23 settembre, 2020

Il significato mistico del senso del tatto (Prima Parte di Tre Parti)

 Il significato mistico del senso del tatto

Prima parte di Tre Parti

                                                         C’è un tempo per abbracciare

                                                                                                  e un tempo per astenersi dagli abbracci

Qo 3,5

Che cosa è la conoscenza 

La conoscenza è un modo immateriale di esistere dell’anima, per il quale essa, attuando la potenza conoscitiva, diventa intenzionalmente il reale esterno, il quale in tal modo, mediante un atto del senso (sensazione o percezione) e rappresentazione (immagine, similitudine, concetto), pur restando in sé stesso fuori dell’anima, viene a trovarsi, in quanto sentito o percepito o rappresentato, nell’anima.

L’essere intenzionale o esse cognitum è un essere immateriale prodotto dal conoscente all’interno di sé stesso, col quale tende all’essere reale esterno rappresentandolo all’interno mediante la rappresentazione. L’essere reale è la regola della verità dell’essere intenzionale, che è lo stesso conoscere. L’essere conosciuto è lo stato dell’essere reale all’interno dell’anima all’atto del conoscere.

Il conoscere, quindi, è distinto dall’essere reale oggetto del conoscere. Il conoscere è essere intenzionalmente l’essere reale esterno. Quando si attua come deve attuarsi, lo riproduce o rappresenta interiormente così com’è, e lo esprime nel linguaggio, ma mentre l’essere intenzionale è un prodotto immateriale del conoscente, l’essere reale esterno, materiale o spirituale, è un ente reale creato da Dio.

L’idealista, quindi, che riduce o identifica l’intenzionale o essere pensato o idea col reale, ovvero il pensare o conoscere con l’essere, confonde la produzione del suo concetto o della sua idea con la produzione del reale ed attribuendo al proprio pensare la produzione del reale, pretende di sostituirsi a Dio creatore del reale. Inoltre l’idealista, identificando il suo pensiero o la sua idea col reale, rende impossibile la spiegazione dell’errore, che consiste esattamente in una discordanza del pensiero dal reale.

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L’essere reale è la regola della verità dell’essere intenzionale, che è lo stesso conoscere. 

L’essere conosciuto è lo stato dell’essere reale all’interno dell’anima all’atto del conoscere. 

 

  Antonio Canova (immagine da internet)

 

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