14 marzo, 2019

Caterina e la cristianità europea


Che cosa è l’Europa?
Qual è il motivo che condusse S.Giovanni Paolo II nel 1999[1] a proclamare Caterina, già Dottore della Chiesa, Patrona d’Europa? È Il fatto che Caterina ancor oggi ha cose importanti da insegnare all’Europa. È chiaro allora che, per poter capire che cosa significa Caterina Patrona d’Europa, bisogna capire che cosa si deve intendere per Europa, che cosa è l’Europa. Come abbiamo cercato nella precedente conferenza di rispondere alla domanda qual è l’identità dell’Italia, adesso dobbiamo chiarire qual è l’identità dell’Europa. Viceversa, il concetto di patronato lo abbiamo già visto e quindi non ci torniamo su.


[1] Insieme con S.Brigida di Svezia e Teresa Benedetta della Croce.

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13 marzo, 2019

Gli auguri del card. Re al Papa per anniversario di pontificato

Gli auguri del card. Re al Papa per anniversario di pontificato

Stamani, ad Ariccia prima della Messa, il card. Giovanni Battista Re - il porporato più anziano presente agli Esercizi spirituali – a nome del Collegio cardinalizio ha fatto gli auguri al Santo Padre.
“Beatissimo Padre – ha detto il card. Re - oggi ricorre il Suo sesto anniversario di elezione a Sommo Pontefice della Chiesa cattolica. Facendomi voce di tutti i presenti, vorrei dirLe Santità che gioiamo, siamo pieni di gioia nel poter celebrare questa mattina la Messa insieme con Lei presieduta da Lei. E vorrei anche dirLe che chiediamo al Signore di essrLe di luce, di sostegno e di conforto nel Suo compito di confermare i fratelli nella fede, di essere il fondamento dell’unità e di indicare a tutti la via che porta al cielo. Ci benedica Padre Santo – ha concluso il porporato - e sappia che Le siamo vicini davvero con grande affetto, con sincera devozione”.
 
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Castità e unione sessuale


Castità e unione sessuale
Amor men castitatz
Un poeta provenzale del ‘200, Guglielmo di Montañagol ci ha lasciato questo detto: «Amor men castitatz»: l’amore porta con sé la castità. Certamente i poeti hanno sempre saputo che l’amore tra uomo e donna si esprime anche nell’unione sessuale. Eppure i più raffinati di essi, come i poeti medievali dell’«amor cortese», ai quali, come è noto, apparteneva anche Dante, profondamente imbevuti di spiritualità cristiana, sapevano altrettanto bene che esiste un legame strettissimo tra amore ed astinenza sessuale. Cerchiamo di spiegare qui questa apparente contraddizione.
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12 marzo, 2019

Piacere sessuale e piacere spirituale

Dolcezza senza fine alla tua destra
Sal 16,11

Un’etica del piacere

Come sappiamo bene, oggi non solo nella società, ma anche nella Chiesa e addirittura nel clero si stanno diffondendo vizi sessuali particolarmente gravi: la pedofilia e la sodomia. Possiamo chiederci quali possano essere le cause di una corruzione morale così grave. E quali i rimedi.
Questi vizi dipendono dall’idea che il piacere sessuale va apprezzato e cercato con qualunque mezzo come bene assoluto, massimo ed irrinunciabile, non importa se naturale o contro natura, se regolato o non regolato dalla ragione o dalla fede, se si concili o non si concili con lo spirito, se turbi o non turbi la coscienza, se debba o non debba avere limiti e modo.
Continua a leggere:
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2019/03/piacere-sessuale-e-piacere-spirituale/
https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/piacere-sessuale-e-piacere-spirituale.html
Da internet: Le schiere dei Santi, Beato Angelico

11 marzo, 2019

09 marzo, 2019

Polvere tu sei e in polvere tornerai

Polvere tu sei e in polvere tornerai
Gen 3,19
Meditazione per la Quaresima

Queste parole, che si pronunciano nel rito del Mercoledì delle Ceneri,  sono spaventose e sembrano gettare nella disperazione. Dov’è il Dio della misericordia? Come può Dio definire così quell’uomo, che Egli  ha creato a sua immagine e somiglianza? Dov’è finita l’immagine e la somiglianza di Dio? È distrutta? È distrutta la ragione? È distrutto il libero arbitrio? Il peccato è permanente? L’uomo è un «essere-per-la-morte»? La concupiscenza è invincibile? 
Continua a leggere :  https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/blog-page_9.html
Immagine da internet: Eva viene generata dalla costola di Adamo (Lorenzo Maitani e bottega, dettaglio della facciata del duomo di Orvieto).

