Come funziona l’intelligenza artificiale?
In occasione della pubblicazione dell’enciclica Magnifica Humanitas[1], il Papa ci ha illustrato l’utilità dell’IA e le norme morali che dobbiamo seguire nel suo uso, così da trarre da essa un profitto che possa servire alla convivenza sociale, al progresso umano e al bene incomparabile della pace.
Prendendo spunto da questo grande evento del Magistero Pontificio, ho pensato di proporre ai Lettori alcune brevi considerazioni concernenti il funzionamento di questa meravigliosa macchina, il cui comportamento assomiglia tanto a quello di una persona, tanto da poter costituire per alcuni il rischio di considerarla tale con le conseguenze nefaste che si possono immaginare da un simile approccio ad una semplice macchina, scambiata per un essere pensante.
Direi dunque che l'inventore dell'IA ha scoperto la possibilità di costruire una macchina che imita la condotta della persona (capire, parlare, proporre, scegliere, ragionare).
Gli atti della persona sono spirituali, intenzionali e liberi; l'azione della macchina è meccanica, materiale, deterministica; eppure l'inventore ha capito che esiste la possibilità di costruire una macchina congegnata in modo tale, da esser capace di imitare mediante l'uso di un sistema di segni e l'organizzazione di processi meccanici, gli atti della persona nella loro espressione e base fisica scritta, orale, cerebrale.
La macchina, quindi, propriamente, non capisce, non intende, non concettualizza, non giudica (tutti atti dello spirito), ma registra i segni fisici impressi in lei dall'utente, segni che provocano in lei, alimentata dall'esterno, l'avvio di un processo meccanico matematizzato e calcolante, che produce automaticamente il risultato, già posto in essa dal costruttore.
L'azione dell'utente provoca nella macchina l'avvio di processi deterministici, il cui risultato è proposto dalla macchina all'utente. Per questo, la macchina, propriamente non pensa e non parla, ma esibisce automaticamente segni grafici significativi e conformazioni fisiche di informazione per la mente umana, immessi dallo stesso costruttore della macchina.
Questo risultato o prodotto - il messaggio o costruzione artistica - è intellegibile non perchè prodotto da un libero intelletto o da una ragion pratica, ma perchè è la reazione meccanica necessaria secondo leggi della fisica e della matematica della macchina all'imput dell'utente.
Padre Giovanni Cavalcoli
Fontanellato, 29 maggio 2026
[1]
LETTERA ENCICLICA MAGNIFICA HUMANITAS DEL SANTO PADRE LEONE
XIV
SULLA CUSTODIA DELLA PERSONA UMANA NEL TEMPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas.html


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