07 marzo, 2026

San Tommaso ci parla del male - Terza Parte (3/3)

 

San Tommaso ci parla del male

 

Terza Parte (3/3)

Prima e Seconda Parte:

https://padrecavalcoli.blogspot.com/2026/03/san-tommaso-ci-parla-del-male-prima.html

https://padrecavalcoli.blogspot.com/2026/03/san-tommaso-ci-parla-del-male-seconda.html 

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3.    La posizione perdonista

La posizione perdonista sembra essere rappresentata da Marcello Bordoni. In una voluminosa opera dal titolo Gesù di Nazaret Signore e Cristo, vol. III, Ed. Herder-P.U.L., Roma 1986, pp. 500-51l, egli propone due “modelli interpretativi” della passione di Cristo: uno di tipo “profetico”, manifestazione del perdono divino; l’altro di tipo “redentivo”, inteso come opera soddisfattoria o espiatrice. Egli li dichiara entrambi legittimi, come se si potesse scegliere liberamente fra i due, lasciando intendere la sua preferenza per il primo, in base all’idea secondo la quale il secondo modello sarebbe difficilmente accessibile alla sensibilità dell’uomo contemporaneo. Egli dimostra però di fraintendere la nozione tradizionale della “sostituzione vica­ria” assimilandola ai riti pagani del “capro espiatorio”, sicché il significato del sacrificio di Cristo pare essere svuotato dal suo signi­ficato soddisfattorio, e ciò anche a causa della tendenza del Bordoni a minimizzare le esigenze della giustizia riparatrice, per ricondurre anche il sacrificio redentivo a una pura dinamica di misericordia.

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https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/san-tommaso-ci-parla-del-male-terza.html



Il problema del male, nella nostra condotta, ha anche stretta relazione col demonio, perché il demonio, come abbiamo già accennato, ci isti­ga a peccare, può tormentarci con le sue suggestioni, vessazioni o possessioni, e può essere strumento della divina giustizia in questa vita come nell’inferno.

Anche su questo argomento, purtroppo, si notano incertezze, errori e superficialità anche in teologi preparati e famosi. La tendenza è quella di negare l’esistenza del demonio inteso come persona, per ridurre la sua figura a una “personificazione” del male o a un “simbolo” del male. Questa vanificazione dell’esistenza di Satana, e della sua azione e funzione nel piano della salvezza e nell’attuazione della giustizia divina, è molto pericolosa, perché porta i fedeli a non occuparsi del­l’azione del demonio.



Immagine da Internet:
- San Michele Arcangelo schiaccia il demonio, miniatura, Museo San Marco, Firenze

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