24 febbraio, 2019

Origene all’origine di una lunga storia

Origene all’origine di una lunga storia

Origene di Alessandria (187-253 o 254)[1] è stato uno dei più grandi, fecondi, dotti ed influenti teologi e maestri spirituali dei primi secoli del cristianesimo, uomo certamente di virtù e di vita austera, ma non tale da meritare di esser canonizzato, come è avvenuto per altri teologi, che figurano tra i Padri della Chiesa, e tra i suoi stessi discepoli.
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23 febbraio, 2019

Le cause dell’attuale corruzione sessuale

Ciò che oggi colpisce ed amareggia i cattolici e tutte le persone a modo, anche se non credenti, è la diffusione delle più svariate forme di corruzione sessuale non tanto nei laici, chè ciò è sempre accaduto, ma nel clero, nei religiosi, nei vescovi e persino nei Cardinali o con implicazione diretta o con favoreggiamento o col  lasciare impuniti i colpevoli o tollerando pubblicazioni, che tentano di giustificare la corruzione, fatta passare per espressione di libertà o di «diversità».
Continua a leggere:
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2019/02/le-cause-dellattuale-corruzione-sessuale/

21 febbraio, 2019

Sulla differenza tra l'anima dell'uomo e quella della donna.

 Sulla differenza tra l'anima dell'uomo e quella della donna

P. Giovanni Cavalcoli, OP, in L'anima nell'antropologia di S.Tommaso d'Aquino, con allocuzione di Sua Santita' Giovanni Paolo II,  Atti del Congresso della Societa' Internazionale S. Tommaso d'Aquino (SITA) Roma, 2-5 Gennaio 1986, a cura di A. Lobato, OP, Ed. Massimo, Milano, 1987, pp. 227-234
Continua a leggere :
http://www.arpato.org/testi/studi/sulladifferenza_cavalcoli.pdf 
http://www.arpato.org/studi.htm 
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19 febbraio, 2019

Il Vangelo e il Corano

Il Vangelo e il Corano
La questione del monoteismo
Secondo la teologia islamica Dio è l’«Essere assoluto» [Wujûd al-Mutlaq,][1]. Per Ibn Arabi Dio è «Essenza assoluta» [Dhat mutlaq][2]. È Verità assoluta [al-Haqq]. E su ciò ovviamente siamo d’accordo. Possiamo pensare all’ipsum Esse subsistens di S.Tommaso. Errata, invece e non conforme al Corano, è la tesi di alcuni gnostici islamici, secondo la quale «solo Dio esiste»[3], dove l’unicità dell’essere divino [Tawhîd] – che è sacrosanta verità – è intesa tout court alla maniera univocista parmenidea come unicità dell’essere, confondendo Dio e mondo o annullando l’essere del mondo. Il monoteismo è confuso col monismo.
Verità indubbia del Corano, invece, la «sostanza» [haqiqat] del Corano, confermata dalla ragione e dalla Bibbia è – come riconosce il Concilio – che esiste un unico vero Dio. Ma non mancano i problemi. Perché ci chiediamo: chi è questo Dio? Ovviamente la risposta è: è Allàh. Ma daccapo: quali sono gli attributi di Allàh? Il nome deriva dalla radice El, che in ebraico significa effettivamente “Dio”. Ma il fatto è che gli attributi coranici di Dio non sono tutti convenienti o giusti, per cui, come vedremo, ne viene una concezione incoerente.
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[1] Per comodità dell'autore e del lettore non esperto, ho adottato una trascrizione dall'arabo semplificata grazie alla quale l'esperto potrà ritrovarsi facilmente e grazie alla quale il non esperto può leggere più facilmente.
[2][2] Cit. da LOUIS GARDET OLIVIER LACOMBE, L’esperienza del sé. Studio di mistica comparata, Ed.Massimo, Milano 1988, p.203.
[3] Cit. da HENRI CORBIN, La filosofia islamica, Edizioni Adelphi, Milano 2000, p.338. La si ritrova anche nel panteismo hegeliano.

15 febbraio, 2019

Caterina e la cattolicità italiana

Caterina e la cattolicità italiana
Premessa introduttiva
I riferimenti agli scritti cateriniani ai quali attingo per questa mia conferenza sono le Lettere indirizzate a diverse persone costituite in autorità, sovrani di Stato e governanti di città. Utilizzo la pubblicazione delle Lettere a cura di Padre Giuseppe Di Ciaccia[1], il quale ha avuto una duplice buona idea: quella di renderle in italiano moderno e quella di ordinarle a seconda delle varie categorie di destinatari, sicchè è semplicissimo andare a trovarle. Le Lettere che maggiorate interessano il nostro assunto sono le seguenti: 123, 168, 268, 311, 377.
Già l’illustre studiosa di Caterina, Giuliana Cavallini, si era accorta che, per facilitare la lettura degli scritti della Senese,  occorreva abbandonare l’italiano di Caterina, per noi ormai ostico, ma forse per una certa forma di timore reverenziale, la Cavallini non se la sentì di andare fino in fondo, per cui l’italiano che viene fuori è una via di mezzo tra il cateriniano e il moderno.
Ritengo tuttavia che la scelta del Padre Di Ciaccia sia migliore. Penso che, se Caterina vivesse oggi, si esprimerebbe col linguaggio di oggi e nutrirebbe delle riserve circa il linguaggio mezzo medioevale e mezzo moderno della Cavallini, un linguaggio, che, oltre a tutto, comporta un’infinità di note esplicative, che invece il Padre Di Ciaccia ci risparmia.
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