L'essere nel
pensiero
di Giovanni di San Tommaso
Padre Tomas Tyn
Quarta Parte (4/4)
16.
Nell'anima umana si trova tutta la
sussistenza dell'uomo, ma non totalmente spiegata e sviluppata
Si vero in corpore non admittimus
partialem subsistentiam, et tamen anima subsistit separata, necessario dicendum
est totam subsistentiam hominis dari in anima: sed non totaliter explicari in
anima, sed in communicatione eius ad corpus.
L'anima sussiste separatamente
dal corpo e nel corpo non vi è una sussistenza parziale, anzi, se vi fosse una
parziale sussistenza nel corpo, non si vede come l'anima potrebbe sussistere
separatamente, perché allora non vi sarebbe un granché di differenza tra essa e
le forme inerenti alla materia che non sussistono in sé, ma solo nel composto
ilemorfico, quasi condividendo la sussistenza con la comparte materiale.
Per conseguenza la sussistenza,
che è indivisibile, è tutta nell'anima sussistente, ma non è totalmente
spiegata in essa, perché l'anima è forma del corpo, sicché il corpo entra
assieme ad essa nella costituzione dell'essenza umana completa. L'anima
comunica allora la sua sussistenza al corpo così che, nello stato di
separazione, essa risulta sussistente, sì, ma non persona perché comunicabile
al corpo, comunicabile dunque non come un universale ad un particolare
(altrimenti non sarebbe individua) né come natura ad un soggetto di inesione
(cosa che ripugna alla sussistenza), ma come parte formale dell'essenza alla
sua comparte materiale. Nel contempo la stessa sussistenza ed esistenza che
sono nell'uomo sono anche nell'anima umana. Morto l'uomo tutto l'essere di lui
rimane nella sola anima, ma in quello stato non
è, come gli sarebbe connaturale, comunicato al corpo.
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