lunedì 14 settembre 2020

La proposta di Husserl (Terza Parte di Tre Parti)

   La proposta di Husserl

Terza Parte di Tre Parti

Stoltezza del rifiuto del realismo gnoseologico

Senza negare il valore e l’utilità dell’istanza realistica o positivistica di riconoscere un mondo esterno, empirico, e di indagare e dimostrare i fatti di questo mondo esterno spazio-temporale, Husserl qualificò in tono di spregio tale impostazione gnoseologica come atteggiamento «naturale» ed «ingenuo»,  sostenendo che tale atteggiamento non riflette il sapere in modo originario, radicale, fondamentale ed assolutamente certo sulle cose, ma  solo uno sguardo superficiale, incerto, derivato e provvisorio, che non riflette in pienezza le possibilità ben superiori dello spirito umano e della coscienza morale.

Ora, bisogna dire che la necessità da lui sostenuta, per avere la scienza e la filosofia, di abbandonare l’atteggiamento naturale del conoscere appare piuttosto urtante, giacchè il naturale, riflesso della natura umana, non è qualcosa che possediamo in modo accidentale o facoltativo, ma ciò che ci costituisce essenzialmente, ciò senza di cui non possiamo esistere. 

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Edith Stein (in religione Teresa Benedetta della Croce) - Immagine da internet

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