26 giugno, 2019

Sacerdozio celibatario e sacerdozio coniugato

Sacerdozio celibatario e sacerdozio coniugato

Sta per aprirsi il Sinodo sull’Amazzonia e uno dei principali problemi che sarà esaminato sarà quello della scarsità di sacerdoti per queste vaste popolazioni tra le quali Cristo chiama ad una più ampia e migliore diffusione del Vangelo, accuratamente inculturato, tenendo conto delle peculiari qualità umane, religiose  e culturali di questa gente, finora pressoché ignorata dal mondo civile e vissuta ai margini della cultura e della civiltà internazionali; eppure dotata anch’essa da Dio e per suo merito di una sua storia, di sue proprie tradizioni, di una sua concezione della vita e dell’esistenza, e del rapporto dell’uomo con Dio e con la natura, e quindi di proprie ed originali qualità intellettuali e morali, che possono e devono dare il loro contributo all’edificazione della Chiesa e della società mondiale.
Stante questa situazione della cristianità amazzonica, da varie parti ci si chiede, al fine di favorire un’efficace diffusione della fede e della pratica cristiana  in modo consono alla mentalità di quei popoli o data la scarsità di sacerdoti celibatari, se non sia il caso di esaminare la possibilità o la convenienza o l’opportunità di istituire per l’evangelizzazione, il governo e la santificazione di quelle popolazioni, un sacerdozio coniugato. 

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