22 dicembre, 2022

La polemica di Cristo contro l’ipocrisia - Terza Parte (3/3)

 

 La polemica di Cristo contro l'ipocrisia

Terza Parte (3/3)

 I sensi non ingannano, ma ci danno la verità sensibile

L’ipocrisia è la condotta morale viziosa che discende dal fatto che la volontà nega veracità ai dati dei sensi col pretesto che i sensi possono sbagliare, per cui pretende di trovare certezza non in ciò che le cose dicono ai sensi, ma in ciò che essa stessa decide di suo arbitrio. Il recupero del dato sensibile viene attuato attribuendo la sua verità non al dato in se stesso, ma alla forma a priori imposta dalla coscienza. È esattamente il procedimento di Cartesio nello stabilire la base della sua filosofia: rifiutarsi di ascoltare i sensi e ascoltare solo se stesso.

Perché parlo di ipocrisia? Perché nel Discorso sul metodo, Cartesio premette a quanto sta per dire sulla sua concezione del fondamento del sapere, l’assicurazione di aver voluto «dedicarsi unicamente alla ricerca della verità»[1]. E fa subito seguire tre considerazioni, che dovrebbero avere la funzione di preparare, introdurre e giustificare, come primo principio della ragione il famosissimo cogito, ergo sum.

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 https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/la-polemica-di-cristo-contro-lipocrisia_22.html

Ciò che abbiamo nel senso quando percepiamo il colore di una cosa non è diverso, come credeva Cartesio, da ciò che c’è nella cosa, ma non è altro che il colore di quella cosa.

Se diciamo che questa rosa è rossa, non intendiamo dire che percepiamo una certa sensazione, come effetto nel nostro senso di un «non so che nella cosa, di cui ignoriamo la natura». Noi conosciamo benissimo la natura del rosso sperimentandolo direttamente col senso della vista nella rosa rossa senza bisogno di alcuna mediazione rappresentativa.

La sensazione, espressa nel giudizio, è carica di un valore ontologico: l’esser rossa della rosa. Se la rosa non fosse rossa, noi non useremmo nel giudizio la copula «è» per dire che la rosa è rossa. Dell’immagine invece ha bisogno l’immaginazione e la memoria, che si riferiscono a cose assenti o nascose o passate.

Immagine da Internet: Catharina Klein, Rose

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