Papa
Francesco e gli omosessuali
Da dove
parte il Papa
Nell’ultima parte dell’Enciclica Fratelli tutti il Papa, con alcune elevate
considerazioni filosofiche, mostra il fondamento ontologico, antropologico e
morale della fratellanza umana universale, facente capo alla dignità della
persona umana e all’universalità della natura umana, creata ad immagine e
somiglianza di Dio, uomo e donna, fondamento dell’uguaglianza umana e
dell’universalità della legge morale naturale, uguale per tutti e per
conseguenza degli inalienabili ed insopprimibili diritti ed indispensabili
doveri universali dell’uomo, corrispondenti ai divini precetti del decalogo
mosaico, norme supreme della legislazione della Comunità internazionale, nonché
delle costituzioni e dei codici civili degli Stati.
Questa poderosa affermazione dell’oggettività
ed universalità della natura umana, congiuntamente a quella della assoluta
obbligatorietà per tutti della legge morale naturale, obbedendo alla quale ogni
uomo raggiunge la sua perfezione e la sua felicità, è accompagnata per tutto il
corso dell’Enciclica da una severa e martellante condanna di ogni forma di
individualismo, soggettivismo, edonismo, idealismo, chiusura mentale,
egocentrismo, sopruso, ingiustizia individuale e sociale, politica ed economica,
violenza fisica, psicologica o morale, sotterfugio, falsa libertà e volontà di
dominio e di potenza del soggetto individuale o collettivo, che pretenda di
sottrarsi all’obbedienza alla legge di Dio ed al rispetto della legge e del
diritto naturale.
Papa Francesco respinge quindi nettamente la
concezione rahneriana della persona, intesa come soggetto singolo
autoregolantesi, che non applica nel concreto le esigenze di una natura umana
oggettiva ed universale, ma determina liberamente il proprio essere singolo, in
una plasmazione di sé e in un’autotrascendenza atematica ed immanentistica, in
forma totalmente soggettivistica ed esistenziale, al di fuori di ogni
partecipazione a un bene comune ed universale.
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Il primo passo per gustare questa bellezza è
dato dalla comprensione e dall’ammirazione per il progetto divino sulla sessualità umana, progetto che possiamo
contemplare nel racconto della creazione di Adamo ed Eva, congiuntamente al
progetto escatologico della felicità finale dell’uomo e della donna, dopo la
conclusione della travagliata storia della natura decaduta ma redenta dal
sangue di Cristo.
Creazione di Adamo Ed Eva, bassorilievo, Firenze
Gesù Cristo risorge da morte, icona
Immagini da internet