Che cosa è il nichilismo?
Quinta Parte (5/5)
L’esistenza di Dio secondo Barzaghi
Siccome per Barzaghi l’essere è Dio, perché l’essere s’identifica con l’ipsum esse, ne viene che negare l’esistenza di Dio è come negare l’esistenza dell’essere, è affermazione contradditoria e nichilistica. Ma le cose non stanno così: mentre è certamente contradditorio e nichilistico dire che l’essere è niente, la proposizione «Dio non esiste» è sì una proposizione stolta, ma ha un senso intellegibile, e può sembrare vera, perché pone davanti al pensiero due oggetti: il concetto di Dio come ente supremo o causa prima e il concetto dell’esistenza che è intuitivo.
Egli, seguendo Bontadini, sostiene la possibilità di quella che essi chiamano «via breve» per dimostrare l’esistenza di Dio facendo a meno dell’uso del principio di causalità efficiente, come fa Tommaso al seguito di Rm 1,20 e Sap 13,5.
Continua a leggere:
https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/che-cosa-e-il-nichilismo-quinta-parte-55.html
Un altro errore di Barzaghi circa il concetto della creazione è il fatto che egli risolve la creatura nel suo esser creata. Ma così succede che cade nel panteismo. Infatti l’atto del creare in Dio, benchè sia effetto del suo libero arbitrio, coincide con l’essenza divina, per cui se la creatura si risolve nell’esser creata, e quindi in questo atto, sia pur passivamente, succede che la creatura s’identifica con Dio.
Infatti, l’esser creato non è altro che il passivo dell’attivo creare. Ma l’atto, passivo o attivo che sia, è sempre atto divino identico a Dio. Se pertanto la creatura viene definita da questo atto e identificata con esso, sia pure in forma passiva, come atto ricevuto, la creatura finisce per identificarsi con Dio stesso, ossia con l’atto creativo coincidente con l’essenza divina. Ora, se l’essenza della creatura coincide con l’essenza divina, è chiaro allora che abbiamo il panteismo.
Occorre invece dire che l’essere creata per la creatura non coincide con la sua essenza, ma è accidente che le si aggiunge.
In linea con l’identificazione che gli fa della creatura col suo esser creata, egli dà prova di un nichilismo, che da una parte annulla il mondo nella sua finitezza, e dall’altra comporta un’assolutizzazione del mondo, cosa che conduce al panteismo.

Nessun commento:
Posta un commento
I commenti che mancano del dovuto rispetto verso la Chiesa e le persone, saranno rimossi.