Ricordo di Padre François Dermine
Un maestro spirituale
Seconda Parte (2/2)
Settarismo e pluralismo religioso
Padre Dermine ha operato nel periodo che va dagli anni ’80 del secolo scorso fino ai nostri giorni. C’è però da osservare che la questione delle sètte fu molto viva nel periodo dagli anni ’80 ai primi di questo secolo. Il termine «setta» appare anche nel linguaggio de Vescovi. Tuttavia esso oggi è scomparso dal linguaggio della Chiesa. Come mai?
La Chiesa, seguendo il linguaggio del Concilio Vaticano II, che non parla di sètte, ma di religioni, ha ripreso il linguaggio del Concilio. Perché allora in quegli anni che ho segnalato il termine setta divenne di moda? Come mai nel periodo segnalato ci fu il diffondersi dell’uso di quella parola? Perchè negli anni ‘80 e soprattutto dopo il crollo del regime sovietico, in un clima di ritrovata libertà, ci fu un moltiplicarsi di raggruppamenti religiosi spontanei o il rifiorire di precedenti tendenze nelle diverse religioni a seguito di una diffuso risorgere anche tra i giovani del senso e del bisogno del sacro.
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| Padre François-Marie Dermine, OP |
Le forze che maggiormente si oppongono a Cristo e alla Chiesa nella storia sono potenze demoniache di altissimo potenziale fascinatore e seduttore. Esse si riassumono nella figura simbolica dell’«enorme Drago rosso» (Ap 12,3), che si oppone alla «Donna vestita di sole» (v.1), che è immagine della Chiesa.
L’opera compiuta da Padre Dermine è preziosa, validissima ed esemplare, ma va completata con un’opera più importante, dove la parola e la guida della Chiesa e del Papa sono assolutamente necessarie, per la quale la Chiesa stessa deve vincere le forze del Dragone rosso e dell’anticristo.

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