegetativa
e quella sensitiva, che non sono immortali, in quanto non sono sostanze
complete, non sono forme sussistenti, ossia spirituali. La sostanza completa, invece,
la res è solo il composto di anima e corpo.

L’attività
sessuale appartiene propriamente alle
funzioni della vita vegetativa e per questo l’abbiamo in comune con gli
animali
e con le piante. ... La vita fisica dipende dall’anima spirituale e
abbraccia
i due livelli inferiori di vita, quella psichica e quella vegetativa.
Essa si manifesta
anche nei moti e nelle alterazioni del corpo, volontari ed involontari.
... Il sesso umano è un composto organico biopsicospirituale
di elementi ontologici e dinamici che coinvolge la totalità della
persona,
perché è presente in modo diverso e graduale in tutte le componenti
della natura
e della persona: spirituale, psichico, vegetativa e corporea.
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